Sanremo 2018, le pagelle della prima serata

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Annalisa – “Il mondo prima di te”: splendida voce, canzone da inedito di Amici. Radiofonica ma niente più, va riascoltata. Voto: 5.5


Ron – “Almeno pensami”: chitarra, noia, discreto testo firmato Lucio Dalla (non a caso sempre scartato) e rischio podio.  Voto: 5


The Kolors – “Frida”: tre tamburi, un ciuffo sbarazzino con shatush, ritornello alla Coldplay e tanta inutilità. Voto: 5


Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”: magico, armonioso, sognante, elegante. Stupenda. Voto: 8

Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi. Una donna d’altri tempi. Vestita come la Raffaele all’Ariston nel 2015 e con la postura alla Pennywise, ma una signora. Punto. Voto: 7


Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”: testo impegnato, ma alchimia vocale tutt’altro che eccezionale. Favoriti della vigilia, ma tutt’altro che indimenticabili. Voto: 6

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Ilsegreto del tempo”: due ex Pooh che cantano una qualsiasi canzone dei Pooh incrociata a un’infinita quantità di altri brani random. Dio ce ne scampi. Voto: 3

Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza”: l’esibizione che si fa show. Un anno dopo il gorilla di Gabbani la vecchia de Lo Stato Sociale. Podio certificato. Mandarli all’Eurovision no? Voto: 7

Noemi – “Non smettere mai di cercarmi”: la solita Noemi che indossa gli abiti di Vasco in gonnella. Da riascoltare, ma a pelle nulla di clamoroso. Voto: 6


Elio e Le storie Tese – “Arrivedorci”: musicalmente apprezzabili, come sempre, ma hanno occupato il Festival per un commiato che parla esclusivamente ai propri fan. Inutili. Voto: 4

Decibel – “Lettera dal Duca”: l’idea che abbiano tolto il posto a una Loredana Bertè mi fa girare i coglioni. Ma non sono male. Voto: 6

Giovanni Caccamo – “Eterno”: brano perfettamente sanremese, non a caso tra i favoriti e assai orecchiabile, ma live disastroso. Stecche a ripetizione, voce che non tiene, Caccamo è gnocco ma resta un mistero, se non fosse il cocco della Caselli e di Battiato. Attendiamo il duetto con Santa Arisa per farlo decollare. Voto: 4

Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto”: tra le inattese sorprese del Festival. E’ più giovane lui di tutti i ‘veri’ giovani. Voto: 6.5

Luca Barbarossa – “Passame er sale”: Stimo Barbarossa e mi piace l’idea della malinconia canora romana all’Ariston, ma giocare a fare Mannarino anche no. E poi diciamocelo, che noia. Voto: 5


Diodato e Roy Paci – “Adesso”: pochi cazzi, brano piacevolissimo. Voto: 6.5


Nina Zilli – “Senza appartenere”: vestita da sposa, lucida come una patatina fritta ma brava, come sempre accaduto al Festival, ma brano mediocre. Voto: 5.5


Enzo Avitabile con Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno”: grande arrangiamento, pessima coppia. Testo mediocre. Voto: 5


Renzo Rubino – “Custodire”: spiace dirlo, ma Rubino è una meteora all’Ariston. Come se non ci fosse. Voto: 4


Le Vibrazioni – “Così sbagliato”: le Vibrazioni che fanno i Modà che fanno le Vibrazioni. Ma almeno hanno svegliato la platea. Voto: 6

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Michelle Hunziker: inutilmente enfatica, eccitata anche nell’annunciare l’arrivo di un microfono, perennemente sorridente. Falsa. Tanto capace quanto falsa. Voto: 5
Claudio Baglioni: una statua di plastica, Renato Balestra con un microfono in mano, si è defilato dalla conduzione per entrare e cantare. Di fatto questo è, oltre ad aver scelto brani assai mediocri per il concorso. Un super ospite nel suo Festival. Voto: 5
Pierfrancesco Favino: la vera sorpresa del Festival. Spigliato, sul pezzo, simpatico. Meriterebbe maggior spazio, anche per dare ulteriore ritmo ad una scaletta assai soporifera. Voto: 7
Gianni Morandi: ha una tinta che in natura non esiste, guarda a Venom e ad un passo dai 1000 anni canta ancora da Dio. Non male il duetto con Tommaso ‘scappato de casa’ Paradiso. Incredibile ma vero, c’è chi ha rimpianto la sua conduzione. Voto: 6
Fiorello: non ci fosse stato lui, a casa avrebbero iniziato a dormire alle 21:15. Il Festival potrebbe essere suo da qui all’eternità, se solo lo volesse. Riesce ad intrattenere anche con il niente. Inarrivabile. Voto: 8
Laura Pausini al telefono: svociata, in ciavatte, cor pigiama de flanella e la voce di Saruman, si è palesata al telefono mentre Baglioni e Fiorello pensavano ad altro. Dopo 5 minuti era ancora in collegamento, nell’indifferenza generale. Sabato ha promesso di esserci. Eroica

Voto prima serata: 5

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Comments

  • Marco 7 Febbraio 2018 at 22:28

    Se secondo te io sono sfranta hai capito proprio tutto dalla vita Montataintesta

  • ziaassunta 7 Febbraio 2018 at 17:46

    Apprezziamo il fatto che non ci siano stati attori strapagati, momenti pomeriggio5, interviste insulse, comici che non fanno ridere. Le canzoni sono molto nel gusto di Baglioni, Conti capiva di più cosa voleva il pubblico.

  • Mario 7 Febbraio 2018 at 12:58

    Trovo questa classifica molto personale e critica al massimo …Non è che a San Remo bisogna sempre vedere le solite Regine Frociaiole o fare Rio de Janeiro , si può anche cambiare scegliere direzioni diverse e non stare sempre a fare i confronti che tanto lo sappiamo bene che un festival non sarà mai uguale al precedente. Per me Annalisa, Vanoni, Gazzè,Diodato e Kolors interessanti e funzioneranno ….il resto INPS, GIA SENTITE E NOIA MORTALE con i soliti temi furbetti. Hunziker la padrona di casa con Fiorello Baglioni non pervenuto e Favino resta un bravo e simpatico attore .

  • DrApocalypse 7 Febbraio 2018 at 11:49

    perché è lui che non vuole farlo.
    Sono 15 anni che glielo propongono.

  • Luca Balsamo 7 Febbraio 2018 at 11:16

    Devo dire che concordo abbastanza sui giudizi alla serata e ai conduttori. Eppure prima serata da boom di ascolti, ma credo fosse la curiosità e la presenza di Fiorello. Secondo me nelle prossime serate ci sarà un calo evidente perché secondo me è un Festival lento, noiosetto, senza guizzi, canzoni scialbe e siparietti comici davvero tristi e datati e con una conduttrice che alla lunga stufa. Detto questo: complimenti per i risultati raggiunti

  • chiaaa 7 Febbraio 2018 at 10:24

    Ho visto solo il monologo di Fiorello e mi chiedevo se non l’avessero mai affidato a lui Sanremo.

    Fiorello è bravissimo, mette d’accordo un po’ tutti, giovani e vecchi, almeno 10 anni fa nei suoi one man show era così. Ha iniziato come animatore, ha un gran senso dell’umorismo, è simpatico a più audience. Ieri però sembrava nervoso o meno brillante del solito. Può essere che rimanere confinato alla radio gli abbia toltolo smalto, o forse era semplicemente emozionato. Voi che ne pensate?

    A me non dispiacerebbe vedere lui presentare il festival.

  • the gabinett imparruccato 7 Febbraio 2018 at 9:51

    favino è sta una vera sorpresa ha cantato meglio lui,che tutti in cantanti in gara,poi sta michelle sempre con sto cavolo di sorriso,falsa,falsa,poi il bacetto al secondo marito e al suo millesimo uomo,mi sono commosso!!!

  • Marco 7 Febbraio 2018 at 2:29

    Penso che i brani sono i più brutti degli ultimi dieci anni.
    La conduttrice pare essere la Hunzicker, bella brava spigliata ma eccessivamente euforica e logorroica, anche meno.
    Baglioni come i vecchi più passava il tempo e più si eclissava.
    Non sono assolutamente pro Amici giovani bimbiminkia ecc….ma nonostante non mi faccia nemmeno impazzire, credo che quella dei The Kolors sia la meno peggio. E naturalmente loro sono molto più bravi quando cantano in inglese.

    Mi ripeto: in Rai hanno cannato tutto hanno mandato via Savino e la Gialappa’s e Quelli Che il Calcio sta facendo pena ( non a caso mi sembra che anche Abatantuono se ne sia andato ) e vedo che il dopofestival dopo 5 minuti mi ha già annoiato mentre con loro era tutt ‘altra cosa. La televisione di Stato sta facendo sempre più schifo, basta vedere anche Domenica In…e non è certo colpa della Parodi.