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#Sanremo2016, trionfo Stadio che dicono NO all’Eurovision – Patty Pravo solo sesta

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16) Irene Fornaciari
15) Dolcenera
14) Bernabei
13) Scanu
12) Elio e le storie tese
11) Annalisa
10) Arisa
9) Rocco Hunt
8) Noemi
7) Clementino
6) Patty Pravo
5) Lorenzo Fragola
4) Enrico Ruggeri
3) Giovanni Caccamo – Deborah Iurato
2) Francesca Michielin
1) Gli Stadio

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Come vuole tradizione, il Festival di Sanremo 2016 ha deragliato proprio sul più bello, ovvero su quella classifica finale che ha fatto sobbalzare molti telespettatori.
Perché se è vero che alla vigilia il duetto Iurato-Caccamo era il favorito numero 1 tra gli scommettitori, una volta ascoltato il brano e soprattutto vista l’algida alchimia tra i due nessuno, ma proprio nessuno, avrebbe potuto immaginare un podio. E invece l’impossibile è diventato realtà, con Patty Pravo solo sesta (suo il premio della critica Mia Martini) e le altre 3 donne ‘forti’ dell’Ariston, Noemi, Arisa ed Annalisa, tra l’ottavo e l’undicesimo posto. Addirittura dietro a Clementino! A trionfare con Un giorno mi Dirai (un anno fa SCARTATA da Conti&Co) proprio quegli Stadio (da me ahimè pronosticati vincitori) che MAI, in 5 giorni, hanno portato sul palco i colori dell’arcobaleno. Proprio quegli Stadio che avevano incredibilmente vinto anche la serata cover. Proprio quegli Stadio che con Gaetano Curreri (visibilmente svociato) non hanno preso un acuto in tutta la settimana.
Proprio quegli Stadio che teoricamente, regolamento alla mano, dovrebbero rappresentare l’Italia all’Eurovision 2016.
Paura? Ma calmi, tranquilli, perché gli Stadio hanno UFFICIALMENTE rinunciato alla partecipazione, come comunicato dall’account ufficiale Eurovision Rai. Bisognerà quindi ora capire CHI mandare in Svezia, tra 3 mesi circa.
Medaglia d’argento per Francesca Michielin, che è cresciuta giorno dopo giorno, composta ed elegante, live dopo live, senza mai sbagliare una nota. Avrebbe meritato la vittoria, tra quei 3 finalisti, e invece si è fermata proprio sul più bello. Che sia proprio lei a volare a Stoccolma?
Che le classifiche finali del Festival facciano incazzare, va detto, è cosa nota.
E’ la STORIA a raccontarcelo, e anche questa edizione da ascolti record e mai tanto rainbow, più vicina a TORRE DEL LAGO che a Sanremo, non è stata da meno.
Peccato. Ma ora voglio proprio spulciare le classifiche del televoto-giuria demoscopica-qualità, domani, perché qui è accaduto qualcosa che si fa davvero fatica a spiegare.

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