#Sanremo2016, l’aliena ipocrisia rainbow di Renato Zero che affossa l’artista

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Premessa: il sottoscritto è cresciuto con Renato Zero.
Sono stato e ancora oggi mi definisco un sorcino. In casa siamo sempre stati tutti suoi fan. Mia sorella, i miei genitori e parenti vari.
Renato, poi, a Roma è ancora oggi una sorta di mito inattaccabile.
Un artista straordinario che ha regalato capolavori su capolavori alla musica italiana. Un trasformista che negli anni ’70 e ’80 osò, portando nelle case di tutta Italia la trasgressione, l’irriverenza e perché no, l’omosessualità.

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Negli anni ’90 la svolta, che l’ha visto tramutarsi in altro, ovvero in un cantore dell’amore democristiano riuscito non a caso ad ampliare il proprio pubblico. Perché Renato piace a tutti, omofobi e cattoestremisti compresi, nella sua teatralità, nella sua simpatia, nei suoi eccessi e nella sua musica.
C’è poi quell’insopportabile ipocrisia che ancora oggi, sul palco di Sanremo, l’ha visto calcare l’Ariston tutto di nero vestito. Nessun nastrino rainbow, per lui (che siamo matti), ma soprattutto uno sconclusionato  discorso in cui ha elogiato la FAMIGLIA (tradizionale) made in Betlemme (‘la famiglia è importante, se ne parla adesso come se fosse una novità, ma quella famosa capanna in cui il Signore era lontano quella notte, abbiamo imparato che la convivenza deve essere esercitata tra le 4 pareti di casa’), ha confessato di frequentare persino i supermercati (tu pensa) e si è dato dell’ALIENO TRA GLI ALIENI (‘ringrazio la diffidenza di molti di voi che era molto giustificata perché gli alieni sbarcarono in quegli anni sulla Terra e me ne accorsi io perché ero uno di loro, e li rappresento modestamente tutti’), pur di non usare quell’altra parolina tanto temuta eppure così semplice, da pronunciare. Tre lettere.
Un alieno tra noi ‘NORMALI’, invece lo definirei, perché a 65 anni, nel 2016, ancora spalle al muro nei confronti di quell’accettazione che solo lui, nell’Italia tutta, non ha ancora trovato il coraggio di cogliere.

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Comments

  • Adriano Emi 29 Luglio 2016 at 15:37

    Che Zero abbia definito i gay “contro natura” è scritto ovunque. Googlalo. Se oggi Zero pensa di volere una identità eterosessuale senza ambiguità, ha il diritto di farlo. I gossip della Bertè, di Signorini e di chi qui ha raccontato di infrattamenti di Zero sono solo immondizia. A me piacciono poche canzoni di Zero, ma sono totalmente contro le crociate degli smaschera gay. Pensate alla vostra vita sessuale, solo alla vostra. Mettere le mani nei cassetti delle mutande altrui è una cosa mostruosa . Basta

  • Bea 27 Luglio 2016 at 14:25

    Vedo questo post solo ora e mi dispiace perché quanto afferma Adriano Emi non corrisponde a realtà. Ho seguito Renato Zero dagli inizi. Non è affatto vero non abbia mai alluso a un rapporto sessuale con un uomo nemmeno negli anni 70, dato che c’ero. Figuriamoci poi se li ha definiti contro natura! Sarebbe un fascista, cosa che evidentemente ad Adriano Emi non dispiace, ma così non è.
    A certe questioni ha alluso eccome, sia durante gli spettacoli sia in svariate interviste (due del 1977 a Popster, ora pubblicate in libro, ma ve le consiglio, s’intitolano Il carrozzone va avanti da sè perché il titolo originale s’è perso, altro che omosessuali contro natura, ma per favore…) e una a Roberto Gervaso poi pubblicata su La mosca al naso ed. Rizzoli, se le volete ve le posto). E in tante altre occasioni. E’ vero che ha detto pure tutto e il contrario di tutto, ma l’identificazione era palese e il motivo per cui tanti gay oggi sono delusi è proprio questo. Cosa c’entra Pippo Franco? Nessuno si aspettava niente da Pippo Franco, che apertamente recitava, come tanti altri. Nessuno ha detto mai niente nemmeno a Michel Serrault del Vizietto che pure recitava la parte dell’omosessuale a teatro da almeno vent’anni. Ma Serrault era sempre stato chiaro, è stato Zero a dire che invece lui era esattamente come nella vita ecc.
    Il mio intervento solo per questo, neppure io sopporto i sorcini bigotti e omofobi (a proposito, simpatico l’esempio di Hitler). Quanto poi alle unioni civili Zero si espresse favorevolmente già al tempo dei Dico, nel 2007 (un faccia a faccia coi fans dove rivelò anche un abuso giovanile) e nel 2013 a Tv Sorrisi e Canzoni in occasione dell’uscita di Amo. Riguardo alla performance sanremese concordo con chi si è sentito offeso.
    Rammento anche ai sorcioni che lo spacciano per una specie di Rocco Siffredi ante litteram di studiare un pochino, non si dice “FARE OUTING” ma “COMING OUT”. L’outing invece, mi dispiace per voi, gliel’ha già fatto Loredana Bertè nel 2009 in un’intervista a Musica Leggera intitolata La guerra non è mai finita. Penso si trovi anche in rete, comunque ricordo il passaggio: “Renato ha sempre sognato di affacciarsi dalla finestra di San Pietro. Voleva essere il Papa. E invece per il fatto di essere gay non ha potuto nemmeno mai cantare in Vaticano” (si riferiva alla sua prima fase, naturalmente, non da quando è diventato ratzingeriano).
    Fossi in Zero adesso mi vergognerei di avere come fans gente che, oltre a essere ignorantissima e ad attribuirgli fesserie fatte e finite, apostrofa gli omosessuali come “gente contro natura” e mi domando come sia stato possibile. Negli anni 70 era un piacere frequentare i suoi fans, erano gente rivoluzionaria, se solo si fosse sognato di dire che i gay erano contro natura col cavolo che l’avrebbero seguito. Adesso è diventato inqualificabile. Abbasso i sorcini!

  • vinz 21 Febbraio 2016 at 18:34

    Arianna: io conosco personalmente TRE persone che hanno avuto avances dal Fiacchini. Una di queste c’e’ anche stata. Un’altra è stata praticamente molestata fastidiosamente. Per una stranissima ironia della sorte, sono tutti e tre maschi.
    Se lo slalom gigante per non farsi inquadrare che tu dici consiste in vestirsi come Carmen Miranda finchè il trend funzionava e cantare “mi vendo” e “onda gay”, e’ una strategia per sfuggire alle classificazioni quantomeno bizzarra.

  • luca 16 Febbraio 2016 at 21:38

    non mi è mai piaciuto !

  • Giò S. 16 Febbraio 2016 at 20:53

    La famiglia ‘di Betlemme’? Considerata la sua (che ha un figlio non partorito da lui), mi chiedo chi sia il suo San Giuseppe. A Renatiiiiii…

  • HANDREAS 16 Febbraio 2016 at 9:41

    é il festival di Sanremo non rompete le palle con queste cazzate!

  • Shkval 15 Febbraio 2016 at 21:40

    Mi aggrappo a tutto. Quello che ha scritto e come lo ha scritto è la sua carta d’identità per quanto si sforza di negarlo vigorosamente. Da questo pseudo-trattato evinciamo facilmente che non ha letto gli Scritti Corsari dove Pasolini afferma che la donna è l’altro che lui non accetta. Sì è meglio chiuderla qui perché a discutere con un pozzo d’ignoranza come lei si sente solo l’eco.

  • PennyRigby 15 Febbraio 2016 at 19:09

    Vedo che continui ad aggrapparti al nulla. Eri con me quando scrivevo così da poter giudicare se le mie dita hanno sbagliato il movimento da fare sulla tastiera? Perchè in questo consiste il refuso in senso lato. Chi ti credi di essere, Conor Fahy che conta i refusi di ogni edizione dell’Orlando Furioso? Io accetto tutto, sono pronta a prendermi della bigotta insensibile e fuori dal tempo, perchè ho la consapevolezza che un giorno i ruoli si ribalteranno, ma che un deficiente come te mi dia dell’ignorante proprio no.
    Non sono tenuta giustificarmi con chi non ha argomentazioni valide.

    Siete voi ad aver intitolato un vostro circolo al pedofilo Mario Mieli, quindi prima di sparare a zero su Pasolini sciacquati la bocca, o meglio informati. Quello che hai scritto è totalmente sbagliato, gli antichi greci non concepivano assolutamente la pederastia come un qualcosa di disinteressato, non c’è mai nulla di disinteressato nel sesso, neanche per loro era così. Per Pasolini neppure, infatti non pensò mai al rapporto omosessuale come inter pares, ma
    sempre in funzione o esclusivamente erotica o pedagogico-sociale (infatti il linguaggio metaforico più usato nel descriverlo è proprio quello del rapporto padre-figlio o
    docente-discente, ad esempio in Uno dei tanti epiloghi). E questo esattamente come gli antichi greci (vedi corpus teognideo per erotismo, Ibico o Anacreonte per rapporto pedagogico).
    Pasolini a differenza vostra il ruolo della donna lo riconosceva eccome, adorò le donne in generale e amò visceralmente sua madre, per questo non avrebbe mai potuto ammettere che a un bambino si negasse deliberatamente la figura femminile. Ciò che non sopportava era invece la strumentalizzazione della donna, che iniziò a prendere piede nella società consumistica. Per quanto riguarda l’aborto, come scrisse in un famosissimo articolo, era a favore della regolamentazione da parte dello Stato, pur essendo personalmente contro questa pratica. Definire bigotto Pasolini (così come Zero) è come dire che Hitler era una persona dolce e coccolosa.
    La Maraini insieme al suo amichetto Moravia gli fu molto amica, altro che sfancularlo! Non era d’accordo con certe sue posizioni che potevano sembrare contraddittorie, ma poi si rese conto che nelle sue convinzioni Pasolini non fu mai impocrita e se leggesse ciò che hai scritto sono sicura che sfanculerebbe te.

    Renato Zero ha creato l’onda, non l’ha semplicemente cavalcata. Poi che a voi roda perchè non si è mai voluto omologare è un’altra cosa.
    Andate pure dietro alla gentaglia che per raccattare consensi in pubblico sventola bandierine arcobaleno e in privato se ne frega o è la prima a ridere alle battute sui gay.
    Lui non ha bisogno del consenso di nessuno, tantomento della vostra pseudo-comunità ideologizzata e ideologizzante.

    Se il mondo va avanti in peggio, marcendosi, non ci tengo a “scaricare l’update” e aggiornarmi per marcire con lui. Il progresso può essere una bella cosa, ma non obbligatoriamente e non sempre.
    Personaggi come Seneca e Mary Shelley sono passati invano su questo pianeta.

    Non ho altro tempo da perdere, nè altro da aggiungere, addio.

  • Shkval 15 Febbraio 2016 at 18:11

    Solo un poveretto come lei può aver capito questo. Chi sa leggere e comprendere l’italiano, ed abbiamo appurato che non è il suo caso dato che rientra in quel campione del 90% di italiani incapace di comprendere un testo basilare secondo l’ISTAT, coglierà invece quello che c’è scritto. Le ho già detto quanto è caruccio quando slogga da un account e si dà ragione da un altro? No? Lo faccio adesso.

  • Shkval 15 Febbraio 2016 at 18:08

    “Il proprio orientamento/ identità sessuale è per la legge italiana è un DATO SENSIBILE…”! LOL!
    Stessa scuola dell’altro immagino. Chi era la vostra insegnante, Mamma Ebe? Nella pagina di diritto hai letto anche il comma in base al quale se hai dato il culo per mezza Roma poi non puoi pretendere che la tua sessualità sia ancora un fatto privato o quella parte l’hai saltata nella foga di venire a dare a qualcuno del fuorilegge?

  • Adriano Emi 15 Febbraio 2016 at 16:23

    Condivo in pieno le parole di Penny che invito a non rispondere oltre a un soggetto che reclama i suoi diritti sostenendo che chi è contro l’aborto non può che essere ignorante e bigotto visto che la morale è una costruzione e che l’unico amore è quello che si fa col sedere non quello verso i figli . Io da questi begli esponenti GLBT mi dissocio, e spero che ci siano più equilibri familiari in modo da crescere nuovi adulti meno isterici, di qualunque privato orientamento sessuale siano

  • Adriano Emi 15 Febbraio 2016 at 16:13

    Il proprio orientamento/ identità sessuale è per la legge italiana è un DATO SENSIBILE protetto da privacy così come la vita sessuale, non c’è differenza. Se a te non sta bene sei contro legge. Prima di pensare a fare le crociate dai uno sguardo all’ordinamento giuridico. Soprattutto prima di dare dell’ignorante a chi si lascia scappare un refuso.

  • Stefano Mosconi 15 Febbraio 2016 at 11:12

    Ha smesso di piacermi da quando ha rinnegato la sua stessa essenza… e il suo discorsetto a Sanremo ne è stata la riprova… in parole povere solo tanta, tantissima IPOCRISIA!!!

  • Shkval 15 Febbraio 2016 at 9:00

    1. Un refuso è un errore tipografico, il tuo non lo è perché hai
    sbagliato totalmente a coniugare il verbo mettendo due participi uno dietro l’altro alla cazzo di cane;
    2. Pasolini cercava sesso a pagamento quindi si tratta di prostituzione che non aveva niente a che vedere con la pederastia greca che in linea teorica si presupponeva essere un rapporto pedagogico e disinteressato;
    3. Non mi interessa in che cosa si riconobbe qualcuno che non ha mai riconosciuto il ruolo della donna nella società e che è stato sfanculato da Moravia e dalla Maraini per le sue posizioni retrograde antiabortiste e contro gli anticoncezionali;
    4. Renato Zero non ha portato un bel niente in Italia, ha semplicemente cavalcato l’onda del momento per battere cassa e ci è rimasto a quell’epoca, peccato però che il mondo sia andato avanti nel frattempo anche senza il suo apporto svelando tutta la sua ipocrisia in merito;
    Il che mi porta esattamente all’ultimo punto:
    5. Con la scusa della libertà difendete solo la vostra pavidità e l’oscurantismo più becero di cui facciamo volentieri a meno. Il mondo è andato avanti, scaricate l’update ed aggiornatevi.
    P.S.: Non mi meraviglia che tu possa concordare con qualcuno che individua orientamento sessuale e vita sessuale come un unicum concettuale. Condividete con alta probabilità lo stesso humus culturale ignorante.

  • PennyRigby 15 Febbraio 2016 at 2:16

    Ma sei serio?? É ovviamente un refuso, come ho meno esplicitamente fatto notare dicendoti che ti aggrappi al nulla nel tentativo vano di argomentare.
    Non sono un’utente di questo blog, ma ci sono sfortunatamente capitata per caso.
    Pasolini non era un pedofilo, era pederasta, che é diverso, sai tipo certi antichi greci che i gay prendono spesso e volentieri a modelli di saggi e liberi omosessuali. Peccato che Platone e compagni non si sarebbero mai sognati cose come matrimoni gay. E non perché vivevano in un’altra epoca, semplicemente perché per loro la Logica era tutto. Infatti per Aristotele la famiglia come nucleo naturale stava alla base della società. Il resto era sperimentazione e iniziazione. Tornando a Pasolini egli non si riconobbe mai nel “Fuori!”, figuriamoci se oggi terrebbe da conto robe come l’Arcigay e i pride.
    La frase con cui ho aperto il mio primo commento é semplicemente la cosa più spontanea che mi é venuta in mente pensando ai ragazzi omosessuali di oggi, che passano il loro tempo tra locali ad hoc e twitter, scambiandosi arcobaleni nelle chat e facendo squadrismo contro chi la pensa diversamente…ché tanto nessuno può fermare questa loro forma di bullismo e linciaggio, perché oggi a loro tutto é concesso.
    Bè ai tempi di Renato non era proprio così. E allora dico: potete anche non essere d’accordo con certe sue affermazioni, ma, se proprio non volete capire che é stato lui a portare in Italia la più fresca ventata di libertà, almeno rispettatelo.
    Ah ultima cosa: anche David Bowie è stato assunto ad icona gay per il suo trasformismo, eppure non si è mai riconosciuto come tale ed é stato anche sposato con donne. La gioventù é spesso ribellione e trasgressione, non si può pretendere che una persona non cambi con la maturità.
    Forse non sapremo mai l’orientamento sessuale di Renato, ma io penso che una persona vada rispettata prima di tutto in quanto tale e non in quanto mera categoria sessuale. Così come vanno rispettate le scelte di questa persona, senza insulti da parte della “comunità” LGBT, che sembra sempre più una setta elitaria.
    P.S. concordo in tutto con Adriano Emi

  • Shkval 14 Febbraio 2016 at 23:32

    È il cervello che fa parte del sistema nervoso non il contrario, ignorante. Sai distinguere tra un insieme e i suoi elementi? Evidentemente no. Se ho detto che devi connettere il cervello al sistema nervoso è chiaro mi riferissi a quello periferico ma evidentemente questo semplice nozione biologica ti è totalmente aliena pur essendo materia basilare da scuola dell’obbligo.
    È più facile vivere nell’ignoranza e pretendere di dare lezioni: tu e i tuoi interventi ne siete una superba dimostrazione.

  • Shkval 14 Febbraio 2016 at 23:23

    “Comunque prima di pubblicare questo schifoso articolo avresti almeno dovuto aspettato che finisse l’ospitata.”

    “Dovuto aspettato” non è né italiano né dialetto. Pasolini era un pedofilo ma almeno sapeva leggere e scrivere. Non si può dire altrettanto di alcuni utenti di questo blog.

  • Shkval 14 Febbraio 2016 at 23:18

    Sono d’accordo con te per questo ho scritto il mio commento. Il fatto che tu sia gay o etero non è un fatto privato perché concerne il tuo orientamento sessuale, la tua vita sessuale invece quella sì che è privata. Nel post a cui ho risposto invece le due cose vengono indicate come fossero la stessa cosa per trarre conclusioni altrettanto sbagliate.

  • Fabio Pancaldi 14 Febbraio 2016 at 22:19

    Come recitato in una delle sue canzoni Renato Zero non tutti lo capiscono. Ha fatto un discorso completamente diverso e nuovo da quello che tutti si aspettavano, cionondimeno è stato molto complesso nell’articolarlo. Provo a parafrasarlo e renderlo fruibile: “Il fatto di fermarsi un’attimo, di sedare le guerre di pianerottolo, di fare il punto su quello che stiamo diventando è centomila volte più importante di qualsiasi altra cosa. Il nostro tentare di ottenere, di cambiare le cose rabbiosamente non ci farà mai comunque felici, dobbiamo cercare di cambiare noi e migliorare le cose intorno a noi… con il sogno che il nostro vero amore, qualunque esso sia, sia talmente radioso da poter avere l’ambizione di cambiare il mondo”. Bellissimo discorso Renato.

  • Arianna Vettese 14 Febbraio 2016 at 21:04

    voi di Renato Zero non ci avete capito un cazzotti, un cazzo ma veramente un cazzo. Io, sorcina da una vita, ci avrei messo la mano sul fuoco che sarebbe andato senza nastrini e a parlare come ha parlato….e poi chi dice che Renato Zero è gay? Vi piacerebbe, invece è infinitamente più sfaccettato. Ha passato la vita a fare slalom gigante per non farsi inquadrare in nessuna categoria, né sessuale né politica, doveva farlo a 66 anni? Ma di chi parlate….di qualcuno che non conoscete….ma quali sorcini. Quindi l’ autore dell’ articolo, che è cresciuto con Renato Zero, non sapeva che mentre apprezzava gli uomini stava da 10 anni con Lucy Morante? Ma di chi parlate? Di qualcuno che non è Renato.Date un’ interpretazione così semplicistica di Renato Zero è la norma…..ma dire che lo dice un sorcino. ..beh….è una bugia, non lo sei.

  • ottavio 14 Febbraio 2016 at 20:24

    L’arte fine a se stessa non è interessante, la sola ragione di essere dell’ arte è elevare l’umanità cantando cose che vanno nel senso della pace ,dell’ amore, della fraternità, dei Diritti umani e del progresso. Devono essere incoraggiati solo gli artisti che liberano l’uomo dall’oscurantismo… quelli che scelgono di essere in sintonia con l’evoluzione del III° Millennio

  • vinz 14 Febbraio 2016 at 20:15

    shval, qui stiamo parlando di un individuo che ha sfruttato la sua omosessualità finchè gli faceva gioco, professando anarchia, antiborghesia e spirito libero. E noi pensavamo fosse sincero.
    Nessno chiede a Massimo Raineri, per esempio, di fare coming out, perchè appunto sono affari suoi.

  • Adriano Emi 14 Febbraio 2016 at 19:32

    guardi che l’utente ha scritto ironicamente “gai” come plurale di gaio, equivalente italiano di gay, per non scrivere la parola fr*** usata nel famoso detto romanesco con cui ha iniziato il commento (e propriamente dovrebbe finire con “artri”). Sa, anche il dialetto, soprattutto il romanesco, è una cultura, la più grande. Come sosteneva Pasolini, uno che della sua vita privata non ha fatto mai menzione.

  • PennyRigby 14 Febbraio 2016 at 19:31

    Quando non si hanno argomentazioni ci si aggrappa a perifrasi insensate e ad insulti fuori luogo. Comunque il sistema nervoso fa parte del cervello, ma forse tu ti sei sottoposto a lobotomizzazione e non ci arrivi.
    Facile vivere nell’epoca in cui tutte le stupidaggini sono concesse.

  • Adriano Emi 14 Febbraio 2016 at 19:23

    Non è un discorso commerciale, la sua identità pubblica è conservatrice, che faccia il cantante o il postino. I racconti di chi l’ha conosciuto sui suoi incontri sessuali dovrebbero restare vita privata per chi le sue relazioni le lascia nel privato. Le vallette vivono di gossip sui loro amori, Renato Zero no, non ha mai alluso neanche negli anni 70 a un vero rapporto sessuale con un uomo. Vestirsi da donna non è dichiarare al mondo che si è gay. Interpretare Hitler non vuol dire dichiarare di essere un nazista. Pippo Franco si è continuamente vestito da donna: è gay ? A me non interessa, e a nessuno dovrebbe interessare. QUESTA ETERNA CACCIA ALLE STREGHE AL GAY CHE NON FA OUTING (tipo Lucio Dalla) è una crociata autopunitiva che i gay fanno verso gli altri gay. E’ inutile e fa solo gossip, non c entra nulla con la campagna delle unioni civili e adozioni: un povero cristiano che vuole che la sua identità sessuale sia cosa privata va rispettato, sia da vivo che da morto.

  • ErPupone 14 Febbraio 2016 at 17:11

    Già è triste che un personaggio pubblico come Zero non si renda conto dell’impatto sociale delle sue prese di posizione.
    Ancora più triste che ci sia chi lo giustifica.
    Come scritto sopra, se volesse fare il riservato, dovrebbe evitare anche i predicozzi, cosa che si guarda bene dal non fare. Invece fa il riservato a singhiozzo, e nega il suo supporto ad una minoranza che ne avrebbe bisogno. Lecito, eh, ma almeno prenditi la responsabilità di apparire stronzo.

  • ErPupone 14 Febbraio 2016 at 17:07

    “La vita privata, per alcuni, è davvero privata.”

    E allora evitasse anche di fare il predicozzo sulla famiglia di betlemme e delle quattro mura. Vuoi fare il riservato? Fallo, ma non a senso unico, non ammiccando e alludendo e tirandoti indietro e dicendo e non dicendo…

  • Shkval 14 Febbraio 2016 at 12:23

    Esattamente come tu prima di scrivere questo illeggibile commento avresti dovuto aspettare che il tuo sistema nervoso ed il cervello si collegassero alle dita e gli trasmettessero un paio di nozioni grammaticali (sempre che tu ce l’abbia).

  • PTP 14 Febbraio 2016 at 12:21

    Un alieno sicuro….totalmente al di fuori della realtà e all’oscuro dei cambiamenti che caratterizzano un paese ed una società moderna e civile, cambiamenti che in questo paese sono proprio rallentati da persone ipocrite e vigliacche come lui.
    Lui ormai distante anni luce da quel quel grande artista che e’ stato…..lui che nel 1980 cantava ” Onda Gay” ora invece blatera di capanne e di Betlemme. Profonda tristezza e voglia di gridare : Vergogna!

  • Shkval 14 Febbraio 2016 at 12:19

    Dichiararsi gay o etero non ha niente a che fare con la vita privata anche se si tratta di un personaggio pubblico. Il fatto che dopo 50 anni di lotta per i diritti LGBT lei non l’abbia afferrato fa capire benissimo da quale caverna è uscito.

  • miky 14 Febbraio 2016 at 12:15

    probabilmente renato è una persona che vive la sua sessualita consapevole che deve essere privata, per cui parla quanto ha fatto nel passato e nel presente e non gli serve definirsi e dichiarare cio che a lui piace fare sotto le lenzuo9la,, è una cosa sua,,, che sia palesemente evidente non deve obbligarlo a dichiararlo ,,probabilmente è una di quelle persone che preferisce pensare che sia meglio farsi i cazzi suoi dentro casa propria e non andare in giro a fare il paladino degli omosessuali!ci ha dato e non solo a noi “alieni” tanto tantissimo e per questto va rispettato anche se puo darci fastidio la sua non partecipazione (comne paladino ) dei diritti degli altri alieni!se la vive per i fatti suoi e pensa sia giusto che noi tutti si faccia altrettanto,, è un punto di vista e va rispettato,, non è che siccome è renato zero deve per forza dire si alle unioni civili,,,,
    ù

  • Alessandro Lisi Vichi 14 Febbraio 2016 at 12:12

    Il tuo discorso non fa’una grinza,per carita’,pero’qui ricordiamoci che stiamo parlando di un uomo che,oltre ad aver giocato (anche pesantemente)con la sua identita’sessuale in maniera pubblica e plateale,privatamente e’uno a cui il sesso maschile piace eccome (oltre ad avere avuto relazioni etero con ad esempio la Bonaccorti)……il bidello del liceo dove andavo io mi racconto’di un suo amico,conoscente di Renato,con il quale Renato stesso ci ha provato in cantina,mentre erano rimasti soli…e per carita’non c’e’ nulla di male..pero’io non accetto da questo signore (che ho amato) che venga a fare il predicozzo democristiano a noi gay su famiglia e omosessualita’ quando lui e’quello che non si e’creato una famiglia sua (non mi pare sia sposato)pero’ha adottato un figlio e che rinnega la sua parte gay (credo lui sia bisessuale) per essere apprezzato anche da gente conservatrice e bigotta…soprattutto ha rinnegato il suo passato…e sinceramente a me questo genere di persone mi fa schifo e mi preoccupa.

  • bredotou 14 Febbraio 2016 at 12:11

    è un povero gay vecchia generazione…qualche anno e saranno estinti…poverini non è nemmeno colpa loro è che sono cresciuti in una società omofoba e stracattolica e per loro la via giusta è quella…..cervelli rovinati….per fortuna il mondo è cambiato e indietro non si torna….basta avere pazienza che tutti questi dinosauri si estinguano

  • Marcel P. 14 Febbraio 2016 at 11:41

    A me non è mai piaciuto. Ha scritto alcune belle canzoni, ma lui come personaggio l’ho sempre detestato. La sua vita privata è analoga alle migliaia di “velate” che prosperano in Italia. Chi continua a dire che saranno fatti suoi è ipocrita quanto lui, se sei un personaggio pubblico il privato non esiste, altrimenti fai il bancario.

  • Francesco 14 Febbraio 2016 at 10:23

    Vergogna! Uno come lui non aveva bisogno di indossare nastrini o braccialetti, avrebbe dovuto semplicemente piazzare due paroline giuste al punto giusto (dato che gli piace fare il “predicatore”), ma tra tutti i suoi deliri ha saputo solo A) ringraziare il camerino (!!!), B) definirsi un alieno (e allora caro Renato sono contento di essere un uomo), e C) concludere sbalorditivamente elogiando la famiglia!!!
    Quando si dice che a uno il cervello gli scorreggia…

  • Adriano Emi 14 Febbraio 2016 at 10:12

    Quando ha detto di essere stato l’alieno rappresentante di alieni non intendeva assolutamente dire che era il gay rappresentante di gay. Non si è mai definito gay, né bisessuale. Quando si è trattato di parlare di omosessuali in interviste li ha definiti contro natura. Quella che tu chiami ipocrisia è la scelta di vita di lui e di tantissime altre persone.
    Chi in scena si crea un doppio femminile artistico, nella vita dichiara di essere altro da quelle che chiama “provocazioni”. Cosa faccia a letto Renato Zero non deve interessare. Ci sono tanti altri cantanti che strumentalizzano l’appartenenza al mondo gblt ma non si può pretendente che tutti lo facciano “sennò sei razzista ipocrito e traditore”. C’è tanta gente che a letto fa di tutto, ma fuori casa vita una vita normale e non la vive col culo nell’urgenza di dichiara a tutti quanti che è bello vivere di culo. La vita privata, per alcuni, è davvero privata.

  • baldwin 14 Febbraio 2016 at 9:56

    Una sua presa di posizione sarebbe stata importante, agli altri artisti non è costata nessuna fatica. Si vede che per lui non è così semplice, pur con la storia che ha. Che nostalgia per il Renato di tanti anni fa, diventato incomprensibilmente questa vecchia zia noiosa e bigotta.

  • lasher 14 Febbraio 2016 at 9:13

    La caricatura di se stesso,l’ipocrisia personificata, un telepredicatore di terza categoria ……il discorso sulla fredda ( Renato sai che in israele in inverno le temperature sono sopra ai 15 gradi?)capanna a Betlemme fa accapponare la pelle per la vergogna….
    Provo profonda tristezza nel vedere che un grande e geniale artista ,precursore dei tempi ,sia diventato un mix tra un prete di campagna e la Binetti!

  • Jackinobello 14 Febbraio 2016 at 2:41

    Che Renato Zero sia gay non ha bisogno di dirlo. Parlano la sua storia e le sue canzoni. Quello che non riesci proprio ad accettare è che ci siano artisti gay che non vogliono farsi portavoce della categoria o portare avanti discorsi su diritti ai quali non sono evidentemente interessati. Vanno rispettati comunque. Non possiamo andare tutti in giro con la bandierina rainbow. Basta! Fatti una scopata e rilassati!

  • Key- hit me Naomi 1more time 14 Febbraio 2016 at 2:13

    Suvvia non fossilizzatevi, soprattutto quando uno è represso.
    Basta! Che vuoi che cambi se renato zero si dichiara o meno?
    Tanto l’hanno fatto altri nel suo ambito, tipo tiziano ferro e basta uno in rappresentanza, punto.
    Trovo francamente superfluo continuare a dibattere sulla sua omosessualità, ormai ha fatto il suo tempo, e dal momento che s’è nascosto, immagino abbia pagato sulla sua pelle, quindi cazzi sua.
    Sto ddl se deve passà, passa o stesso. Non serve il suo coming out di renato, soprattutto ai giorni nostri con celebrità hollywoodiane e personalità di spicco apertamente dichiarate senza timori.
    Per essere rilevante e costruttivo avrebbe dovuto farlo all’epoca sua, quando ne aveva pure la possibilità visto il personaggio, per se stesso in primis e per gli altri dopo. Non l’ha fatto… sti cazzi! Il mondo è andato avanti lo stesso.

  • Frederik 14 Febbraio 2016 at 2:07

    Lui è timido e vergognoso, fa il baraccone ma non parla mai di sessualità. Semplicemente per lui i gay devono vivere come sempre hanno vissuto, in silenzo. Questo sarà il suo pensiero

  • vinz 14 Febbraio 2016 at 0:52

    “piace a tutti” tranne che a me. Io l’ho amato da piccolo, mi ha dato forza e mi ha mostrato che una strada c’e’, Da vari anni, mi sento tradito e offeso, a livello personale. Per me è una persona, francamente, schifosa.

  • PennyRigby 14 Febbraio 2016 at 0:00

    Tutti boni a fare i gai col culo degli altri eh?
    La gente che la pensa come te non é diversa dai bulli, anzi é probabilmente anche peggiore. Comunque prima di pubblicare questo schifoso articolo avresti almeno dovuto aspettato che finisse l’ospitata.

  • Pat 13 Febbraio 2016 at 23:48

    E lui sì che farebbe la differenza. Soprattutto tra i tanti sorcini omofobi che si ostinano a dire che “No, ma Renato ce gioca….”