Category Archives: Charts: boom e flop

Adele batte anche Madonna: 21 supera Like a Virgin

Solo pochi giorni fa il sorpasso clamoroso in Inghilterra, con Thriller battuto di 500 copie.
Ed ora un altro sorpasso che ha dell’incredibile.
Perché 21 di Adele (da oggi ventiquattrenne, auguri mostro) è diventato il sessantesimo album più venduto di tutti i tempi, superando nientepopodimenoché Like a Virgin di Madonna.
Quasi 22 i milioni di copie smerciati dalla panzerottona britannica, riuscita a ‘battere’ anche Ooops!… i did it again e ben due Michael Jackson (primo e inarrivabile con Thriller).
Questa la TOP100, per un album, 21, che sta riscrivendo la storia della musica (in termini di vendita) dell’ultimo decennio.
Chapeau Adele.

Adele batte Thriller: 21 é il 5° album più venduto di sempre in UK

Ancora un record.
E che record.
Perché 21 di Adele ha superato un PILASTRO della discografia pop degli ultimi 30 anni, ovvero Thriller di Michael Jackson.
La panzerottona britannica ha infatti venduto 4,274,300 copie di 21, suo secondo album, sul territorio inglese.
Thriller, 5° fino ad oggi in questa speciale classifica, si era fermato 500 copie sotto.
Ma non è finita ovviamente qui, perché il disco di Adele continua a vendere circa 20,000 copie a settimana in patria, tanto da puntare i rivali più vicini a lei.
1) Greatest Hits – Queen
2)  Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band – The Beatles
3) Gold – Greatest Hits – Abba
4) What’s The Story Morning Glory? – Oasis
5) 21 – Adele
Questi i magnifici cinque più venduti di sempre in Inghilterra, con 21 a caccia del podio. Nell’attesa, l’album di Adele è tornato in vetta alla chart worldwide, facendo suo il 40° primato da quando è uscito, ovvero 65 settimane fa, con un altro record pronto a cadere. Perché dopo aver dominato la chart del 2011, 21 potrebbe far sua anche quella FINALE del 2012 (ad oggi siamo a circa 6 milioni di copie in 5 mesi), entrando così ancor di più nella storia.

Madonna da record con il tour: ha già incassato 250 milioni di dollari

Il disco non vende, precipita sia in Inghilterra che negli States, mentre all’estero passa più o meno inosservato?
Sticazzi.
Perché Madonna ha già vinto.
L’imminente tour ha infatti macinato record ancor prima di iniziare (fonte PEREZ).
Solo con le prevendite, Madge e la Live Nation si sarebbero intascatati 250 milioni di dollari. Tanto i biglietti venduti avrebbero fruttato, con decine di tappe ancora da annunciare e il 97% dei ticket a disposizione per il suolo a stelle e strisce SOLD OUT.
All’appello mancano Australia e Sud America, tanto che in Live Nation già brindano dalla gioia, perché a fine corsa il tour madonnaro dovrebbe entrare nella Top3 dei più redditizi di SEMPRE.
Lo Sticky and Sweet nel 2008/2009 incassò ben 408 milioni di dollari, mentre il MDNA Tour potrebbe arrivare addirittura ai 500, motivando il PERCHE’ Madonna se ne sbatta altamente di promuovere MDNA. L’album precipita nelle classifiche? No dico, ma con queste cifre. Anche sticazzi. E come darle torto…

A.A.A. cercasi MDNA nella chart USA: Madonna sprofonda

Premessa.
Questo sarà l’ultimo post esplicitamente indirizzato alle vendite madonnare, a meno di una clamorosa resurrezione che sicuramente meriterebbe attenzione. D’altronde 3 settimane di tempo rappresentano una finestra più che attendibile per ‘tastare’ la vita di un album. Fu il tempo che dedicai a Femme Fatale, a Born This Way, e a 4 di Beyonce. E così sarà per MDNA di Madonna, precipitato prima in Inghilterra ed ora anche negli States.
Perché dopo il primato dell’esordio, e l’ottavo posto della seconda settimana, Madge è stata sbattuta fuori dalla Top10 a stelle e strisce.
Addirittura SEDICESIMA posizione.
-59% sulle vendite, dopo il -87% di una settimana fa.
Appena 19,248 dischi venduti in 7 giorni (425.248 il totale).
Neanche il tanto vituperato Hard Candy macinò numeri simili.
Mai fino ad ora, nella trentennale carriera di Madonna, un suo album era crollato così velocemente in classifica. Praticamente dimenticato, preso a calci dalle posizioni che contano, tanto dall’arrivare a vendere briciole, perché poco meno di 20,000 dischi questo sono (soprattutto se ti chiami Madonna). Ma riuscirà MDNA a risollevarsi dalle ceneri delle chart di mezzo mondo? Difficile a dirsi, se non impossibile. Perché l’impressione, dinanzi all’immobilismo del suo staff, è che purtroppo nulla potrà invertire la rotta.

Tracollo Madonna: MDNA è fuori dalla Top10 Uk

L’inimitabile Adele ancora prima, Nicki Minaj seconda, Jessie J clamorosamente quarta, Emeli Sande straordinariamente quinta, Lana Del Rey ancora sesta, e lei, Madge, addirittura tredicesima, dopo solo 20 giorni e dietro un album uscito 161 settimane fa. Il nuovo che avanza, con 5 ‘ragazzine’ dai suoni più disparati tra le prime sei posizioni, segna in maniera netta la chart britannica. Che certifica in maniera inequivocabile il fallimento dell’ERA MDNA. Almeno in Inghilterra. Almeno fino ad oggi. Ed è un vero peccato.

Jean Paul Gaultier torna a vestire Madonna, che presenta Truth or Dare

Una doppia succosa notizia che farà piacere a molti madonnari.
Jean Paul Gaultier tornerà infatti a vestire la Regina. Il celebre stilista si occuperà degli abiti dell’imminente tour, ridando fiato ad una collaborazione storica, che segnò gli anni 90 grazie al mitico Blond Ambition.
Ma non è finita qui.
Perché Madge si è presa 5 minuti 5 dalle prove del concerto per promuovere Truth or Dare, suo primo storico profumo.
Croce al collo, vestitino vedo-non-vedo, sguardo da furbetta e orecchino a teschio per Madonna, comparsa da Macy, nel cuore di New York, insieme a 200 invitati vip che l’aspettavano come il Messia.
Lavati i piedi a tutti i presenti, Madonna ha poi moltiplicato pani e pesci, per poi tornare ad occuparsi del tour. E se MDNA crolla in tutto il mondo (182.000 copie vendute nell’ultima settimana, dalla prima alla 3° posizione), lei giustamente se ne sbatte, anche se il manager ha confessato che a breve tornerà tra noi comuni mortali per promuovere il minimo indispensabile.

Ma sarà un contentino. Perché ormai è evidente. A Madge frega cazzo dell’album.

Crollo da record negli Usa per MDNA di Madonna

Il tracollo storico.
Inatteso in queste proporzioni, e sicuramente da record. Ma in negativo.
-87% di vendite alla seconda settimana. Dalla prima all’ottava posizione. Solo in UN caso nella storia di Billboard si era registrato un crollo simile. Born This Way perse l’85%, ma dopo aver venduto oltre un milione di copie all’esordio, e portandosene a casa 169,387 la settimana successiva.
Dalle 359,000 copie della prima settimana, MDNA di Madonna è invece passato alle 46,515 della seconda.
Una caduta senza precedenti per la carriera trentennale di Madonna, che rischia così di andare incontro ad una batosta impensabile fino a 2 mesi fa. Di questo passo, con la scomparsa della promozione, lo scarso appeal radiofonico dei due singoli di lancio e l’uscita costante di novità su piazza, il dodicesimo disco di Madge rischia seriamente di sparire dal radar americano nel giro di 2 settimane. Diverse, ovviamente, le ipotetiche cause. Quali? Andiamo a scoprirle insieme:
1) l’album non è piaciuto. Conclusa l’ondata di acquisti dei fan storici, MDNA è deragliato a causa del probabile passaparola negativo.
2) l’inesistente promozione. Archiviato lo spottone da Super Bowl, Madonna si è eclissata, pensando solo e soltanto all’ormai imminente tour. Scelta consapevole, e rischiosa, che sta pagando a caro prezzo.
3) Madonna ha fatto il suo tempo. La musica pop in quest’ultimo quinquennio si è evoluta. Sul mercato sono ‘esplose’ cantanti sconosciute fino ad un lustro fa, ovvero Katy Perry, Rihanna e Lady Gaga. Madonna ha provato ad ‘inseguirle’ sul LORO campo di battaglia, perdendo la sfida. Perché QUEI fan, giovani e per mesi bombardati da un pop facile ed orecchiabile, NON l’ammirano. Anzi, l’etichettano come ‘vecchia’, per non dire ridicola, nel volersi mostrare ancora oggi come una ventenne, anche se in realtà  cinquantaquattrenne.
4) calo fisiologico e tutt’altro che preoccupante. Con l’arrivo del tour la promozione prenderà automaticamente vita, riportando in auge l’album e la sua Regina.
5) non è vero niente, Spetteguless mistifica la realtà, Madonna non è calata, è ancora prima, sta vendendo milioni di copie ovunque, è fica, è unica, è la luce del mattino, è tutto, e tu sei uno stronzo.
5 ipotesi tutte estremamente possibili, qui da me esposte e a voi rigirate, per un CROLLO madonnaro da valutare con estrema attenzione.
Perché sarà pur vero che a far gola ormai sono i milioni di dollari in arrivo dai tour, ma una Madonna che dopo 4 anni di silenzio fa cilecca al rientro discografico lascia sinceramente a bocca aperta.

MDNA di Madonna crolla in Inghilterra

Dalla prima alla settima posizione in appena una settimana.
Battuta da Nicki Minaj, Labrinth, Adele, Moshi Monsters, Emeli Sande e David Guetta. Dietro di lei Jessie J, uscita 58 settimane fa.
Crollo verticale e clamoroso per MDNA di Madonna, precipitato in pochi giorni nell’amata Inghilterra. Entro 48 ore uscirà anche la chart a stelle e strisce, ma i risultati non dovrebbero cambiare, visto che le previsioni parlano di un calo dell’80% di vendite.
Uno tsunami.
Se Madge non smuoverà le chiappe per promuovere il disco, entro 15 giorni MDNA potrebbe tranquillamente sparire dal radar delle classifiche più influenti al mondo. E se così fosse, con Madonna totalmente concentrata sulle prove del ricco tour e apparentemente disinteressata alle vendite dell’album, potremmo iniziare a decretare la FINE della MDNA Era. Durata meno di un mese.

740,000 copie in tutto il mondo per MDNA di Madonna

E alla fine arrivarono i numeri. Definitivi.
MDNA di Madonna ha venduto 740,000 copie in tutto il mondo nella prima settimana di vendite.
Poche? Tante? Chiedendo a voi di DISCUTERNE con calma, di avere rispetto per l’opinione altrui, e di mantenere una sincera ed oggettiva tranquillità, perché a NESSUNO di noi entra un euro dalle vendite di Madonna, proviamo a parlarne.
Per questo lo dico subito. Il sottoscritto si aspettava altri numeri. Più alti. Sopra il milione. Hard Candy 4 anni fa arrivò alle 758.000, mentre Celebration nel 2009 esordì con 323.000 copie. Ma in quel caso si parlava di BEST OF, quindi i discorsi stanno a zero. Dopo 4 anni di silenzio era doveroso aspettarsi un ritorno con il botto, che ad oggi NON c’è stato. E sarebbe stupido negarlo.
Give Me All Your Luvin ha floppato. Girl Gone Wild sta floppando. La promozione dell’album semplicemente NON esiste. E’ nata e si è fermata alla notte del Super Bowl. A Madge sembra fregare poco o nulla della sua dodicesima creatura, puntando tutto o quasi sul prossimo tour, ormai davvero imminente. Questo cosa significa? Significa che dalla prossima settimana il disco potrebbe/dovrebbe crollare, tanto dall’essere schiacciato da Nicki Minaj. No dico, Nicki Minaj.
740,000 copie in 7 giorni al giorno d’oggi non si buttano via, questo è poco ma sicuro, ma Madonna è Madonna, e da lei è DOVEROSO attendersi sempre il meglio, anche in termini di vendita.
Il paragone con le altre popparole su piazza la vede ancora vincente, tranne in un unico caso. D’altronde sono i numeri a parlare:
Femme Fatale di Britney Spears ha esordito con 432.000 copie; Love di J Lo con 155.000; Born This Way di Lady Gaga con 1.921.000; 4 di Beyonce con 511.000; Talk That Talk di Rihanna con 504.000. Le altre neanche le considero. Escluso il ciclone Gaga, Madonna vince, ma senza STRAvincere, come tutti forse avevamo immaginato.
MDNA per resistere nel tempo ha BISOGNO di un’unica cosa: promozione.
E qui casca l’asino. Perché a Madonna non frega un cazzo di farla. Contenta lei, contenti tutti.

 

Scandalo MDNA: conteggiate anche le copie regalate?

Una polemica folle, scatenata dalla stessa Billboard, a cui qualcuno dovrebbe fare una bella lavata di capo.
Perché dopo la svendita a 99 cent di Born This Way, Billboard annunciò che MAI PIU’ sarebbero state conteggiate copie vendute al di sotto dei 3 dollari e 49 centesimi.
Problema risolto?
Cor cazzo.
Perché The Queen (o chi per lei) con MDNA ha cavalcato la trovata ‘paracula’. Ai tanti fan americani che hanno acquistato un ticket per uno dei suoi concerti, Madonna e la Interscope hanno dato l’opportunità di ricevere quasi GRATUITAMENTE MDNA. QUASI gratuitamente, ribadisco, e dopo aver annunciato che quel QUASI non sarebbe esistito. Ma andiamo con ordine. Tu mi paghi il ticket per il tour, maggiorato di 3,99$, ovvero il prezzo MINIMO di un disco per essere conteggiato da Billboard, e io oltre al biglietto ti do pure il cd. E qui casca l’asino, perché lo staff della Regina ha portato avanti un palese trucchetto per poter CONTEGGIARE anche queste copie, rinominate REDEEMED. Ovvero? A chi ha acquistato il biglietto per una tappa del tour è arrivata una mail che dava la possibilità di RISCATTARE il costo dell’album. Tutte le copie riscattate (e quindi TEORICAMENTE pagate con l’acquisizione del ticket maggiorato di 3 dollari e 99 centesimi) sono state conteggiate nella classifica Billboard.
Apriti cielo.
Perchè Madonna è balzata in testa alla chart per la 5° volta consecutiva, vendendo 359.000 copie, terzo suo miglior esordio di SEMPRE, con zero promozione e zero singoli potenti a traino. Se non fosse che 185.000 di queste 359,000 arrivino proprio dalla promozione qui sopra spiegata. Ora, 359 – 185 = 174,000. Mr. Lionel Richie, con le sue 199.000 copie vendute NORMALMENTE, sarebbe in soldoni il VERO primatista della settimana, mentre l’inatteso successo di MDNA verrebbe automaticamente ridimensionato.
Negli States, ovviamente, la polemica ha immediatamente preso piede. E fatemelo dire, giustamente.
Perché è assurdo che popstar di questo livello si prestino ad operazioni simili solo e soltanto per un primato da aggiungere al proprio libro dei record. Ed è ancor più allucinante che Billboard riesca sempre e comunque a fare CAZZATE. E’ davvero così complicato arrivare ad un regolamento CHIARO ed UNICO che metta un freno a cd regalati, svenduti, offerti, scontati, abbinati e chissà cos’altro? E’ davvero così complesso VIETARE il conteggio di questi album, che tu sia Madonna, Gaga, Britney o Cristina d’Avena, per almeno le prime DUE settimane di vendita?
Direi proprio di no, ma molto probabilmente il peso delle case discografiche è talmente imponente, e soprattutto pressante, da creare mostri regolamentari come questi, in cui MILIONI di fan si scannano inutilmente per difendere la beniamina di turno, alimentando guerre infinite che non hanno senso né bisogno di esistere.