Category Archives: Sanremo

Ashton Kutcher mostra il (normale) fisichetto in Due uomini e Mezzo

Non ho mai particolarmente amato Due uomini e Mezzo, ma da quando c’è il buon Ashton Kutcher la serie ha INNEGABILMENTE guadagnato qualità.
Ovviamente solo e soltanto senza vestiti.

Video ufficiale per Per Sempre di Nina Zilli

La mia unica TRIONFATRICE del Festival di Sanremo, vergognosamente fuori dal podio, attesa all’Eurovision come unica rappresentante dell’Italia, e da oggi in rotazione video grazie a Per Sempre. Un po’ Mina, un po’ Amy, tanto talento, tanta Vivienne Westwood, tanti green screen, quintali di classe, kg e kg da ‘prima donna’, e una canzone che il sottoscritto non riesce a smettere di cantare da 5 giorni a questa parte. W Nina Zilli.

Sanremo 2012: voti e considerazioni finali

1)Emma
2)Arisa
3)Noemi
Maria De Filippi torna ad imporre la ‘legge di Amici’ al Festival di Sanremo, piazzando al primo posto il 3° suo pupillo negli ultimi 4 anni.
Immeritatamente, ovviamente.
Perché dinanzi ad una cantante che non conosce neanche i nomi di chi le ha scritto la canzone c’è solo che da mettersi le mani nei capelli.
Tra le tre finaliste doveva vincere Arisa, mentre tra i 10 pezzi arrivati in finale maggiore considerazione avrebbero meritato Nina Zilli, a cui è andato il contentino Eurofestival, e Francesco Renga. Ma il televoto si sa, fa sfracelli. Tutto questo in una serata semplicemente ignobile dal punto di vista prettamente autorale.
Concluso l’inutile intervento di Celentano, Sanremo è finito. Sono le ore 23. Volendo Morandi&Co potrebbero annunciare il vincitore e mandarci a nanna.
E invece cor cazzo. Perché per ben DUE ORE E MEZZA (di nulla), la baraonda sanremese allunga il brodo, fino allo scontato annuncio finale, che il sottoscritto aveva già ‘spoilerato’ su Twitter con 40 minuti di anticipo. Perché tutti sapevano tutto, visto e considerato che dalla sala stampa era già partita la soffiata finale. A salvarsi dalla serata shock, in maniera fantastica, una sublime Geppi Cucciari. In pochi minuti la magnifica Geppi ha letteralmente FRANTUMATO Gianni Morandi, lanciando frecciatine da voto 8 in pagella.
Se in Rai ci fossero ancora cervelli funzionanti, la conduttrice per l’edizione 2013 sarebbe già diventata realtà.
Perché un Sanremo in mano alla Cucciari sarebbe STRAORDINARIO. Almeno sulla carta.
Per il resto, ascolti boom a parte, poca, pochissima cosa, per un’edizione che verrà ricordata per lo scioglimento del mito Celentano, finalmente fischiato e contestato in diretta, per l’ennesimo trionfo da Talent firmato Maria De Filippi, a cui si aggiunge la vittoria targata Gerry Scotti per la categoria Giovani, e per 4/5 canzoni di ottima fattura, ovviamente sconfitte, ma sicure vincitrici in radio. Questi, per chiudere il cerchio, i miei voti FINALI:

Gianni Morandi: voto 3. Lento, rincoglionito, imbarazzante, con gli occhi perennemente al cielo, legato a doppio filo all’onnipresente ‘gobbo elettronico’, e travolto dal tormentone ‘io amo gli omosessuali’. Pensioniamolo.
Rocco Papaleo: voto 7. Stranulato, un alieno sul palco dell’Ariston. Perennemente in bilico tra la presa per il culo e la presunta ‘serietà’. Inspiegabile il suo eclissamento nelle due puntate centrali. Meritava più spazio.
Ivana come cazzo se chiama: voto 0. Inutile. Qualcuno dovrebbe spiegarci il senso di questa valletta. E il contenuto del suo contratto.
Geppi Cucciari: voto 9. L’ospite più azzeccato dell’intera edizione. Travolgente. Ha fatto suo il Festival con 3 interventi. Genio.
Ospiti: voto 1. Ospiti? Oddio, e quali? Doveva essere il Festival dei pochi soldi, dell’austerità. Certo, come no. 750,000 euro ad un’unica persona e tanti saluti. Mai visto in 60 edizioni un Festival così povero di ‘ospiti’ concreti. A salvare la baracca gli immensi Patty Smith e Brian May nella serata dei duetti. Per il resto il nulla.
Stylyst e look dei cantanti: – 10. Mai vista in 60 anni un’edizione con cantanti vestiti peggio di questi. Atroci.
Regia: 2. Inspiegabilmente isterica, veloce, dal montaggio sfrenato, dallo zoom infinito e dalla telecamera zompettante. Odiosa.
Adriano Celentano: voto 1. Sinceramente ridicolo.
Coreografie: 5. Brutte. Diciamolo. Tranne rari casi, brutte.
Ballerini: 6,5. Troppo vestiti, ma comunque più che sufficienti.
Lacrime di Emma: 2. Non è da tutti far finta di piangere. E ieri sera ne abbiamo avuto la prova. Ritenta Emma, sarai più fortunata.
Dread di Noemi: 1. Inguardabile, sporco, per non dire ‘schifoso’, e immotivato. Che qualcuno uccida colui che ha deciso il look di Noemi a Sanremo 2012.
Gli occhi diabolici di Loredana Bertè nella puntata finale: voto 10. Avesse potuto avrebbe sgozzato in diretta Gigi d’Alessio, colpevole di averle strappato gli occhiali.
Le camicie di (E)UGENIO Finardi: voto 9. Indossare la stessa camicia per 5 sere consecutive. Sembrava un’impresa impossibile ma lui, (E)UGENIO, ce l’ha fatta. Mito.
Autori: 1. Non c’è altro da dire. In termini di preparazione, scaletta, interazione tra conduttori ed ospiti, interviste, battute e presunte gag, è stato uno stillicidio.
Qualità media delle canzoni: 6,5. Alcune oscene, altre orecchiabili, un paio notevoli. Livello medio interessante. Almeno sulla ‘musica’, Sanremo 2012, non ha del tutto deluso.

Sanremo 2012 – Daje pronostici Daje: chi vince?

Dopo la serata bimbominkia con lo sbarco degli One Direction e la vittoria scandalo del quindicenne Alessandro Casillo per la categoria Giovani, con Erica Mou premiata dalla Critica e Marco Guazzone vergognosamente ultimo, Sanremo è finalmente arrivato alla sua serata conclusiva. Ciclone Celentano a parte, la battaglia è oggettivamente agguerrita. Perché i pronostici della vigilia parlano chiaro.
Emma rimane la favorita numero 1, con Nina Zilli, Arisa, Renga e Noemi a tallonarla.
Ma c’è un ma, ovvero la fottuta incognita televoto, che potrebbe ‘regalarci’ le amare sorprese Gigi d’Alessio/Bertè-Carone/Dalla. Nulla è certo anche in casa Ariston, visto e considerato che solo 12 ore fa gli orchestrali sono incredibilmente riusciti a votare il quindicenne Casillo, facendosi prendere da un’incomprensibile botta ormonale. Dovendo quindi fare delle PREVISIONI, direi che potremmo dividerci in due ‘settori’.
Ovvero chi VORREMMO che vincesse, e chi PENSIAMO che finirà per trionfare.
Quindi DAJE Top5 DAJE.

Chi VORREI che vincesse:
1) Nina Zilli
2) Francesco Renga
3) Noemi
4) Arisa
5) Dolcenera

Chi finirà per vincere:
1) Emma
2) PierDavide Carone/Dalla
3) Gigi d’Alessio/Bertè
4) Arisa
5) Nina Zilli

Sanremo 2012: Platinette e la battuta più riuscita della sua carriera

Nei panni di ‘uomo’, in nero, ad accompagnare i Matia Bazar, diretto, sarcastico ed elegante.
“io amo gli eterosessuali”. Firmato Mauro Coruzzi, ovvero Platinette (da me MAI particolarmente amato).
4 parole per mettere un punto alla ridicola scenetta I Soliti Idioti/Gianni Morandi, che non ha ovviamente colto, rispondendo ancora una volta con l’incredibile ‘e io amo gli omosessuali‘. Della serie ‘vabbè allora non ce la po’ proprio fa‘. 3-0 Coruzzi palla al centro.

Sanremo 2012: chi vince tra i giovani? Marco Guazzone vs. Erica Mou

Una sfida a due.
Erica Mou vs. Marco Guazzone.
Lei targata Caterina Caselli, fatto non da poco, lui gayo friendly, con improponibile giacca stroboscopica e accompagnato da un ventunenne direttore d’orchestra che è un un trionfo ormonale.
Entrambi ‘quotati’, entrambi meritevoli di vincere.
Ma solo UNO, questa sera, tra un duetto e l’altro, tornerà a casa con la vittoria di Sanremo Giovani.
Due i pezzi pronti allo scontro finale: Guasto vs. Nella vasca da bagno del tempo.
Chi vince? O meglio, chi vorreste che uscisse trionfatore?
Per il sottoscritto, dopo LUNGHI e DETTAGLIATI ascolti… ASSOLUTAMENTE pareggio. Ao’ a me piacciono sia il Guazzo versione Muse che la Mou schitarrante. Ma un ex-aequo proprio no?!?

Arisa e il VAFFANCULO su Twitter

C’era una volta l’Arisa svampita, che vinceva Sanremo canticchiando minchiate.
Questa NUOVA Arisa, cazzuta, vocalmente ‘impegnata’, ieri sera ‘badante’, e decisamente maturata, è invece diversa, e a dir poco spettacolare.
Non vincerà (anche se potrebbe sorprendere… ), ma la vera sorpresa del Festival è probabilmente lei. Con tanto di imperdibile twittata cult.

Sanremo o San Patrignano? Shaggy e Macy Gray SHOW all’Ariston

In una serata che ha visto Sanremo incontrare i Migliori Anni di Carlo Conti, tra nomi sconosciuti, pseudo cantanti di caratura internazionale e cateteri a gogo sul palco, l’Ariston è riuscito a respirare grazie a mostri sacri come Patti Smith e Brian May, giustamente ‘premiati’ con una standing ovation da brividi. Eppure la 3° serata del Festival 2012 non verrà ricordata per le loro splendide esibizioni, bensì per gli SHOW di Shaggy e Macy Gray.
Il primo, salito sul palco praticamente in pigiama, ha semplicemente terrorizzato Chiara Civello. In poco meno di 6 minuti “Mr. Bombastic” è riuscito nell’impresa di far arrivare il 4D in casa Rai, con la puzza di alcool entrata direttamente nelle case degli italiani. Per puro caso non si è trombato la Civello in diretta, sbiascicando parole insensate senza mai toglierle gli occhi dalle bocce, pericolosamente a portata di strizzatina. Ma il meglio, incredibile ma vero, doveva ancora arrivare.
Perché solo verso fine serata Sanremo ci ha regalato una pagina STORICA, grazie all’incredibile trio Gigi D’alessio – Loredana Bertè – Macy Gray.
Presentata come la ‘REGINA DEL SOUL’ (uccidete gli autori che scrivono i testi a Morandi, sono C-O-M-I-C-I), Macy Gray è salita sul palco dell’Ariston direttamente con il cappotto. Praticamente catapultata a forza al fianco dell’improbabile duo, la povera Macy ha scioccato Sanremo.
Fatta, strafatta, tremolante, svociata, la Gray ha contribuito a DEVASTARE Almeno tu nell’universo di Mia Martini, con Gigi d’Alessio che non beccava una nota e la Bertè in versione ‘sto impazzendo’. Sfanculata Loredana, praticamente cacciata da Morandi, Macy ha poi duettato con il parcheggiatore abusivo, facendoci toccare il cielo del trash con un dito.
Perché la Gray in quei pochi minuti ha probabilmente visto i mostri.
Incappottata, e incapace di capire dove cazzo si trovasse, ha quasi sfiorato lo SBRATTO in diretta sul Gigi nazionale, per poi FUGGIRE a canzone terminata e venire PLACCATA da un Morandi che ancora una volta non ci aveva capito un cazzo.
Perché Macy Gray stava male, era evidente e lapalissiano, per una serata ad alto tasso ESTREMO, e per questo involontariamente comica, tanto da trasformare Sanremo in San Patrignano. Almeno per poche ore…

Dolcenera gay con Ci vediamo a casa: video ufficiale e bacio omosex tra Nicolas Vapodiris e Primo Reggiani

Sicuramente orecchiabile, e anche gay friendly. Colonna sonora ufficiale dell’omonimo film di Maurizio Ponzi, Ci vediamo a casa di Dolcenera si mostra quest’oggi attraverso il video ufficiale, montato proprio con le immagini inedite del film. Che strizza l’occhio al mondo omosex. Nicolas Vapodiris e Primo Reggiani interpretano infatti una coppia di omosessuali, con tanto di atteso BACIO montato all’interno del video. Una slinguazzata, a detta del PESSIMO Reggiani, addirittura scioccante. Ma è vero che presto la vedremo baciare Nicolas Vaporidis sullo schermo?, chiese Claudia Catalli sull’Espresso nel mese di novembre. “Sì, è stato un vero shock per me (ride, ndr). Il motivo è che in Ci vediamo a casa di Maurizio Ponzi sarò un poliziotto gay, tutto qui“, ha risposto l’ex di Martina Stella, ufficialmente scioccato dal NULLA (tutto qui docet). Quando si dice ‘neuroni pensanti’.


Sanremo 2012: va in onda l’umiliazione gay con i Soliti Idioti

Aridatece Povia.
Ho voluto dormirci sopra, e non buttarmi subito al pc per esternare pensieri più o meno logici, per evitare esagerazioni.
Ma la rabbia non è passata. Anzi, paradossalmente è cresciuta con il passare delle ore. Perché ho consapevolizzato. Cosa? Che siamo un Paese di merda.
24 ore dopo l’imprevedibile show di Adriano Celentano, a cui la Rai aveva concesso totale carta bianca, Sanremo è riuscito nell’apparentemente impossibile impresa di far peggio, grazie a Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, ovvero i Soliti Idioti.
E’ la mezzanotte passata quando i due intervengono per la terza volta nell’arco della serata.
Interpretano due omosessuali. Due gay da tv anni 80. Da Drive In a Il Vizietto. Con un triplo salto carpiato torniamo indietro di 30 anni, tra agghiaccianti battutine e volgari cliché. Fino all’apoteosi dell’assurdo. Perché i due imbecilli vogliono ‘interpretare’ una canzone. E lo fanno.
Omosessuale, lo capisce anche mia nonna che è lo stesso che esser donna, senza il ciclo mestruale“, cantano in coppia, per poi baciare in bocca un Gianni Morandi sconvolto, tanto da continuare a ripetere per circa 3 minuti “non ho nulla contro gli omosessuali, ma io preferisco Belen”.
Ironici? Politicamente scorretti? Dissacranti?
No, semplicemente ingiustificabili ed indigeribili.
In pochi anni Sanremo è passato dall’Oscar Wilde di Roberto Benigni ai soliti imbecilli che ci hanno deriso, sfottuto ed umiliato in Eurovisione.
E che nessuno venga a parlare del solito vittimismo gay.
Lo stesso conduttore si è letteralmente cagato sotto chiedendo al direttore artistico Mazza se ‘PER CASO’ non avessero esagerato.
E c’era bisogno di aspettare lo show per rendersene conto?
Ora, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio non sono Celentano. Non avevano contratti blindati ne’ totale carta bianca.
Prima di salire su quel palco i loro testi sono stati letti e approvati.
Prima di salire su quel palco quella canzone è stata provata, soppesata e ‘promossa’.
Prima che i due salissero su quel palco TUTTI, e dico tutti, sapevano cosa avrebbero fatto.
E l’hanno fatto, senza freni o censure, distruggendo l’immagine del gay REALE in 10 interminabili minuti.
“Se li incontro, sti due, li meno”, ha twittato Ivan Scalfarotto.
“#Sanremo: proibito di parlare della chiesa, sfogatevi sugli omosessuali che la chiesa è contenta”, ha risposto Anna Paola Concia.
Ciò che si è visto ieri sera in prima serata, su Rai1, davanti a 10 milioni di telespettatori, è inconcepibile.
Perché brutale, inatteso, immotivato e sinceramente ingiusto.
Siamo quotidianamente derisi da politici omofobi e clericali, costantemente dimenticati persino da quei partiti che dovrebbero essere al nostro fianco, schifosamente evitati dal treno dei diritti, che da sempre passa per tutti tranne che per noi, e abbandonati dall’opinione pubblica. C’era davvero il bisogno di prenderci per il culo ancora una volta, senza diritto di replica, senza contraddittorio, senza via di uscita, in Eurovisione?
No, quel bisogno non c’era. Ed è per questo motivo siamo un Paese di merda. Perché se Celentano attacca la Chiesa succede il putiferio, mentre se due imbecilli sfottono e deridono il mondo glbtq per 10 minuti non succede una beneamata mazza. Facendoci così passare ancora una volta per ricchioni isterici, cacacazzi, incontentabili e privi di ironia. Nel totale o quasi silenzio delle associazioni gay, ancora una volta totalmente inutili.
Ma questa è un’altra triste storia…

Sanremo 2012 ha già i suoi vincitori: i ballerini

Michele Barile, Alessio Vincolo, Dario Di Blanca, Marcello Sacchetta e Roberto Carrozzino.
Chi diavolo sono?
I ballerini masculi del Festival di Sanremo 2012.
Da questa sera Ivana Mrazova, finalmente ristabilitasi dall’infortunio al collo, ‘danzerà’ con loro, grazie alle coreografie di Franco Miseria.
3 dei 5, come i più attenti ricorderanno, sono EX Amici di Maria.
Michele Barile partecipò alla nona edizione, Dario Di Blanca alla  decima, Roberto Carrozzino alla quinta.
Se Marcello Sacchetta non viene da nessun ‘talent’, Alessio Vincolo ha preso parte a Vuoi Ballare con me?, trasmissione firmato Sky con la Cuccarini nei panni della conduttrice.
Proprio il Vincolo, direttamente via Facebook, si fa apprezzare per le sue innegabili doti, in questo caso tutt’altro che ‘da ballo’, per un Festival che dopo solo 24 ore ha già dei sicuri vincitori. I suoi ballerini.