Morgan vs. Amadeus: “Me l’ha chiesto lui di fare Sanremo, ho anche rinunciato alla candidatura a sindaco di Milano”

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Mi ha chiesto di andare e poi non mi ha voluto. Non è che io avessi voglia di andarci ma Amadeus mi ha chiesto di partecipare alla gara, io ci ho pensato su e poi ho detto di sì. Avevo fatto Amasanremo, ho anche rinunciato alla mia candidatura a sindaco di Milano, che era un’idea divertente ma poteva diventare una cosa seria, perché sennò non avrei potuto partecipare. Ho scritto le canzoni e gliele ho mandate e poi mi è stato fatto uno sgambetto, che non merito. Amadeus non solo non ha scelto la canzone ma ha pensato che sarebbe stato bello vedermi in giuria nell’ultima puntata del programma mentre ascoltavo lui che diceva che non aveva scelto me e aveva scelto Bugo. Un brutto tiro, che bisogno c’era? Da lui mi aspettavo cose diverse, mi aveva visto lavrare, se non gli piacevo bastava non chiedermi di partecipare.

Così Morgan, intervistato da Ernesto Assante su LaRepubblica, è tornato ad attaccare Amadeus, oltre il senso del ridicolo, con affermazioni al limite della surrealtà.
Roba che a Milano ancora piangono il ritiro della sua candidatura a Sindaco (c’è tutto il tempo di riprenderla in mano, tra le altre cose).
Poi qualcuno spiegasse al buon Marco Castoldi che a Sanremo sono le canzoni a contare, o così dovrebbe essere. Evidentemente, caro Morgan, i brani che hai presentato ad Amadeus non erano all’altezza del Festival. È lui il direttore artistico, questo è il suo ruolo. Stacce. E volta pagina.

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