Sanremo 70, – 7: quando il Festival bandì Umberto Bindi: “porta l’anello, è gay” – video

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È il 1961 quando il 29enne Umberto Bindi si presenta al Festival di Sanremo con una pelliccia di foca foderata di visone, con addosso quattro milioni di lire in gioielli: orologio, anello, bottoni della camicia e gemelli di brillanti.
Sui giornali nessuno parla della sua canzone, Non mi dire chi sei, classificatasi all’undicesimo posto, bensì della sua omosessualità, dell’anello al dito portato sul palco (vedere video sotto).
Nasce così il totale ostracismo del Festival nei confronti del cantautore (sua la musica de La musica è finita di Ornella Vanoni), durato fino al 1996.
Una carriera stroncata a causa di un anello. Umberto Bindi è deceduto nel 2002, con il sostegno della Bacchelli arrivato troppo tardi.
60 anni dopo quel Festival ‘dello scandalo‘, sarebbe bello che Tiziano Ferro, tra i tanti omaggi in programma, ricordasse anche Umberto, sempre dichiaratamente e orgogliosamente omosessuale.

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