Sanremo 2018, – 26: omaggio ai brani sottovalutati – Dedicato A Te dei Matia Bazar

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Torniamo indietro di 25 anni per l’omaggio quotidiano alle canzoni sanremesi dimenticate o sottovalute, all’epoca della loro nascita sul palco dell’Ariston.
Dal Festival del 1993, condotto da Pippo Baudo e Lorella Cuccarini, ricordo con piacere Dedicato a te dei Matia Bazar, quell’anno in concorso con la novità Laura Valente, rimasta nella band fino al 1999, 12 mesi dopo Piccoli Giganti.

Un Festival vinto da Mistero di Enrico Ruggeri, seguito da Cristiano De Andrè (Dietro la porta) e Rossana Casale e Grazia Di Michele (Gli amori diversi).
Quarti proprio i Matia Bazar, davanti all’Ave Maria di Renato Zero, ma Dedicato a Te, qui lo dico e qui lo ribadisco, meritava il podio.

Omaggio a Un amore di Plastica di Carmen Consoli

Omaggio a Morirò d’Amore di Giuni Russo

Omaggio a Ricordi del Cuore di Antonella Arancio

Omaggio a Sempre di Lisa

Omaggio a Dedicato a Te dei Matia Bazar

Omaggio a Come una Turandot di Irene Fargo

Omaggio a Rivoglio la mia vita di Lighea

Omaggio a Le Voci dentro di Gloria

Omaggio a Gli Uomini di Mariella Nava

Omaggio a I giardini d’Alhambra dei Baraonna

Omaggio a Il Terzo Fuochista di Tosca

Omaggio a Dopo la Tempesta di Marcella Bella

Omaggio a Una bella Canzone di Flavia Fortunato

Omaggio a I Giorni dell’Armonia di Patty Pravo

Omaggio a Amore Stella di Donatella Rettore

Omaggio a Ore e Ore di Valeria Vaglio

Omaggio a Stato di Calma Apparente di Paola Turci

Omaggio a Romantici di Viola Valentino

Omaggio a Luna in Piena di Nada

 Accidenti a Te di Fiordaliso

Omaggio a Baciami Adesso di Mietta

Omaggio ad Amici non ne ho di Loredana Bertè

 

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Comments

  • ilritorno 11 Gennaio 2018 at 22:36

    sono d’accordo

  • cantastorie 11 Gennaio 2018 at 22:16

    Guarda che il pezzo è “Piccoli giganti” e non “dedicato a te”.

  • ziaassunta 11 Gennaio 2018 at 21:08

    spero parlerai di Rita Forte https://www.youtube.com/watch?v=_dOBotjKH1U

  • Jess 11 Gennaio 2018 at 20:45

    Gino Castaldo 😀 😀
    vabbe che ti piaceva l´avevo capito, il paragone c´entra perché dopo aver fatto un certo percorso ridursi cosí é brutto. Perció che ti piaccia una canzone non esclude la possibilitá di criticare un percorso artistico, mica ho parlato di un´altra band.

  • bix 11 Gennaio 2018 at 20:06

    Era davvero un pezzo bellissimo.
    L’ era Matia Bazar dopo Antonella Ruggero con Laura Valente è stata molto buona e purtroppo poco riconosciuta. Le successive non mi sono piaciute.

  • ziaassunta 11 Gennaio 2018 at 19:01

    bella voce, però molto odiosa.

  • DrApocalypse 11 Gennaio 2018 at 17:48

    ma che c’entrano i paragoni con gli altri Matia Bazar.
    A me piace ricordare questa canzone, ma che voi 😀
    E’ arrivato Gino Castaldo.

  • Jess 11 Gennaio 2018 at 17:38

    Hai dei gusti musicali da brivido 😀 😀 😀 Oltretutto i Matia Bazar che nella prima formazione sono stati basilari nella scena musicale italiana, avanti nei suoni e sperimentali (pur essendo una band main stream). Hanno spaziato dall´elettronica, new wave, pop (di alta classe) e tu mi vai a prendere uno dei pezzi piú banali, con un giro di ritornello da balera, con una vocalist che bravissima corista ma imparagonabile ad una front-woman del calibro di Antonella Ruggero, addirittura come pezzo meritevole di podio 😀 Va bene che tutti i gusti sono giusti, ma un minimo di analisi critica anche ai propri bei ricordi andrebbe fatta.

  • FB 11 Gennaio 2018 at 16:22

    Stessi identici gusti miei. Sono curioso di vedere se anche nei prossimi giorni riciccierai fuori altri capolavori dimenticati che ricordiamo solo noi