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Marco Predolin su Instagram: ‘sono un amico dei gay, è stato tutto travisato, colpa dei gay frustrati’

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Mi vedrete in tv sia sabato che domenica. Piano piano mi riprenderò tutto quello che mi è stato tolto involontariamente dai coglioni e dai frustrati che si nascondono dietro un computer. Non devo fare marcia indietro, ma se ho offeso qualcuno, continuo a scusarmi. Non volevo offendere né la religione, né tantomeno i gay. Ma stiamo parlando di un gioco che dovrebbe divertire e intrattenere, non facciamola diventare una guerra com’è diventata la politica. Io se ho sbagliato, chiedo scusa e mi inchino davanti alle persone che posso aver offeso”.
“Volevo salutare tutti i gay d’Italia intelligenti e parlare con loro per spiegare la mia posizione, che non è omofoba. E’ stato tutto travisato. Io sono un loro amico, scherzo coi gay e loro scherzano con me. Non posso dire niente invece a quelli frustati, a quelli che vivono male questa loro condizione. Ho rivisto quel che ho detto. Non ho fatto altro che fare una allegoria della situazione in cui mi trovavo, voleva essere tipo un comizio. Chi ha inteso che volessi davvero bruciare Malgioglio come Giovanna d’Arco ha fatto una strumentalizzazione”. “Molte categorie vengono attaccate quotidianamente, vogliamo parlare delle barzellette sui carabinieri? Eppure nessuno si è mai offeso. Bisogna stare attenti però a non offendere la categoria dei gay. E allora attenzione: ci sono i gay intelligenti e ci sono i gay coglioni. Ma così come ci sono gli etero intelligenti e gli etero coglioni. Diamoci tutti una bella tranquillizzata”.
“La prima cosa che chiederò a Lorenzo: che cazzo è successo? L’ho visto appioppato a Malgioglio. Non c’era bisogno, lo so che Lorenzo è etero, non so perché abbia dovuto fare questa cosa. Se avrei baciato Malgioglio? Io per dimostrare che non sono contro i gay, non è che devo baciare Malgioglio. Mi sembra eccessiva questa cosa, non so se la moglie di Lorenzo sia felice di questa cosa. Non so cosa gli sia passato per la testa…”.

E fu così che Marco Predolin, sempre lui, arrivò a fare la distinzione tra gay coglioni e non, tra gay frustrati e non, tra gay e carabinieri.
Ebbene sì.
Siamo arrivati al paragone tra barzellette.
Non ce la può proprio fare, costui.
Rivederlo in televisione? Anche no, grazie.
Ne abbiamo fatto a meno per 30 anni, possiamo farne a meno per altri 30.
Firmato: un gay coglione.

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