Pasolini, indegno striscione omofobo ad Ostia: ‘frocio e pedofilo, ma quale poeta’

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Nei giorni in cui La Macchinazione di David Grieco si trova nei cinema d’Italia, provando a ricostruire l’ancora oggi ‘misterioso’ omicidio, il ricordo di Pier Paolo Pasolini è stato schifosamente imbrattato da quelle bestie fasciste di “Militia

«Pasolini, quale poeta? Era frocio e pedofilo».

Queste le parole apparse sull’osceno striscione comparso in via dell’Idroscalo, a Ostia, luogo in cui Pier Paolo venne ammazzato e dove si trova un monumento in suo onore. Non contenti,  i fascisti hanno anche pesantemente danneggiato l’opera realizzata dallo scultore Mario Rosati, spaccando le lastre del percorso letterario presente all’interno del parco.
Perché dopo la rimozione quasi totale da parte degli italiani, con Pasolini di Abel Ferrara ed ora anche La Macchinazione completamente snobbati dal pubblico (120 copie e appena 83.714 in 4 giorni all’esordio per quest’ultimo titolo), ecco anche arrivare l’ennesima pioggia di insulti postumi. Animali eravate, animali siete e animali rimarrete.

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