Arabia Saudita, i pubblici ministeri contro internet: trasforma le persone in gay

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Prosegue l’ondata omofoba che da sempre avvolge la giustizia araba.
In Arabia Saudita l’omosessualità è illegale, con circa 35 casi rivelati solo negli ultimi 6 mesi e il più delle volte condannati con la pena di morte.
I pubblici ministeri stanno infatti sempre più spingendo per la pena capitale nei confronti delle persone accusate di omosessualità, perchè a loro dire Internet starebbe trasformando gli individui in gay.
Okaz, quotidiano di Gedda, riferisce che c’è stato un aumento di ‘comportamenti anomali‘ a causa del boom arabo del web, con le persone che stanno diventando sempre più ‘audaci’ nel vivere queste ‘anomalie’. Omosessualità in testa. E allora come reprimerla? Attraverso il boia.
Solo pochi giorni fa un medico di Jeddah è stato arrestato per aver esposto una bandiera rainbow alla finestra.

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Comments

  • chiaaa 31 Marzo 2016 at 22:17

    L’Arabia Saudita è il paese che ospita la Mecca e la Medina, le città sacre dell’Islam. È un luogo triste dove vivere, specialmente per un omosessuale. Sono paesi pericolosi da tenere sotto controllo. E sono pericolosi specialmente per l’Europa di domani.

  • Marcel P. 31 Marzo 2016 at 19:11

    Comincia a vacillare la legge che governa tutto il mondo arabo: “si fa ma non si dice”.

  • Polline 31 Marzo 2016 at 18:20

    Fa paura la libertà..