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Eurovision 2016, storiche modifiche all’iconico sistema di voto

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Lo dico subito. Per me hanno fatto una cagata.
Dopo 40 anni di iconiche votazioni (dalla durata infinita, ma che tensione), l’Eurovision Song Contest ha modificato il mitico annuncione finale dei voti in arrivo dai Paesi di tutta Europa.
Tutto questo, neanche a dirlo, per ridurre la durata dello show.
Secondo le norme fino ad oggi utilizzate ciascun paese (tranne rari casi, vedi San Marino) aveva a disposozione un TELEVOTO e una giuria nazionale. 50% e 50% di peso, con i voti combinati poi letti da un portavoce, che assegnava da 1 a 12 punti.
Ebbene da oggi i due sistemi verranno separati e ridotti, ovvero: il portavoce nazionale annuncerà solo e soltanto il Paese a cui sono andati i DODICI PUNTI assegnati dalla giuria POPOLARE. E stop.
Poi, alla fine, verranno dichiarati i risultati del televoto in arrivo da TUTTA Europa, in un’unica volta, con l’assegnazione del punteggio totale Paese per Paese. Da quello che ne ha ottenuti meno a quello che ne ha ottenuti di più.
Esempio: Italia, 77 punti. Francia, 88. Svezia, 122. Questi saranno i voti totali assegnati dai televoti di tutto il vecchio Continente, da SOMMARE ai voti delle giurie popolari prima dichiarati con il solo numero 1 (dodici punti).
In questo modo il VINCITORE dell’Eurovision rimarrà un enorme punto di domanda fino alla fine, evitando così quanto capitato negli ultimi anni, con un primatista lanciatissimo e imprendibile già a metà conteggio (e infatti lo share calava). Va anche detto che questo sistema renderà da subito visibili le più che probabili discrepanze tra VOTO DA CASA e GIURIE POPOLARE, vedi quanto accaduto lo scorso anno con Il Volo, primi al televoto ma affossati dalle giurie, che portarono in trionfo la Svezia.
Ed è qui che si svolgerà l’Eurovision 2016, a Stoccolma, il prossimo 14 maggio.
Forza Francesca Michielin.

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