Aspettando il REFERENDUM… cose mai viste a Milano e Napoli: prime pagine dai giornali

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Ieri sera, 30 maggio del 2011, ho visto cose che in 29 anni di vita non avevo mai visto.

Ho visto una città intera esplodere di gioia per una vittoria politica.
Ho visto bandiere e magliette arancioni appese a centinaia e centinaia di finestre.
Ho visto decine di migliaia di milanesi, che per quasi 20 anni hanno dovuto sopportare il berlusconismo, scendere in strada.
Ho visto sgretolarsi quel berlusconismo attraverso urla di gioia, pianti e sorrisi liberatori.
Ho visto persone abbracciarsi, baciarsi, senza neanche conoscersi.
Ho visto e toccato con mano un sentimento di ‘liberazione’ talmente evidente ed emozionante da conquistare, coinvolgere.
Ho visto Piazza Duomo magnifica.
Ho visto 100,000 persone scese in strada fino a tarda notte per festeggiare non una vittoria calcistica, ma un’affermazione politica.
Ho visto migliaia di giovani finalmente tornati a masticare quella stessa politica, ad appassionarsi, a viverla sul campo, a metterci la faccia, a gioire per e con essa.


Ho visto caroselli di auto, biciclette, motorini, tram e metropolitane, drappeggiate di arancione.
Ho visto i fuochi d’artificio improvvisati all’ombra della madonnina.
Ho visto un comunista omosessuale come Nichi Vendola accolto trionfalmente al suo ingresso in Piazza, tra due ali di folla plaudenti e in delirio.
Ho visto bandiere rosse. Tante bandiere rosse.
Ho visto il Duomo tremare sotto le note di Bella Ciao, cantata e ballata da 100,000 persone.


Ho visto la fiducia di una città intera riversata su un uomo solo, Giuliano Pisapia, liberatore di quella Milano fino ad oggi occupata dall’ingombrante ed inquietante stazza del Cavaliere.
Ho visto un uomo, Giuliano Pisapia, incredulo, emozionato, quasi tenero nel suo essere sconvolto e sorpreso da tanta partecipazione.
Ho visto l’abnorme responsabilità piovuta addosso a quello stesso uomo, chiamato ora al cambiamento.
Ho finalmente visto che quel cambiamento è possibile.
Ho visto un traguardo, in lontananza.
Ho visto la prossima tappa.
Si chiama REFERENDUM.
12/13 giugno.
Per mandare un altro segnale a questo Governo di buffoni e al suo Capo indiscusso, per fargli capire ancora una volta che l’Italia intera gli ha voltato le spalle, per far vedere ANCHE A LORO, che è tempo di levarsi dalle palle.



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