The Crowded Room, Amanda Seyfried e Tom Holland nella serie Apple + ispirata alle 24 personalità di Billy Milligan

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Apple TV+ ha annunciato oggi che Amanda Seyfried reciterà insieme a Tom Holland in “The Crowded Room”, serie antologica prodotta da Apple Studios e New Regency, ideata e scritta dal premio Oscar® Akiva Goldsman (“A Beautiful Mind”) che sarà anche produttore esecutivo.
The Crowded Room” è una serie antologica che porterà alla luce le storie incredibili di coloro che hanno lottato e hanno imparato a convivere con successo con la malattia mentale. La serie, la cui prima stagione sarà composta da 10 episodi, è un thriller basato in parte sulla vita di Goldsman e ispirato alla pluripremiata biografia di Daniel Keyes, “Una stanza piena di gente“, che ha a lungo interessato Leonardo DiCaprio.
Tom Holland interpreterà il protagonista Danny Sullivan e sarà anche produttore esecutivo, insieme ad Akiva Goldsman e Kornél Mundruczó (“Pieces of a Woman”) che dirigerà anche la prima stagione.
Amanda Seyfried sarà Rya, una psicologa clinica alle prese con il caso più difficile della sua carriera. Anche se non può fare a meno di mettere i propri pazienti al primo posto, cerca di mantenere un equilibrio tra il lavoro e la sua vita di madre single.
Una Stanza Piena di Gente racconta la vera storia di Billy Milligan, nel 1977 arrestato in Ohio all’età di 22 anni con l’accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell’identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Nel corso del processo si manifestano il gelido Arthur, 22 anni, che legge e scrive l’arabo; il timoroso Danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento Ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karaté; la sensibilissima Christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi Alien, Tommy, David, Adalana e Christopher. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione che stato possibile scrivere l’acclamato libro, ora pronto a diventare serie.

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