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Skam Italia 4, chiusura da applausi e una certezza: È giusto finirla qui

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Inizialmente di nicchia, nata solo sul web, fino ad esplodere con l’incessante passaparola e il successivo approdo su Netflix, a dir poco decisiva per la co-produzione di una quarta stagione che in 24 ore ha fatto il botto.
Skam Italia è un fenomeno seriale e produttivo che tra qualche anno verrà probabilmente studiato, per come sia riuscito a diventare tanto amato, visto e apprezzato sia tra i giovanissimi che gli addetti ai lavori.


L’ottima quarta stagione interamente centrata su Sana, ragazza islamica del gruppo, ha ribadito tutta la forza del prodotto svedese di partenza ma soprattutto l’ottima penna (la settima puntata è davvero eccelsa), regia e capacità di direzione degli attori da parte di Ludovico Bessegato.
La sensazione di ‘naturalezza’ che pervade l’intera serie è una sorta di miracolo italiano, perché la qualità media degli attori nostrani under 25 è solitamente terribilmente bassa.


Ma non in Skam Italia, dove schizza vertiginosamente verso l’alto, toccando vette di enorme e tutt’altro che scontata credibilità. L’ultima puntata, la più lunga di sempre arrivando ai 40 minuti, mette un punto definitivo all’intera serie, o almeno dovrebbe, perché perfettamente costruita per regalare a tutti i protagonisti un’ultima pagina, un degno ed emozionante saluto. I protagonisti di Skam Italia hanno finito il liceo e guardano all’università, dove inevitabilmente prenderanno strade diverse. Tanti vorrebbero una quinta stagione, ma sarebbe gratuita e terribilmente rischiosa. Bisogna prenderne atto, anche se difficile da accettare, e farsene una ragione: certe cose finiscono (o dovrebbero finire) quando arrivono alla conclusione di un ciclo. Chiudere in vetta non ha eguali. Quante serie americane inizialmente tanto amate sono crollate, stagione dopo stagione, perché incapaci di metterci un punto. Volendo rimanere in ambito scolastico, basterebbe pensare a Glee, precipitato nella quasi totale inutilità. Tim Vision, che ha creduto nel progetto, e Ludovico Bessegato hanno comunque scritto una felicissima pagina di serialità televisiva italiana. Rovinarla perché presi dall’eccitazione del consenso sarebbe poco intelligente. Questi bravi protagonisti li abbiamo salutati tutti insieme, felici e spensierati, su una spiaggia pugliese. Giusto ricordarli così.

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