Liberation di Christina Aguilera, l’album in streaming – audio

Condividi

A lungo atteso dopo 6 anni di silenzio, Liberation di Christina Aguilera è finalmente diventato realtà.
Un disco fondamentale per la carriera della popstar, in arrivo da due sonori flop.
Prima Bionic, da molti definito ‘incompreso’ nel 2010, e a seguire Lotus, scivolone del 2012.
E’ chiaro che un 3° inciampo consecutivo potrebbe risultare ‘mortale’, per la carriera musicale della Aguilera, in quest’ultimo lustro diventato volto televisivo grazie a The Voice. Una presenza che avrà contribuito ad ampliare il suo bacino di fan? Lo scopriremo tra qualche giorno.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Cristina Migliore 27 Giugno 2018 at 17:36

    Apo io sto ancora aspettando una tua recensione come facevi un tempo… L’album comunque ha bisogno di ascolti, ma secondo è bellissimo.
    Suoni, testi e voce eccezionale! Non ci sono grandi hit all’interno, ma mi pare di capire che Christina ha voluto fare qualcosa di molto coerente e sperimentare come suo solito.

  • Thefighter 16 Giugno 2018 at 16:13

    Poverina, il suo disco sta floppando come quella merdata di Flopanne… https://uploads.disquscdn.com/images/d664214d78a5e6eb94c12700537392583c80d36aa9a3d8469b84c774a8e04757.jpg

  • Burlesque 16 Giugno 2018 at 7:45

    Questo dopo 6 anni sarebbe un album meraviglioso?………..
    Tutti in fans saranno contenti di questo album?
    Liberation il primo brano, ha pensato di fare una musica di sottofondo per un film perché non è riuscita a fare una canzone?
    Il secondo brano di 30 secondi é una prova per una canzone che voleva fare?
    Il terzo brano Dreamers cos’è un colloquio tra lei e sua figlia? E’ questo l’album che tutti i fans vorrebbero? Andiamo avanti? L’undicesimo brano di 1 minuto è un’altra canzone che voleva fare? il brano Fall in Line la più decente, aveva bisogno della compagnia della Lovato? Il brano Like I Do doveva aiutare un suo amico cantante rap? Questo The Voice che per anni ha fatto non l’ha confusa un po’?
    E’ un album con 5 canzoni decenti doveva continuare a farne altre 5 almeno e poi pubblicarlo. Che delusione…………..

  • LaS 15 Giugno 2018 at 21:56

    Mi dispiace dirlo, ma sarà l’ennesimo disastro commerciale. Nessuno dei singoli lanciati finora campeggia nella Billboard Hot 100 o è in trending su YouTube. Prevedo che venderà meno di 40.000 copie e debutterà, se è fortunata, nella bassa top 10. Poi l’album sparirà dalla Billboard 200 in poche settimane.

    L’effetto della sua popolarità a The Voice non ha funzionato su “Lotus” che riuscì a far peggio di “Bionic” figuriamoci su “Liberation”.

    Detto ciò ascolterò oggi per la prima volta l’album senza essere prevenuto; anche se devo dire che Christina Aguilera mi ha parecchio deluso negli ultimi anni; zero originalità per i suoi album, concept e testi ripetitivi, look orribili, energia onstage fiacca. L’unica mossa azzeccata è stata la collaborazione con A Great Big World per “Say Something” che, infatti, le valse un Grammy.

  • Zoro 15 Giugno 2018 at 19:43

    Che album meraviglioso, potente, intimista e cantato in maniera sublime, senza esagerazioni. Non è un disco creato per recuperare vendite facili o fasti andati, la Aguilera punta ad affermare il suo essere artista e, a mio avviso, ci è riuscita pienamente (ancora una volta per chi se lo fosse dimenticato).

  • FRANCESCO 15 Giugno 2018 at 17:44

    Scusa Apo ma le tue vecchie care recensioni? Andate forever?!