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Grande Fratello 15, Barbara D’Urso affronta il ‘caso omofobia’ di Danilo – video

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Dispiace dirlo, ma in due puntate appena Barbara D’Urso ha asfaltato Alessia Marcuzzi.

Ho appena visto Striscia La Notizia. Ed i video in onda grazie alle vostre segnalazioni. Siamo pronti a controllare, noi non vogliamo svicolare. Daremo conto presto di quello che ha segnalato Striscia. Grazie’.

Sul pezzo della polemica, e non solo, la conduttrice di Pomeriggio 5 e Domenica Live ha presto affrontato uno dei tanti ‘casi’ del Grande Fratello 15 esplosi in settimana.
Quello di Danilo, coatto romano inciampiato sui social in dichiarazioni omofobe e razziste.
Incalzato dalle domande della D’Urso, Danilo non è riuscito nemmeno a difendersi, rimarcando il fastidio provato nei confronti di coloro i quali ‘eccedono’.
Detto da uno che è lo stereotipo vivente del coatto romano, ce ne vuole.
Surreale, poi, che in quel ‘eccedere’ proprio Baye, ex drag queen di Muccassassina, sia scattato con un applauso.
Chi debba essere a decidere quale sia la soglia tollerata prima di poter parlare di ‘eccessi’, non è chiaro e mai lo sarà. Barbara ha chiesto le ‘scuse’ nei confronti di chi si può essere sentito offeso, da casa, mentre la madre dell’inquilino ha rigettato l’accusa di omofobia (un classico), svelando il coming out della sorella, lesbica con figlio battezzato proprio da Danilo.
Dai ‘tanti amici gay’ siamo quindi passati alla fase due: i parenti. Come se non esistessero omofobi, nelle famiglie con gay all’interno. Se così fosse vivremmo in un mondo quasi perfetto. Tutto è bene quel che finisce bene, in sostanza, se non fosse che questo insostenibile ‘cliché’ del romano becero andrebbe archiviato e sotterrato una volta per tutte.
Perché tolto il velo di simpatia che può suscitare nei momenti di puro cazzeggio, c’è altro.
E quell’altro stride, nel 2018.

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Comments

  • fabulousone 24 Aprile 2018 at 19:11

    ps: Sono fuori casa scusa per gli eventuali refusi.

  • fabulousone 24 Aprile 2018 at 18:56

    Io con ‘quella roba lì’ mi riferisco alla rappresentazione dell’omosessualità nel suo insieme che c’è in tv, ed è un fatto che sia una roba distorta, fortemente stereotipata e omofobica. La tv italiana manda quotidianamente il messaggio che se sei gay sei un essere privo di qualsivoglia mascolonità, strambo, problematico, urlante, sculettante, da mettere al centro dell’attenzione per intrattenere e far sghignazzare gli altri; è un qualcosa di orribile, e che fa danni sociali enormi. E’ questo il problema… non le singole differenze tra gay e gay, tra persona a persona, che van tutte rispettate e, vien da sé, mostrate senza problemi. Tra l’altro, c’è continua confusione tra omosessualità, identità di genere e atteggiamenti considerati più da uomo o più da donna, il che non aiuta. Occorre spiegare che uno che sculetta e gesticola non sta esprimendo la propra omosessualità ma la sua personale adesione ad atteggiamenti tipici delle donne. E va rispettato, ovviamente.

  • lorenzino 24 Aprile 2018 at 15:57

    l’unica cosa inaccettabile, a mio parere, sono i toni violenti ed intolleranti, ai limiti dell’insulto, con cui pretendete di affrontare la questione.
    c’è la possibilità che si riesca a parlare in maniera civile della rappresentazione dei gay nella televisione italiana o dobbiamo continuare a discutere di mascolinità più o meno accentuata, di eccentricità, di macchiette e di tipi strambi? sono d’accordo con te, sicuramente il mezzo televisivo (ed in particolare certi programmi da scolo fognario come il gf) predilige un certo tipo di personaggi diciamo estremi e fortemente caratterizzati, ma perchè questo ci debba portare automaticamente a giudicare con disprezzo quella che tu hai definito “quella roba lì” non lo capirò mai.
    quella roba lì esiste indipendentemente dalla televisione, ce l’abbiamo nelle nostre case, lavora e paga le tasse come noi, essere gay è anche quella roba li, è la roba che sfila orgogliosamente ai pride quando tutti si nascondono come topi nelle loro case e che ogni cazzo di anno ci fa indignare e ci fa gridare allo scandalo, è la stessa roba che non molto tempo fa ci ha regalato tante conquiste, è la roba che prima di tutti ci mette la faccia, è la roba che meriterebbe se non la nostra approvazione incondizionata, almeno un po’ del nostro rispetto.

  • fabulousone 24 Aprile 2018 at 13:49

    Non mi sembra la stessa cosa, francamente. In quei casi il punto del discorso non è il singolo gay con atteggiamenti effeminati ma la rappresentazione complessiva della realtà omosessuale che c’è nella tv italiana, che è completamente distorta, impregnata di omofobia. I gay nella tv italiana, tranne alcune sporadiche eccezioni, sono immancabilmente privi di qualsivoglia mascolinità, del tutto strambi, problematici, eccentrici, macchiettistici, insomma i soliti personaggi ridicoli messi lì per far sghignazzare la gente, facendo passare il messaggio che essere gay voglia dire essere quella roba lì, e tutto ciò fa danni enormi nella società, è inaccettabile.

  • Nic 24 Aprile 2018 at 10:17

    Posso dire che ho amato ogni singola riga che hai scritto? E pensa che ieri sera pronosticavo proprio un articolo così da parte tua. Chapeau.

  • lorenzino 24 Aprile 2018 at 9:06

    beh dai, saranno contenti tutti quelli che anche qua su spetteguless chiedevano e speravano che gli omosessuali dentro la casa non fossero delle macchiette, non sculettassero troppo, non gridassero troppo, non apparissero troppo e via dicendo: alla fine hanno trovato qualcuno che rappresenta degnamente il loro pensiero, non un ragazzo gay in perfetto stile etero come piace a loro, ma un cafone intollerante che pretende di imporre la sua idea di normalità gay, senza eccessi e senza esagerazioni.
    magari sentendo uscire dalla bocca di un personaggio simile le stesse robe assurde e indegne che siamo stati costretti a leggere tra i commenti qualche giorno fa, si rendono conto delle stronzate che hanno scritto…

  • Lu1-g 24 Aprile 2018 at 8:08

    Ehm… no. La D’Urso praticamente gli parlava di sopra cercando, o di suggerirgli le parole o di dirle lei al posto suo. Una specie di avvocato difensore. Il tizio stava già nel pallone e cercava di barcamenarsi rischiando altre dichiarazioni choc. Se l’avesse incalzato con fare meno amichevole, sarebbe stata eliminazione istantanea, qualora la volontà fosse stata quella di fargli esprimere il suo reale punto di vista. Ma la volontà del programma è evidentemente un’altra. E mi meraviglia il fatto che il tutto ti sia sfuggito. Non farti abbagliare dai suoi proclami Rainbow. La D’Urso non è la risposta ai problemi delgi omosessuali in Italia.

  • Signorino tumistufi 24 Aprile 2018 at 0:43

    Il cliché del coatto romano purtroppo non è, in molti casi, solo un cliché