Ryan Murphy vs. Donatella Versace: ‘è stato terribile quello che ha fatto al compagno di Gianni’

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Penso che quello che ha fatto Donatella ad Antonio (D’Amico, compagno di Gianni, ndr) sia stato davvero terribile, e quindi non mi interessa davvero quello che pensa di American Crime Story, a parte il fatto che siamo veramente fedeli al libro di Maureen, abbiamo fatto il nostro adattamento. Ma ammiro molto anche Donatella, perché penso che ciò che ha fatto fosse impossibile. Suo fratello è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, era l’amore della sua vita, a parte i suoi figli. Si è trovata di fronte a una posizione invalicabile e ha mantenuto alto il nome dell’azienda. Credo che Penelope l’abbia ritratta perfettamente“.

Così Ryan Murphy, via  E! News, ha replicato alle critiche di Donatella Versace nei confronti di American Crime Story 2, straordinaria stagione conclusa pochi giorni fa. D‘Amico, dopo 15 passati al fianco di Gianni, non venne neanche nominato ai funerali dello stilista.

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Comments

  • Fabri 25 Marzo 2018 at 21:58

    Esatto. Quando ci sono problemi di soldi spariscono tutti. O si trasformano in merde. Sulla vicenda di Versace non posso esprimere giudizi, non sapendo come siano andate davvero le cose. Tra l’altro, erano altri tempi. Se poi è vero che fosse sieropositivo, magari Donatella ha dato la colpa a D’Amico, per via della coppia aperta. Lo stigma è ancora oggi enorme, checché se ne dica, figuriamoci nel 1997! A mio avviso, Gianni era adulto e vaccinato e -ammesso che tutto sia andato come da serie TV (finzione ispirata dai fatti, non certo rappresentazione fedele)- se ha scelto di fare sesso con altri era cosciente di ciò che faceva. Non vedo perché demonizzare il compagno. Anche perché non credo proprio che le coppie gay con figli siano tutte fedeli. E poi, diciamocelo, i fatti di una coppia li sa solo una coppia. Direi che poteva lasciargli una casa, se voleva. Se non altro per rispetto del fratello, che con lui ci stava convinto. Tuttavia, non mi spiego come questi grandi nomi non pensino mai a tutelare i compagni, tipo Lucio Dalla.

  • Julus 25 Marzo 2018 at 14:08

    Quello che emerge dal film è che Donatella, attaccatissima al fratello, non era contenta della relazione tra Gianni e Antonio non perchè fosse omofoba, lei non è assolutamente omofoba, anzi potrebbe essere definita una frociarola, ma quello che non le piaceva era che fosse una coppia aperta. Più di una volta lei dice ad Antonio che vorrebbe che loro fossero una coppia monogama con figli come tante coppie gay in America. E’ questo il motivo per cui Donatella detestava Antonio e dopo la morte di Gianni l’ha allontanato e non ne ha più voluto sapere niente. Nel film sembra che Donatella sia convinta che la coppia aperta sia una decisione non scelta da Gianni ma voluta da Antonio e accettata da Gianni pur di avere vicino Amtonio ma non si sa se nella realtà fosse effettivamente così.

  • Personcina 24 Marzo 2018 at 17:46

    Ti rispondo per esperienza personale: quando ci sono I soldi di mezzo vengono meno amicizie, ideali… Io ho visto persone che avrebbero dovuto essere mie amiche da 20 anni far uscire il peggio di loro. Come ho cominciato a lavorare per loro sono passato da “come un fratello” ad una controparte da sfruttare al massimo proprio approfittando della mia amicizia.

  • Lorenzo 24 Marzo 2018 at 16:06

    Povero D’Amico.. chissà perché Donatella che reputo una donna molto intelligente ed aperta si è comportata così nei confronti dell’amato di suo fratello…

  • carlo 24 Marzo 2018 at 14:30

    Omofoba ossigenata. Ma i froci preferiscono idolatrarla… in fondo ha solo calpestato con i suoi tacchi a spillo la memoria del fratello e i 15 anni di relazione di questi con D’Amico.

  • Bless TheQueer 24 Marzo 2018 at 14:18

    molto bella

  • totocorde 24 Marzo 2018 at 14:07

    Totalmente d’accordo con Murphy.
    Oltretutto l’azienda non è che il pallido simulacro di ciò che ha lasciato Gianni.