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Tiziano Ferro papà? La foto

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Il ritratto della felicità in una foto, in un sorriso, in una manina che stringe un dito. Come al solito ci saranno le bestie estremiste che lo attaccheranno, da Adinolfi in giù, ma saranno polemiche sterili, vecchie e fastidiose. Era il sogno che dichiaratamente cullava da anni, tanti auguri Tiziano.

UPDATE: Radio Italia scrive che il figlio NON sarebbe di Ferro. In quel caso, foto decisamente equivoca da parte del cantante.

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Comments

  • fabulousone 18 Marzo 2018 at 16:58

    Ma per piacere, non fare quello che vuole fare discorsi elaborati che sei il primo che sta sparando una serie infinita di scemenze colossali, ultima quella secondo cui la gestante per altri ci metterebbe anche l’ovulo, cosa notoriamente falsa dato che per la donazione di ovuli da tempo si usa ricorrere a un’altra donna, che anch’essa non è madre dato che essere donatrice di ovulo non significa essere madre. Hai fatto già abbastanza ridere prima, ad esempio quando ti sei messo a parlare di ricchi e di poveri, facendo finta che l’adozione non abbia costi e dipingendo la gestazione per altri come un qualcosa che in ogni caso richiederebbe altissime somme di denaro, insomma cose platealmente ridicole. Inutile poi che continui a ripetere che maternità surrogata e utero in affitto sono termini che non hai inventato te; sono e restano termini sbagliati. Inutile anche che dici che qualche volta si può verificare dello sfruttamento, dato che questo è vero in tutti gli ambiti del lavoro, della vita: ovunque ci possono essere soprusi, il punto è fare leggi serie al fine di consentire ai soggetti coinvolti la massima libertà evitando qualsiasi genere di ingiustizia.

  • lorsi 18 Marzo 2018 at 9:17

    Ho come la sensazione (certezza) che tu non capisca quello che scrivo. Come detto le definizioni “utero in affitto” e “maternità surrogata” non le ho inventate io e l’acronimo lo trovo ridicolo perché mi sembra che chi lo usa voglia edulcorare il significato. Ci vorrebbe più coraggio anche nell’usare le definizioni.
    Te comunque la fai facile, un po’ troppo facile. Il tuo pensiero: “Non c’è una madre che partorisce; c’è una donna che partorisce” (frase terribile e anche tecnicamente sbagliata perché spesso l’ovocita proviene dalla madre surrogata)… “servizio offerto in tutta libertà” (sicuro sia sempre così? io no) e quindi non esiste mai sfruttamento… i figli li può avere solo chi può pagare il servizio, buon per loro e stop… il diritto all’adozione non c’entra un bel niente…
    Ovviamente ci sono implicazioni emotive e sociali enormi che trascuri del tutto. Diritti da dare a tutti di cui te ne infischi. Ripeto, la fai troppo facile.
    D’altra parte sono i tempi che stiamo vivendo, tutti hanno la verità in tasca e tutto si risolve facilmente in 5 minuti a parole. Già, a parole. Complessità? Differenze? Distinzioni? Contraddizioni? No!
    Dunque ti lascio alle tue certezze.

  • fabulousone 17 Marzo 2018 at 21:54

    A me tutte quelle tue domande erano già chiare anche prima, e mi hanno dato l’impressione di un pregiudizio di partenza e mirato da parte tua. Il fatto è che non vedo il motivo per cui dovrei fungere da dispensatore di dati in proposito, anche perché, ripeto, non mi interessa per niente propugnare il gratuitismo; io sono per la libertà di fare la GPA accordandosi con la gestante per altri come si vuole, perciò mettendosi d’accordo per un servizio gratuito, con pagamento piccolo, medio o anche elevato. Cosa le persone poi scelgono nei loro contratti sono fatti loro, scusami; sono sacrosanti fatti loro.

  • Luca 17 Marzo 2018 at 20:48

    Vedo che l’analfabetismo funzionale è più diffuso di quanto pensassi. Scrivi che ci sono donne che gratuitamente offrono questo servizio. Ti ho chiesto se hai dati che confermano questa tua affermazione. Ti è chiaro ora? Mi sa che le mancanze sono tue… Saluti.

  • fabulousone 17 Marzo 2018 at 16:28

    Nient’affatto. Non c’è una madre che partorisce; c’è una donna che partorisce. Nella GPA la donna che porta in grembo e partorisce non è madre. Tra l’altro, GPA indica Gestazione Per Altri, cioè proprio quello di cui parliamo: una gestazione fatta non per se stesse ma per altri, quindi non si capisce il problema sul termine. Parlare di utero in affitto è improprio già solo per il fatto che come hai riconosciuto prima anche tu la GPA può avvenire anche a titolo gratuito quindi il termine non è adatto per descrivere il servizio in sé. C’entra ben poco poi se i casi di gestazione per altri a titolo gratuito siano uno, due o tre o cento miliardi, il fatto è che il servizio può benissimo avvenire anche senza pagamento, e senza pagamento non si capisce dove stia l’affitto francamente. Vien da sé che se non vuoi usare la sigla GPA puoi benissimo dire gestazione per altri invece che metterti risibilmente a parlare di affitti che possono benissimo non esserci e di maternità che non esistono. Per il resto… se non riesci a cogliere la differenza tra servizio offerto in tutta libertà, magari anche venendo ben retribuite, e sfruttamento sinceramente non so cosa dirti, ti commenti da solo. E l’adozione, ripeto, è anch’essa da consentire alle coppie gay, ad ogni modo in questo discorso non vedo che c’entri. E’ altra cosa.

  • lorsi 17 Marzo 2018 at 9:06

    Una madre che partorisce indiscutibilmente c’è. Tanto è vero che molte coppie dopo la nascita del figlio poi ci mantengono rapporti riconoscendone il ruolo essenziale. Non è una che passava di li per caso insomma.
    I termini “maternità surrogata” o “utero in affitto” non me li sono inventati io. Usare l’acronimo a me pare ipocrita. Che te devo di? Possiamo stare a discuterne a vita. Poi non è così importante.
    Sul fatto dei soldi… é un servizio (e anche un po’ uno sfruttamento dai) quindi si deve pagare bene.
    Io (ma solo io?) mi pongo il problema di una comunità gay che accoglie molti che non hanno possibilità economiche. Possiamo accettare che ci sia esclusivamente una via per censo all’omogenitorialità? Non dico che la deve passare lo Stato ma che una legge sul tema deve prevedere tutti gli aspetti. Maternità surrogata (o GPA) e adozioni per forza devono andare insieme e per forza devono essere normate insieme.

    In Italia nel 2850 forse ma cmq questa deve essere la nostra richiesta.

  • fabulousone 16 Marzo 2018 at 23:11

    Permettimi, ma questo discorso non lo accetto proprio: non è che devo sopperire io alla tua mancanza di voglia di prendere atto della realtà delle cose; tra l’altro, lo trovo completamente senza senso, dato che io più la GPA è a pagamento più sono a favore, la trovo sacrosanta. Se pensi che io sia per la GPA forzatamente gratuita sbagli di grosso. Trovo giusto anzi giustissimo che le gestanti per altri possano essere pagate; possibilmente, ben pagate.

  • Luca 16 Marzo 2018 at 20:30

    ‘C’è chi a mo’ di volontariato decide di offrire il servizio di GPA a titolo gratuito, ad amici, parenti, amici di amici, conoscenti o estranei’
    Mi potresti citare le fonti di questa affermazione? Chi sono queste volontarie? Dove sono? Dati? Grazie

  • fabulousone 16 Marzo 2018 at 19:28

    Proprio no. Nella GPA c’è una donna che accetta di ospitare dentro di sé una creatura altrui; si tratta di una gestante per altri appunto. Non di una madre. Vien da sé che non ha senso parlare di ‘maternità’ surrogata. Al termine dei mesi di gestazione la creatura torna coi propri genitori, cioè la coppia che l’ha voluta e concepita in vitro e ha delegato la gravidanza. E se la gestante per altri viene pagata, ben venga. Non ci vedo alcunché di male, anzi, se viene retribuita molto bene trovo sia anche meglio. C’è chi a mo’ di volontariato decide di offrire il servizio di GPA a titolo gratuito, ad amici, parenti, amici di amici, conoscenti o estranei, e c’è chi coniuga tale slancio con una possibile retribuzione per il servizio offerto; entrambe le cose le trovo del tutto sacrosante. Anche la tiritera che fai parlando di ricchi, poi, francamente la trovo del tutto assurda; non si capisce infatti perché mai non dovrei essere felice se qualcuno ha la possibilità anche economica di realizzare i propri sogni di genitorialità, senza rubare niente a nessuno e anzi ben retribuendo chi gli offre i servizi di cui usufruisce. Io piuttosto trovo scandaloso il fatto che per realizzare i propri sogni di genitorialità le varie coppie siano di fatto costrette ad andare all’estero.

  • nessuno 16 Marzo 2018 at 18:15

    ma anche basta di cercare marcio anche dove non c’è e montare dei circhi per una foto: e se solo fosse col bimbo appena nato di un amico o parente e avesse voluto gioirne come chiunque farebbe? è scritto da qualche parte che avrebbe dovuto spiegare il perchè, di chi è, etc? e dai, sù

  • lorsi 16 Marzo 2018 at 16:18

    Non
    ho capito bene la contestazione. C’è indiscutibilmente una madre e si paga quindi… GPA è un
    acronimo usato solo perché suona meglio di utero in affitto o surrogazione di
    maternità. Mi pare un po’ ridicolo ma è poco importante.

    Che
    la cosa possa essere gratis è veramente un’illusione. Potrà capitare tra amici
    o parenti ma sono casi rarissimi. Perché un estraneo dovrebbe farlo gratis? Lo
    fanno i ricchi e buon per loro. Esibirlo però non è carino verso una coppia di
    precari o di disoccupati che proprio non può farlo.

    Come detto non sono contrario e l’adozione e l’affido non li ponevo come
    alternative ma come diversi aspetti da regolamentare obbligatoriamente (e democraticamente) tutti insieme. Era
    abbastanza chiaro mi pareva.
    Adesso ci penseranno Salvini e Di Maio a fare le leggi necessarie. Sicuro!

    Cmq
    la foto corrisponde ad una non notizia quindi… come non detto.

  • fabulousone 16 Marzo 2018 at 15:33

    In realtà è più corretto parlare di GPA, dato che non ha proprio senso parlare di maternità né tantomeno di figli comprati. Tra l’altro, il servizio di gestazione per altri non è affatto detto che costi tanto e, se la gestante vuole, può essere persino offerto a titolo gratuito. Certo, se le coppie che desiderano avere figli invece che essere messe nelle condizioni di realizzare i propri sogni di genitorialità vengono costrette ad andare all’estero da leggi proibizioniste e medievali come quelle che abbiamo qui in Italia allora è ovvio che i costi aumentano. Tra l’altro, non si capisce che c’entrino l’adozione e l’affido; se uno vuole figli biologici perché mai dovrebbe ripiegare su un qualcosa che non vuole fare? Ma scherziamo? A maggior ragione poi per quanto riguarda l’affido, che nemmeno rende genitori. Ognuno sia libero di avere figli come vuole.

  • sticazzi 16 Marzo 2018 at 14:40

    BUSINESS…GRANDE BUSINESS….QUANTE VISUALIZZAZIONI HA RICEVUTO? STA SFOGLIANDO IL CATALOGO PRIMAVERA/ESTATE DELLA UTERO-POSTALMARKET?

  • lorsi 16 Marzo 2018 at 13:01

    Non bisogna essere per forza bestie estremiste per essere critici. La maternità surrogata (basta per piacere con l’acronimo GPA che serve sono a mascherarne il senso perchè forse ci si vergogna un po’) a me sta anche bene: alla fine nasce un bambino che sarà molto amato. Quindi bene. Tanti auguri. Però è una genitorialità accessibile solo ai ricchi. Occorre disponibilità di tempo e denaro per accedervi. Sono figli comprati, diciamocelo. E noi che dovremmo fare? Invidiarlo perchè è ricco? Buon per lui ma non si esibisca troppo. E’ di cattivo gusto. L’adozione e l’affino sono gli unici istituti veramente democratici da rivendicare.

  • Francesco 16 Marzo 2018 at 12:41

    MAH…..