Meryl Streep e il caso Harvey Weinstein: ‘non sapevo nulla’ – Los Angeles tappezzata di manifesti ‘LEI SAPEVA’

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  «Alle attrici come Meryl Streep che hanno felicemente lavorato con The Pig Monster». «Il vostro silenzio è il problema. Accetterete un premio falso senza batter ciglio e non ci sarà nessun cambiamento reale. Disprezzo la vostra ipocrisia. Forse dovreste indossare Marchesa (Georgina Chapman, moglie di Weinstein, ndr)».

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Così Rose McGowan, da mesi tra le grandi accusatrici di Harvey Weinstein, ha nei giorni scorsi attaccato Meryl Streep, candidata ai Golden Globe e tra le promotrici di un’iniziativa di protesta che vorrebbe tutte le donne presentarsi sul red carpet con abiti neri, per dire basta al sessismo cinematografico.
Parole a cui la Streep, leggenda di Hollywood nonché tre volte premio Oscar, ha replicato con dolore.

«Fa male essere attaccate da Rose McGowan, ma voglio farle sapere che io non ero a conoscenza dei crimini di Weinstein, non lo sapevo negli anni ’90 quando ha aggredito lei e nemmeno nei decenni successivi quando ha abusato di altre donne». «Non ho scelto di stare in silenzio. Non lo sapevo. Non ho approvato tacitamente lo stupro. Non lo sapevo». «Non mi piace il fatto che giovani donne vengano molestate, non sapevo che stesse accadendo, non so dove Weinstein viva, non è mai stato a casa mia e non sono mai stata invitata nella sua camera d’albergo». «Weinstein ha distribuito film cui ho partecipato insieme ad altri. Non era un regista, è stato spesso un produttore, soprattutto un distributore di film realizzati da altri, alcuni dei quali eccezionali, altri meno. Ma non tutti gli attori, le attrici o i registi che hanno lavorato ai suoi film sapevano che abusasse delle donne, o che avesse violentato Rose negli anni ’90, e altre donne prima e altre dopo, fino a quando non ce l’hanno detto. Non sapevamo nemmeno che il loro silenzio fosse stato “comprato” da lui e dai suoi complici». «HArvey aveva bisogno che noi non lo sapessimo, perché l’essere legato a noi gli dava credibilità, e la possibilità di attirare giovani aspiranti attrici in situazioni in cui sarebbero state ferite». «Aveva bisogno di me più di quanto io di lui e si è assicurato che non venissi a sapere nulla».

Parole che non hanno evidentemente convinto tutti, tant’è che nella giornata di ieri, in tutta Los Angeles e soprattutto nelle vicinanze della villa di Meryl, sono apparsi manifesti che la vedono sbattuta in prima pagina, con il marchio ‘SheKnew’ (Lei Lo Sapeva) sugli occhi.
Una caccia alle streghe che non conosce fine.

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Comments

  • A22 20 Dicembre 2017 at 20:06

    Sopratutto sput…ando (delle moleste sessuali) trump. Prima che si guardi il suo giardino (la streep )

  • Jonikal 20 Dicembre 2017 at 18:33

    intanto hai scritto 6 righe di post

  • chiaaa 20 Dicembre 2017 at 14:55

    Ma magari si è fatta una grandissima padellata di cazzi suoi, no?

    Adesso la moda del momento è attaccare questo Weinstein, quando esistono problemi forse molto più grandi nell’industria cinematografica che affliggono le donne (paghe inferiori, per esempio) di un porcone che ha molestato attrici quasi sempre consenzienti e che poi hanno sfregato con el mani un Oscar…

    La giustizia sta facendo il suo corso, ora parliamo di altro

  • Personcina 20 Dicembre 2017 at 14:00

    Come in Italia si tende a dimenticare e giustificare certi episodi con eccessivo garantismo, in America si reagisce in modo isterico cercando colpevoli a tutti i costi e manifestando una accentuata propensione per le cacce alle streghe.

  • ormai patetici 20 Dicembre 2017 at 13:08

    tutti radicalchic col culo degli altri eh …