Royal Marine costretto a masturbarsi con porno gay per ‘punizione’

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Un marine del Naval Service britannico, il cui nome non è stato diffuso per ragioni legali, ha dichiarato al tribunale militare di Portsmouth di essere stato costretto a masturbarsi davanti ad un porno gay come ‘punizione‘ per non aver saputo leggere una mappa navale.
L’uomo, umiliato davanti agli altri compagni di camerata, ha rivelato di soffrire di un disturbo post traumatico.
Il militare ha confessato come e quanto siano facili le ‘punizioni’ in Marina, decise ovviamente dai marine più anziani.
Il caporale Philip Beer e il caporale Danny Foster, sotto processo per maltrattamenti nei confronti di un subordinato, sono stati accusati di escogitare punizioni umilianti per coloro che non riuscivano a portare a termine compiti definiti ‘umili’.
Le pene sono state messe in scena durante un format stile “Deal or No Deal” chiamato “family night”, e vedevano alcuni soldati costretti a radersi tutto il corpo, per poi venire frustati e appesi a testa in giù.
Il marine in questione sostiene che dopo aver fallito la lettura di una mamma intenzionalmente resa troppo difficile, il caporale Foster l’avrebbe obbligato a masturbarsi con un porno gay.

“Il porno era un film a tema militare, gli uomini avevano i berretti e tutti gli altri ci osservavano – ci è stato detto che l’ultima persona a eiaculare avrebbe ricevuto un’altra punizione. Mi sentivo disgustato e degradato nel doverlo fare, era enormemente degradante, ma non avevo potere contro di lui. Non potevo rifiutarmi”.

Il caporale Foster, ovviamente, nega tutto.

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