Chiamami col tuo nome, Armie Hammer confessa: ‘pantaloncini troppo corti, mi uscivano le palle: fatte sparire digitalmente’

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Il fenomeno Chiamami col tuo nome è ormai esploso, come ampiamente annunciato dopo le eccezionali critiche ricevute in mezzo mondo.
Il film di Luca Guadagino ha realizzato l’esordio più ricco del 2017 americano (oltre 101.000 euro a sala) e vinto i Gotham Awards come miglior film, diventando da subito uno dei titoli favoriti ai prossimi Oscar.
Ma tra le tante curiosità sulla lavorazione raccontate da Armie Hammer in questo lungo lancio promozionale, ecco oggi arrivare il tema ‘testicoli’.
Ambientato negli anni ’80, il film vede Hammer indossare continuamente pantaloncini corti, cortissimi, tanto dall’aver visto più volte fuoriuscire le sue palle.
Ebbene sì.

“Ci sono state alcune occasioni in cui dovevano tornare indietro e rimuovere digitalmente le mie palle dal film”. “Erano pantaloncini troppo corti, cosa fare?”.

Pantaloncini troppo corti o palle troppo grandi? Nel dubbio i maghi degli effetti speciali hanno tagliato tutto, evitanto ipnotici pendoli per gli ignari spettatori.
In sala dall’8 febbraio, Chiamami col tuo nome, tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman, racconta un’estate italiana in cui il giovane Elio, interpretato da Timothée Chamalet, vivrà le sue prime esperienze sentimentali dopo l’incontro con uno studente americano, Oliver (Armie Hammer).

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