LILA, 30 anni di lotta contro l’AIDS – 45517 sms solidale fino al 2 dicembre

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È un compleanno importante quello della LILA: la Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids compie trent’anni, tre decenni passati grazie ai propri volontari e attivisti, a combattere ogni giorno l’HIV e lo stigma sociale ma anche per l’accoglienza, i diritti, la solidarietà e la dignità di tutti e tutte, senza distinzione di status, nazionalità, orientamento sessuale.
Per contrastare l’infezione c’è però ancora molto da fare.
Si stima che – nel 2017 – in Italia almeno una persona con HIV su quattro non sia consapevole del proprio stato, una condizione che mette a repentaglio la salute del singolo ritardando l’accesso alle terapie antiretrovirali (ART) e che aumenta il rischio di trasmettere, anche inconsapevolmente, l’infezione ad altre persone. Un tempestivo accesso alle cure permette invece alle persone con HIV di raggiungere uno stato di benessere simile a quello della popolazione generale e, soprattutto, di poter abbassare la viremia sotto i livelli di rilevabilità, una condizione che rende le persone HIV positive non più infettive.
“SPINGIAMO SULL’ACCELERATORE PER FERMARE L’AIDS” è la nuova campagna sms solidale per la raccolta fondi che andrà avanti da OGGI, 19 novembre, fino al 2 Dicembre al numero 45517.
Obiettivi sono il rafforzamento dei servizi LILA per la prevenzione, la diffusione di informazioni su tutti gli strumenti utili a sbarrare il passo alle nuove infezioni e la promozione dei tanti servizi, anonimi e gratuiti, per l’accesso al test rapido.
Campagne come quella dedicata alla TasP (Treatment as Prevention, ossia trattamento come Prevenzione), al grido “Noi possiamo”, presentata a Milano.
Grazie alle terapie antiretrovirali (ART) e alla TasP, che ne è la straordinaria conseguenza, le persone con HIV stanno raggiungendo livelli di benessere e aspettative di vita paragonabili a quelli della popolazione generale, possono gestire con più serenità la propria vita sessuale e affettiva, avere figli sani in modo naturale. Ma è ovviamente FONDAMENTALE comunicarlo, farlo sapere, istruendo i giovani, e non solo, a cure e prevenzione.

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