House of Cards, l’autore ‘profondamente turbato’ dalle accuse di molestie che hanno travolto Kevin Spacey: quale futuro per la serie?

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Netflix ancora tace, ma certo è che la bomba esplosa sotto i piedi di Kevin Spacey avrà ripercussioni anche nei prossimi giorni.
Per non dire mesi.
Due volte premio Oscar, Spacey è stato accusato di molestie da Anthony Rapp, quando quest’ultimo era appena 14enne.
Eventi verificatisi 30 anni fa, ad una festa, con Kevin, visibilmente ubriaco, che ci provò con il giovanissimo Anthony, caricandoselo sulle spalle per poi buttarcisi addosso, sul letto.
Nella notte il divo ha chiesto scusa all’attore di Star Trek: Discovery, via Twitter, per poi fare il più infelice coming out di sempre.
Cose volesse sviare l’attenzione dei media, hanno sottolineato in molti, con Beau Willimon, storico autore di House of Cards – Gli intrighi del potere, che si è detto ‘profondamente turbato’ da quanto letto.

“La storia di Anthony Rapp è profondamente inquietante”. “Durante il periodo in cui ho lavorato con Kevin Spacey in House of Cards non ho assistito né sono mai venuto a conoscenza di un comportamento inappropriato sul set o fuori dal set da parte sua”. “Mi rammarico per il signor Rapp e ammiro il suo coraggio”.

Spacey e Willimon hanno lavorato insieme per quattro stagioni di House of Cards, prima dell’addio dello showrunner, avvenuto con la 5° stagione.
La sesta stagione di House of Cards, mai ufficializzata da Netflix, è già andata incontro alle riprese, ma tutto, o quasi, potrebbe ora cambiare.
Spacey, travolto dalle polemiche, non è solo il grande protagonista ma anche il produttore.

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Comments

  • gs 30 Ottobre 2017 at 19:39

    Per la giustizia sarebbe prescritto anche se l’avesse stuprato (cosa di cui non è neanche accusato peraltro) però per i nuovi puritani/ipocriti vittoriani si può mettere in discussione tutta una carriera e una serie TV per una cosa (forse) successa 30anni fa?