x

Mario Adinolfi e Forza Nuova contro il corso di Storia dell’Omosessualità all’Università di Torino

Condividi

adinolfi

Non basta averla come tassa obbligatoria in ogni fiction di Raiuno e in ogni festival di Sanremo, non basta che sia stato argomento dell’unica riforma condotta in porto in cinque anni di legislatura, adesso l’esaltazione dell’omosessualità viene imposta dalla nota lobby anche come materia universitaria “che vale sei crediti”. La genialata arriva dal Dams di Torino che ha varato la singolare cattedra di “storia dell’omosessualità” a cui non si comprende come non possa far seguito una ben più seguita “storia dell’eterosessualità” propedeutica ad un seminario su “come far colpo sulle ragazze” e un esame complementare su “storia delle diverse modalità di reagire al due di picche”. Questi perditempo del Dams di Torino annunciano per domani addirittura una conferenza stampa in cui saranno illustrate le questioni fondamentali di tale nuovo insegnamento accademico che, nello spirito del corso di laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo che lo ospita nell’ateneo sabaudo, riguarderanno un corso monografico sul tuca tuca come primordio televisivo dello sdoganamento dei gay grazie alle movenze di Raffaella Carrà e le mises più adatte a far restare tutti a bocca aperta durante una serata vintage al Muccassassina. Davvero, non si capisce come una università seria come quella torinese si sia piegata a questa pagliacciata sensa senso. Certo, nella città piemontese ormai la lobby lgbt domina anche politicamente, ma una volta quello era un territorio che andava orgoglioso della sua capacità di organizzare la resistenza. Invece oggi preferisce le più comode vie del conformismo. Poveri ragazzi, chissà su cosa saranno valutati agli esami da tali “professori”‘.

Eccola qui, la scontata e delirante sparata di Mario Adinfolfi contro il corso universitario di ‘storia dell’università’, che si terrà a breve al DAMS di Torino.
Una notizia che ha scatenato l’ultradestra nazionale, con Forza Nuova che ha ben pensato di esporre uno striscione contro il corso.
“La storia è una cosa seria, l’omosessualità no”, recita lo striscione appeso nella notte davanti ai cancelli di Palazzo Nuovo, a Torino, per una novità didattica in realtà già vista nel 2011, quando l’Università degli Studi di Milano, nella facoltà di Scienze Politiche, presentò il corso “Omosessualità: un mondo nel mondo”.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Gelido 26 Ottobre 2017 at 14:30

    divertente che di 5 anni di legislatura, con jobs act due leggi elettorali una riforma della costituzione e varie amenità che sentiamo criticare da tutti i fronti, lui si ricorda solo le unioni civili… se non è una monomania questa…

  • Patrick Padova 26 Ottobre 2017 at 3:00

    Il problema è di chi come te gli dà visibilità, non finirò mai di dirlo. Lui lo fa apposta, se nessuno se lo cagasse, smetterebbe.

  • Personcina 26 Ottobre 2017 at 0:08

    Ah, non è una cosa seria? Allora perché vanno ad accuparsi di cose serie invece di rompere il cazzo?

  • io lo amo 25 Ottobre 2017 at 21:45

    ahah Marione però è sempre lucidissimo e sopra le righe su. il fatto che un governo incapace in piena crisi abbia perso 5 anni x fare l’unica riforma di far sposare le finocchie x i posteri sarà molto emblematico. ..

  • chiaaa 25 Ottobre 2017 at 21:10

    Che schifo! Ma perché gente come Tiziano Ferro o Giorgio Armani non twitta qualcosa, non fa un video, non sgrida questi logori bastardi ignoranti???

  • Storico 25 Ottobre 2017 at 18:57

    La storia è una cosa seria: quelli come loro sono finiti a piazzale Loreto a testa in giù nel 1945, quelli come lui la saponificatrice di Correggio li faceva diventare saponette.
    Attendiamo il corso della storia

  • Fabri 25 Ottobre 2017 at 18:46

    Andrebbe denunciato per istigazione all’obesità

  • lorenzino 25 Ottobre 2017 at 18:28

    dicono bene, la storia è una cosa seria e loro per primi dovrebbero incominciare a studiarla un pochino più seriamente, in particolare quella del secolo scorso: si renderebbero conto finalmente che la loro ideologia di riferimento ha fallito miseramente ed è stata spazzata via così come si spazza via la merda dei cani dalla strada, buona soltanto per creare qualche coro da stadio o per rinforzare la propaganda elettorale di forze politiche che se va bene ambiscono al 2% …

  • Nicola 25 Ottobre 2017 at 18:04

    Di tutti i suoi deliri, uno dei più idioti e squallidi. Negare agli omosessuali non solo diritti e normalità, ma persino una storia. Quest’uomo non sa che dice, e fra l’altro è pure prolisso