Ryan Murphy, ‘con l’omicidio di Gianni Versace parlerò dell’omofoba America di quel tempo’

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“Stiamo cercando di parlare di un crimine visto come idea sociale. Versace, che è stata l’ultima vittima di Andrew Cunanan, non doveva morire. Uno dei motivi per cui ha potuto farsi strada in tutto il Paese, mietere vittime, molti dei quali erano gay, e scappare, è dovuto all’omofobia di quel tempo”.

Così Ryan Murphy è tornato a parlare di American Crime Story, The Assassination of Gianni Versace, attesissima serie che porterà in tv quanto accaduto quel maledetto 15 luglio 1997, quando lo stilista italiano venne ucciso a Miami.
Protagonisti Darren Criss, Edgar Ramirez, Penelope Cruz e Ricky Martin.

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Comments

  • Patrick Padova 11 Agosto 2017 at 3:40

    Beh indubbiamente le cose sono molto, ma molto diverse, ora. Comunque, se parla di Versace, è ovvio che parlerà di quello che è successo all’epoca, ma in questa serie Murphy fa sempre chiarissimi riferimenti alla contemporaneità nelle denunce sociali che fa.

  • Nic 10 Agosto 2017 at 14:29

    L’omofobia nell’America di quel tempo. E certo perché ora invece i gay li abbracciano per strada specie in America con quel parrucchino che hanno al posto del Presidente.