Dear Life, il nuovo video di Melanie C

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Come rispondere alle GEM, leggi 3 Spice Girls rimaste su piazza, dall’alto del proprio reiterato rifiuto all’ennesima reunion? Facile. Con un nuovo singolo, Dear Life, e un nuovo video. Qualitativamente niente di che, intendiamoci, ma brava Melanie, coerente fino all’ultimo con la propria carriera da solista.

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Comments

  • chiaaa 25 Novembre 2016 at 12:01

    Mmm…non è proprio così. Secondo me Melanie è molto delusa dall’insuccesso commerciale che ha avuto con gli ultimi tre album e sta cercando di salvare la sua carriera in corner pubblicando nuovi progetti, nella speranza di azzeccare una hit e di ottenere un altro “Beautiful Intentions”.

    Ai giornalisti racconta che “è a posto così, che non gliene frega niente se non venderà una copia” ma la verità è che di album in album sono sempre meno le persone che la seguono e che acquistano la sua musica… questo disco venderà meno di 10.000 copie in Inghilterra e forse ne farà 20.000 in tutto il mondo. Il “tour” inglese ha solo sei date…

    Sono numeri che renderebbero insoddisfatti pure un’etichetta indipendente di Torino con un ragazzino emergente sotto contratto.

    Riguardo le Spice: ha chiaramente detto che le piaceva l’idea ma che a 4 non si faceva giustizia alla band. In altre parole Melanie ha capito che in quattro non avrebbero avuto il successo che ottennero nel 2007. E non se l’è sentita di rischiare. Ed ha ragione! Avrebbero rischiato di “rovinare” un quadro perfetto.

    Tieni presente che il successo stratosferico che Victoria sta ottenendo nella moda sta mettendo in penombra il fenomeno Spice. Sulle scelte di Victoria ci sarebbe poi tutto un altro capitolo da scrivere…

  • treb 25 Novembre 2016 at 10:14

    Se parli così, non hai ben capito come Melanie C intende la sua musica e qual è la sua filosofia di vita: a lei non interessano album popolari, grandi concerti e riflettori. Se così fosse, non avrebbe esitato 1 minuto ad unirsi alla reunion delle Spice. A lei interessa la libertà: vuole fare quello che vuole, vuole spaziare dal pop-dance, al rock, all’r’n’b, dai musical al punk. Dopo tanto successo con uno dei gruppi più famosi della storia della musica il suo interesse ora è fare quello che le passa per la testa, Melanie C è un’artista libera, come ce ne sono pochissimi in giro. Se non capisci e apprezzi questo, non hai ben capito Melanie C.

  • HANDREAS 25 Novembre 2016 at 10:10

    album molto molto interessante!

  • chiaaa 25 Novembre 2016 at 8:10

    Amo le Spice e voglio bene a Melanie, ma sono molto perplesso riguardo la sua carriera solista.

    Aveva iniziato bene col primo album, vendendo 2 milioni e mezzo di copie in tutto il mondo, è caduta sul secondo dove la Virgin l’ha licenziata perché le 500,000 copie di “Reason” non soddisfacevano i requisiti minimi per investire ulteriormente su di lei.

    Dopo il “divorzio” con la major, con forza e coraggio, ha fondato la sua etichetta discografica su cui ha pubblicato il terzo sforzo, “Beautiful Intentions” che, nel suo piccolo, ha ottenuto un piccolo ritrovato successo: 1 milione di copie in Europa con grande clamore in Germania, Austria, Svizzera e Spagna…

    Dopo la parentesi Reunion delle Spice esce “This Time”, il suo quarto disco: un inaspettato flop colossale che le ha fatto vendere 150.000 copie (forse meno) in tutto il mondo (oramai è il caso di dire solo Europa). Un risultato che scoraggerebbe chiunque a continuare a far musica, dato che coi miseri tour che fa, malapena raccoglie mille persone a venue.

    Ma ciò non ha scoraggiato Melanie che, imperterrita, cinque anni dopo ha fatto uscire “The Sea”: album disastroso, che ha venduto sotto le 50.000 copie a livello mondiale.

    Tralasciando “Stages” un album di cover che hanno comprato solo i fan e i parenti, questo “Version of Me” non è destinato a fare meglio. Nonostante la promozione più vivace del solito, e un debutto interessante al #25 della classifica inglese, è riuscito a vendere poco più di 4.000 copie, per poi collassare al #140 la settimana successiva smerciandone poche centinaia…

    Sto ascoltando l’album in queste settimane e devo dire che non mi piace. La produzione musicale è discreta, a tratti banale, il primo singolo “Anymore” è buono, ma niente di esaltante. Lei secondo me non ha più la stoffa per fare la pop star. E poi diciamolo, sia vocalmente che a livello di immagine, non è per niente interessante. Funzionava con le Spice ora non più.

    Purtroppo senza il supporto di una major, che coi suoi soldi e investimenti riusciva a metterla in luce e a “posizionarla” coerentemente nel mercato del pop, Melanie non vale più nulla. E intendo proprio al livello economico.

    Riesce a continuare a fare dischi coi risparmi guadagnati dalle royalties delle Spice. E se qualcuno accetta di averla in trasmissioni TV o radio per promuovere l’album è solo perché è una Spice Girl.

    Di questi album ne farà uno ogni tot per far mantenere la sua carriera e per far vedere che “é ancora impegnata in musica” (che è il suo hobby) ma non le frutta assolutamente niente, anzi. Secondo me chiuso il bilancio, va in perdita.

    Concludo dicendo che non c’è niente di male…alla fine è la sua passione, è ricca, può permetterselo. Però è a tratti umiliante continuare così. Non so, onestamente, se riuscirà mai a impattare nelle radio e nelle classifiche come ai tempi di “Northern Star”.

  • chiaaa 25 Novembre 2016 at 7:44

    Quanti ORRORI che hai scritto. Il nome Spice Girls non attira? Ma sei matto?

    Io, da super fan, sono GRATO che non abbiamo usato il nome Spice Girl per questo osceno progetto.

    Soldi? Non ne hanno bisogno. E vedrai che non ne faranno col progetto a tre. Al massimo ci pagano le bollette. Venderanno ZERO e figurati se andranno in tour. Semplicemente se la grattano dalla mattina alla sera (specialmente Geri ed Emma) e volevano far qualcosa per l’anniversario dei 20 anni della band.

  • Rooster 24 Novembre 2016 at 22:21

    Il nuovo album è davvero interessante; un pop elegante e ricercato.

  • Valerio 24 Novembre 2016 at 18:32

    Non credo che la coerenza su questo punto sia sinonimo di “bravura”.
    Semplicemente lei ha deciso così.
    Capisco la necessità di soldi delle GEM (uno dei motivi del ritornare a far le Spice), ma sicuramente dietro c’è anche la voglia di far musica con le colleghe, e il nome Spice Girls attira, non c’è che dire.
    Voglio dire, se le Spice Girls hanno fatto un album in 4 senza Geri, non c’è scritto da nessuna parte che non possano farlo in 3. Che, fra l’altro, di Victoria non si sente la mancanza.