Melbourne, il memoriale su Taylor Swift diventa memoriale sul gorilla Harambe

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Travolto dalle immancabili polemiche, il memoriale australiano dedicato alla ‘morte artistica’ di Taylor Swift è andato incontro ad un inatteso colpo di scena, che l’ha visto tramutarsi in memoriale su … ‘Harambe’. Ovvero il gorilla ucciso in uno zoo americano dopo che un bimbo era caduto nel suo recinto.
Torno a ripetermi.
Qui c’è del genio.

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Comments

  • leo 22 Luglio 2016 at 1:00

    La swift ha più successo e nell’ultimo anno ha guadagnato più di Adele e di qualsiasi altra popstar (vedi tu stesso il post di una o due settimane fa a riguardo). Poi a prescindere da chi sta sul podio, sicuramente lei ha una carriera a gonfie vele attualmente confronto a 9/10 dello showbiz, quindi tutto le si può dire tranne che la sua carriera sia morta, perché negare questo sarebbe come negare che l’aria è trasparente

  • Boh! 21 Luglio 2016 at 22:09

    Va più forte? Adele chiama pianeta terra.

  • lorenzino 21 Luglio 2016 at 12:12

    a me la carriera artistica di taylor swift sembra tutt’altro che morta.
    mi domando piuttosto quando è iniziata quella di quest’imbianchino…

  • leo 21 Luglio 2016 at 11:07

    Domanda: in quale modo sarebbe defunta la carriera della swift che, antipatie e gusti a parte è quella che va più forte al momento. Se è morta la sua carriera allora la musica è un campo santo

  • CitizenKane 21 Luglio 2016 at 10:21

    Questa storia dare del “genio” alla qualunque, svilisce la forza della parola stessa. Un po’ quello che è successo alla parola “mito”, Roland Barthes insegna.