ONU, arriva l’esperto indipendente per combattere l’omotransfobia

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In una risoluzione approvata giovedì scorso con 23 membri a favore, 18 contrari e sei astenuti, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha votato per eleggere un esperto indipendente il cui esplicito e specifico obiettivo sarà quello di identificare, documentare e combattere l’omofobia e la violenza contro le persone LGBTQ in tutto il mondo. A guidare l’iniziativa un gruppo di paesi latino-americani, tra i quali Argentina, Brasile, Colombia, Cile e Messico.
Più di 620 organizzazioni non governative provenienti da 151 paesi di tutti i continenti hanno firmato una dichiarazione congiunta di sostegno, dichiarando che è tempo di ‘andare oltre le iniziative una tantum e alle solite misure frammentarie’, sottolineando come questo esperto dovrà provare a frenare “la violenza e la discriminazione basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”.
Sarà lui a dover raccogliere prove e dati legati all’omofobia, fungendo così da ponte tra il Consiglio dei diritti umani a Ginevra e le Nazioni Unite atrraverso una vera e propria istituzione nata per combattere la discriminazione. Questo esperto, al momento senza nome, avrà carta bianca nel tentativo di portare tutti i Paesi del Globo ad una totale apertura al mondo LGBT.
Compito più facile a dirsi che a farsi, visto che ad oggi sono ancora 73 i Paesi in cui essere omosessuali vuol dire essere ‘criminali’.

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