La SVIZZERA boccia il referendum CONTRO il matrimonio gay

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50,8% contrari contro il 49,2% di favorevoli.
Con queste percentuali al cardiopalma la Svizzera ha BOCCIATO il referendum lanciato dal Partito popolare democratico che chiedeva un cambio in Costituzione dell’attuale definizione di matrimonio in “durevole convivenza, disciplinata dalla legge, di un uomo e di una donna”.
“Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate”, il nome dato all’iniziativa popolare, che ha visto una partecipazione superiore al 63%.
Se fosse passato il SI’, è evidente, il matrimonio gay sarebbe diventato ‘incostituzionale’.
Un sospiro di sollievo è arrivato dall’Organizzazione svizzera delle lesbiche (LOS) e della Federazione dei gay (Pink Cross), secondo cui il matrimonio, in uno Stato liberale, dovrebbe essere aperto a tutti.
La Svizzera autorizza l’unione civile tra persone dello stesso sesso dal 18 giugno 2004, con il 58% degli svizzeri che si pronunciò in favore delle unioni civili nel 2005, garantendo alle coppie dello stesso sesso gli stessi diritti e le stesse protezioni riconosciute alle coppie eterosessuali, eccetto:

– L’adozione di bambini
–  fecondazione in vitro

Un po’ come in Italia, in sostanza, ma con 12 anni d’anticipo e due consultazioni referendarie favorevoli.

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Comments

  • Jeppy 29 Febbraio 2016 at 11:13

    quanto costa 1 pacco di barilla sotto casa tua? 5 franchi? E il caffè??
    Comunque seriamente non mi aspettavo che il partito della Leuthard avesse proposto questo quesito, pensavo fosse un’idea dell’Udc (anche se sono italiano, seguo la politica svizzera, e mi fa morire dalla curiosità il concetto di Consiglio Federale e di governo direttoriale che avete)

  • ChipsIsTopCheapIsDown 28 Febbraio 2016 at 23:27

    La questione era più sottile: in poche parole l’iniziativa del Partito Popolare Democratico (democristiani centro-destra) aveva come scopo dichiarato quello di abolire lo svantaggio fiscale di alcune coppie sposate che per varie ragioni pagano più tasse rispetto all’imposizione dei singoli non sposati. Condivisibile ma hanno cagato fuori dal vasetto, volendo a tutti i costi inserire nel testo di legge la definizione di matrimonio “solo tra uomo e donna”, una definizione che attualmente non c’è nella costituzione ma solo nel codice civile. Avrebbero potuto risolvere la disparità fiscale senza includere questa definizione nella legge, invece, siccome i sondaggi danno il consenso del 66% degli svizzeri al matrimonio per tutti, hanno pensato che l’unico modo per rompere i coglioni era di inserire questa definizione in un oggetto di voto che tocca la pancia (i soldi delle coppie etero) pensando che molta gente non avrebbe capito l’inghippo dietro. E infatti molti hanno votato per togliere la discriminazione fiscale senza sapere cosa avrebbe comportato per i cittadini omosessuali. Un gioco sporco e infimo degno dei bigotti. Infatti il parlamento svizzero è già a vuon punto con il matrimonio per tutti, per farlo basta cambiare il codice civile. Per cambiare la costituzione invece, e quindi cancellare quella frase che sarebbe stata scritta insieme alla legge, bisogna ripassare obbligatoriamente a una votazione popolare dove bisogna raggiungere sia la maggioranza di voti sia la maggioranza dei cantoni. Se la legge contro la disparità fiscale fosse passata avrebbe voluto dire uno stop forzato all’avanzata del matrimonio egualitario e quindi si sarebbe dovuto ritardare di qualche anno ancora quello che i cattolici temono, ovvero che due persone che si amano possano coronare il loro amore civilmente. Per fortuna tanti hanno capito il gioco sporco e per 50’000 voti abbiamo impedito l’ancoramento nella costituzione di una definizione retriva del matrimonio che forse è ancora valida solo in qualche dittatura asiatica e nel sedicente stato islamico. Ma la partita si è giocata sul filo del rasoio, hanno ottenuto la maggioranza dei cantoni ma non del popolo, che soprattutto nelle città ha votato no. Una grande soddisfazione perché abbiamo sbugiardato quello che era un vero ricatto: vi facciamo pagare meno tasse se impedite ai gay di sposarsi. Uno schifo che a confronto lo stralcio della fedeltà dalla cirinnà è una carezza. W la democrazia diretta.