#UnioniCivili, anche Monica Cirinnà cede e sposa il patto NCD-PD senza Stepchild

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“Sulle unioni civili da due anni giochiamo a scacchi e l’emendamento del governo può farci fare scacco matto. A chi? A tutti coloro che in modo dichiarato o in maniera subdola hanno ostacolato l’iter e a chi ci sfida al voto in aula con l’unico triste risultato di non averci fatto votare l’emendamento Marcucci che avrebbe messo al riparo i contenuti fondanti della legge compresa la stepchild adoption”. “In quell’emendamento da troppi ostacolato e considerato antidemocratico c’era la vera volontà e determinazione del Pd, quella di ottenere una legge piena di diritti per le coppie con il riconoscimento della genitorialità. Come ha detto bene Renzi ieri, questa volontà del Pd in Senato non ha i mezzi per essere approvata”. “Chi chiede di venire in aula a votare escludendo il maxiemendamento del governo deve sapere che non è una questione numerica di emendamenti (sono circa 500) ma di merito. In particolare di quelli che saranno sottoposti al voto segreto”.

L’endorsement definitivo al patto di Governo PD-NCD sulle unioni civili, con annesso stralcio della stepchild adoption, è arrivato.
Atteso e immagino non poco umanamente combattuto. Firmato Monica Cirinnà. Come più volte detto, legge SUBITO senza stepchild o legge ad altissimo rischio affondamento con stepchild. Costretti a SCEGLIERE quali diritti gettare a mare. A questo ci hanno ridotti.

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