Stepchild Adoption, prende posizione l’Ordine degli Psicologi

Condividi

Logo_Famiglie_arcobaleno

“Il vero problema nel crescere in famiglie omogenitoriali, ciò che le differenzia dalle altre famiglie, è il contesto più o meno omofobico nel quale vivono. Questo, sì, fa la differenza. Per il resto, saranno buoni genitori, pessimi genitori, come lo possiamo essere tutti”. “È innegabile che la decisione sul DDL Cirinnà sia politica. Ma è altrettanto innegabile che, una gran parte delle argomentazioni portate a favore della non approvazione del DDL – sono smentite da anni di ricerche scientifiche. Non esiste, se non nei codici culturali, un unico modello di famiglia. È chiaro quindi che il salto è culturale, del tipo di società che vogliamo e dobbiamo essere. Diventa altrimenti difficile comprendere tutto questo terrore che si è creato attorno a questo DDL”.

Pensieri e parole di Alessandro Lombardo, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte. Ovvero come tappare la bocca in pochi minuti a quei tanti, troppo imbecilli che hanno straparlato sull’argomento senza averne la minima competenza.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Personcina 22 Febbraio 2016 at 14:55

    Il problema è proprio questo. Senza la stepchild adoption si fa un passo avanti che riguarda le coppie omosessuali, ma un piccolo passo. Con la stepchild adoption, in Italia, si fa un salto culturale enorme e importante che riguarda TUTTI gli omosessuali, anche quelli che vivono da soli, che non hanno prole da adottare e che per questo pensano che per loro sia indifferente.
    Non è vero, cambia tantissimo, cambia a livello culturale perchè una delle cose più importanti nella società è crescere le generazioni future. E’ farsi carico di crescerle per costruire la società di domani. Ed è questo il vero motivo per cui questi maledetti non la vogliono e non vogliono nemmeno che le unioni civili siano giuridicamente equiparate al matrimonio. Non vogliono concedere agli omosessuali una responsabilità importante perchè rimangano ai margini della società e secondari nell’ idea di dignità che l’opinione pubblica ha di loro. Con o senza unioni civili.