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Gus Kenworthy, l’olimpionico sciatore di freestyle fa coming out

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Io sono gay. Wow, ci si sente bene a scrivere queste parole. Per la maggior parte della mia vita ho avuto paura ad abbracciare la verità su me stesso. Però recenemente sono arrivato al punto in cui il dolore della menzogna è più grande della paura di lasciarsi andare. E sono orgoglioso di aver finalmente lasciato l’armadio.
Ho lottato per venire a patti con la mia sessualità. Ho scoperto di essere gay quando ero un ragazzino, ma sono cresciuto in una città di 2000 persone, in una classe di 48 bambini, per poi passare al professionismo come atleta quando avevo 16 anni. Era qualcosa che non volevo accettare. Ho spinto via i miei sentimenti, nella speranza che si trattasse di una fase, ma il pensiero che venissi scoperto mi teneva sveglio la notte. Ero ansioso e depresso, ho anche pensato al suicidio. Guardandomi indietro è pazzesco vedere quanto sia cresciuto. Per la maggior parte della mia vita ho temuto il giorno in cui la gente avrebbe scoperto la mia omosessualità. Ora, non potrei essere più felice nel dirvi tutta la verità. Sono grato ad ESPN per avermi dato questa opportunità e ad Alyssa Roenigk per aver raccontato la mia storia al mondo. Penso al dolore che mi sono inflitto per tanto tempo e mi si spezza il cuore. Se solo avessi saputo quel che so adesso: che le persone ti amano, almeno chi davvero ti vuole bene, che rimarranno al tuo fianco, che tu sia etero o gay, e che coloro che non l’accetteranno saranno comunque persone che non meritano di far parte della vostra vita.
Un motivo per cui da piccolo ho avuto momenti tanto difficili è che non conoscevo nessuno nella mia posizione che potesse farmi da modello. Spero di esserlo io per le nuove generazioni, per plasmare l’onestà e la trasparenza mostrando agli altri che non c’è niente di meglio che essere se stessi‘.

Pensieri e parole di Gus Kenworthy, 24enne sciatore freestyle statunitense specialista dello slopestyle e dell’halfpipe, arrivato SECONDO ai Giochi olimpici invernali di Sochi, 4 volte a medaglia in Coppa del Mondo e con un culo da NOBEL.
Avanti un altro.


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