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Antonio Razzi sul palco del GAY VILLAGE, ma che c’azzecca?

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Gli uomini sessuali, ho avuto tre che lavoravano con me, quando io ero il capo operaio, e lavoravano con me. Perfetto. Sono grandissimi operai e non ho mai avuto problemi con queste persone”. “Questo del matrimonio, come direbbe l’amico Crozza, diciamo ‘non credo’. Possono tranquillamente vivere insieme ma non serve sposare. Alla fine devono vivere anche loro, non è che possiamo tagliare la testa e buttarla a mare. Se loro sono felici così. Io glielo consiglio da amico, state insieme ma non vi sposate, che magari dopo vi separate con arrabbiatura”. “Loro alla fine io lo considero come persone normali. Poi quello che non condivido, lo ha detto anche Dolce e Gabbana, è avere dei figli non è una cosa bella”.

Così nel corso degli anni parlò Antonio Razzi in ambito glbtq.
Per il surreale senatore di Forza Italia noi ‘uomini sessuali’ siamo in fondo in fondo ‘persone normali’, tanto dall’aver accettato l’invito a salire sul palco del Gay Village di Roma, ieri sera, per presentare la nuova versione remix della sua canzone dal titolo ”Famme cantà”.
Al suo fianco Vladimir Luxuria, che 12 mesi dopo l’ospitata show di Francesca Pascale è ricaduta sulla buccia di banana targata Forza Italia.
Perché cosa c’entri RAZZI con il mondo gay, detto tra noi, rimane un enorme punto di domanda.
”Lo faccio per beneficenza, il ricavato servirà a pagare l’operazione a Zurigo a un ragazzo di 23 anni di Pescara che, in seguito a un infortunio sul lavoro, è rimasto paralizzato”, ha precisato Razzi, per poi scatenarsi sul palco al fianco del corpo di ballo del Village.
Ora, volendo parafrasare la t-shirt del senatore cara Luxuria te lo dico da amico, famose i cazzi nostri e certa impresentabile gente lasciamola fuori’, che è meglio.

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