I matrimoni gay porteranno ad una nuova Babele, parla Monsignor Vincenzo Paglia

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Io sono rispettoso di tutte le individualità; dirò di più: per me ogni persona è sacra, in qualsiasi situazione si trovi. Ma da che mondo è mondo, la famiglia è formata soltanto da un uomo e una donna, con i loro figli. Bisogna evitare una nuova Babele”. “Dobbiamo prendere coscienza che su questo punto siamo chiamati a una battaglia radicale”. “È questa famiglia, marito e moglie con i figli, a creare e formare la società, la cultura, la storia e in definitiva un popolo. Ed è questa la famiglia che non va discriminata”. “Possono anche individuarsi altri modi di convivenza, applicando ad esempio in Italia l’articolo 2 della Costituzione la quale però all’articolo 29 individua con chiarezza cosa si deve intendere per famiglia. Purtroppo la società sembra votata al culto della egolatria, sul cui altare si è pronti a sacrificare tutto, in nome di un esasperato individualismo“. Via AdnKronos.

E certo.
Ora se chiama ‘individualismo’.
Siamo in due, ci amiamo, magari abbiamo anche un figlio ma non ci chiamate ‘famiglia’ perché potremmo tramutarci nella principale causa di una nuova Babele.
A monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ma mi faccia il piacere. Mi faccia.

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