Gay Street di Roma, il Tar boccia l’isola pedonale

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Per ora hanno vinto i residenti, gli albergatori, gli affittacamere e gli avvocati titolari di studi professionali.
L’isola pedonale della gay street romana va rimossa.
E’ illegale.
Parola del Tar del Lazio, che ha così riaperto al traffico via San Giovanni in Laterano, ovvero i celebri 200 metri ‘gay’ della Capitale.
“La determinazione con cui l’amministrazione capitolina ha attuato la pedonalizzazione risulta del tutto oscura quanto a presupposti giustificativi, finalità e iter istruttorio”, ha sottolineato il Tar.
A pagarne le spese proprio il Coming Out, il My Bar e quei localetti glbtq più vicini al Colosseo che avevano contribuito ai lavori di pedonalizzazione, sborsando qualcosa come 80.000 euro.
Ed ora? Ed ora c’è tempo per impugnare la sentenza al Consiglio di Stato, per 200 metri di strada che in passato, con il passaggio costante delle auto, aveva più volte creato non pochi problemi di ordine pubblico e anche di omofobia. E se non sono queste buone giustificazioni per pedonalizzare uno sputo di via, cari giudici, alziamo le mani.

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