Matteo Salvini al Popstarz di Milano – quando anche la serata gay diventa campagna elettorale

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Nella notte via Twitter tale Gab mi ha inviato via Twitter questa foto, che ci mostra Matteo Salvini, leader dell’omofoba Lega nonché schierato al fianco della fascista Le Pen in Europa, al Popstarz di Milano. Una serata gay per il secondo Matteo nazionale, riuscito nell’impresa di far risorgere un partito affossato dalle scorribande della famiglia Bossi cavalcando il populismo estremo, l’anti-europeismo e l’immancabile paura dello ‘straniero’.
Basta Padania e Roma Ladrona, in soldoni. La Lega si è fatta più scafata e più a destra di prima, con il ‘furbo’ Salvini che guarda ora persino al mondo glbtq.
D’altronde perché farsi immortalare in una discoteca gay del sabato sera quando in una città come Milano hai a disposizione centinaia di locali etero dove fare i tuoi porci comodi? Facile. Siamo in perenne campagna elettorale.
Trovato un Presidente della Repubblica e approvata una nuova legge elettorale potremmo seriamente tornare al voto, con Salvini sempre più impegnato a ‘ripulire’ l’immagine di un partito solo due anni fa sommerso dalla merda.
E allora che drink gayo sia prima di dar vita all’inevitabile fiumana di interviste sull’argomento, tra le altre cose proprio in settimana da lui ripreso con gioia:
Ognuno può essere coppia con chi vuole. Sono per riconoscere alcuni diritti agli omosessuali, come le pensioni, ci mancherebbe altro ma il matrimonio si ha tra un uomo e una donna e il bambino viene adottato là dove c’è una mamma o c’è un papà. Spero di non essere inquisito per omofobia e però non scimmiottiamo i matrimoni o non scimmiottiamo le due mamme e i due papà che fanno un figlio. Cancellare la figura della mamma e del papà per la figura di genitore 1 e genitore 2 è un’aberrazione“.

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