Glee 6 parte alla grande – è tornato Ryan Murphy

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E’ tornato Ryan Murphy, e si è visto.
Dopo due anni e mezzo di venerazione, il sottoscritto ha abbandonato GLEE alla 4° stagione.
Con la 5° la serie FOX ha raschiato il fondo del barile degli ascolti, tanto da confermare l’ultima stagione di sempre, la 6°, con solo 13 episodi al suo interno.
Ebbene dopo due anni di assenza ho ritrovato il Glee dei tempi migliori, quello scritto divinamente delle prime due annate.
Non è un caso che sia stato proprio Ryan Murphy, allontanatosi dalla sua creatore negli ultimi anni per dedicarsi ad American Horror Story, ad occuparsi delle sceneggiature dei primi due episodi andati in onda il 9 gennaio.
Puntate che hanno riportato tutti alla William McKinley di Lima, in Ohio, dove tutto era iniziato.

Non solo Rachel e Kurt, di ritorno dalla fallimentare New York per occuparsi dell’ormai sciolto Glee Club, ma anche Quinn, Puck, Mercedes, Artie, Santana, Brittany, Tina e persino Karofsky, l’ex bullo omofobo poi scopertosi omosessuale. E senza dimenticare Will Schuester, Blaine e la meravigliosa Sue Sylvester, più cinica che mai. Tutti insieme appassionatamente per chiudere un cerchio, mettere un punto all’epocale (e naufragata) storia d’amore tra Chris Colfer e Darren Criss, presentare nuovi volti tra ‘gay postmoderni e gemelli incestuosi’, ritrovare lo spirito del Glee Club letteralmente mandato al macero nel corso degli ultimi due anni e tornare a cantare. Come ai tempi andati, con i volti storici che tramutarono lo show, nel lontano 2010, in serie culto.
Il modo giusto per salutare baracca e burattini, anche se con un paio d’anni di ritardo.
Meglio tardi che mai.

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