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Barack Obama e lo storico discorso: «Stessi diritti a fratelli e sorelle gay»

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«Ciò che unisce la nostra nazione non è il colore della nostra pelle o l’origine dei nostri nomi, ma che tutti gli uomini sono creati uguali ed hanno diritti inalienabili. Il nostro viaggio non è finito. Non è finito finché i cittadini devono aspettare ore per votare, finché non troviamo un modo migliore per accogliere gli immigrati che ancora pensano che l’America è una terra di opportunità, finché studenti e ingegneri trovano lavoro anziché essere espulsi dal Paese, finché i nostri figli, dalle strade di Detroit alle tranquille vie di Newtown, non saranno curati, coccolati e sempre lontano dal pericolo. Il nostro viaggio non sarà finito finché i nostri fratelli gay non avranno gli stessi diritti degli altri. Fratelli e sorelle gay devono avere gli stessi diritti».
Un discorso storico, per coraggio, forza ed importanza, nel giorno del solenne GIURAMENTO, in una Washington blindata.
Dopo una campagna elettorale incentrata sui diritti dei gay, Barack Obama ha ora definitivamente tracciato la linea color arcobaleno.
Al resto del mondo, Italia in testa, il DOVERE di seguirla.
Grazie Presidente.


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