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Lotus di Christina Aguilera – la pagella/recensione di Spetteguless

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Ripendersi dopo un flop come Bionic, album definito ‘morto’ ancor prima di uscire, e realmente deceduto dopo poche settimane. Possibile? Christina Aguilera ha giustamente creduto di sì, vista anche la ritrovata popolarità grazie ad un talent come The Voice. Sperimentato il cinema, con Burlesque, e riassaporato il successo musicale grazie al feat. con i Maroon Five di un anno fa, la popstar tenta ora il tutto per tutto con Lotus, sesto album di una carriera partita a razzo e negli ultimi anni a dir poco precipitata nell’incubo delle retrovie. Ciò che balza subito agli occhi, detto tra noi, è la PROMOZIONITE che ha colpito in questi ultimi anni tutte le popstar di un’altra generazione, ovvero quella precedente all’avvento della rete.
Prima Britney Spears, poi Madonna ed ora la stessa Aguilera, hanno ‘pagato’ lo scotto con la novità del web, lanciando male e poco i propri prodotti. Il risultato? Vendite dimezzate rispetto al passato (quando va bene) e novità dell’ultima ora pronte ad azzannarle, come Rihanna, la Perry e ovviamente Lady Gaga. L’esperienza Bionic, da questo punto di vista, sembra non aver aiutato la Aguilera, visto l’inesistente promozione concessa al singolo di lancio, Your Body, letteralmente gettato nel nulla. Zero live o quasi, un video pubblicato settimane dopo la diffusione del singolo, una vendita su iTunes ritardata rispetto al leakkaggio del pezzo, e un risultato a dir poco scontato. Classifiche imbarazzanti, se paragonate alla ‘forza’ e al peso della proprietaria. Ma ora è finito il tempo dei giochetti, perché Lotus è dietro l’angolo ed un altro buco nell’acqua potrebbe davvero far definitivamente affogare Christina, costretta a macinare vendite e possibilmente ad accontentare fan e critici. Praticamente un’impresa quasi impossibile, da trapezista del pop. Difatti riuscita a metà. Perché Lotus è tanto, forse troppo. Lotus vuole essere tutto e spaziare il più possibile. Lotus è ricco di tracce, che con la versione Deluxe diventano sinceramente infinite, tanto da dividersi in maniera quasi perfetta la ‘qualità’ dell’album. Alta nella prima parte, sinceramente deludente nella seconda.

(DOPO IL SALTINO IL PAGELLONE)

La partenza è a razzo. Army of Me doveva essere il singolo di lancio. Altro che Your Body. E’ radiofonica, incalzante, tutt’altro che eccessivamente truzza, è potente, è Aguilera. Con Red Hot Kinda Love aumenta lo sbattimento, più ritmato e ballabile, più ripetitivo ma non per questo fastidioso. Anzi, Red Hot Kinda Love è solare, gioiosa, divertente. E’ cazzarona il giusto. E ci piace per questo. Con Make the World Move spunta l ‘amico Cee Lo Green. Ed esplode solo e soltanto una gran caciara, evitabile. Passata Yuor Body, con Let There Be Love torna Max Martin e la Christina più scontata nel voler partorire hit a tutti i costi. Ma non è affatto ovvio che ci sia riuscita. Perché Let There Be Love sembra un pezzo scippato dalle grinfie di Ke$ha. Potrà anche funzionare, ma non ha niente di innovativo, travolgente o anche solo realmente entusiasmante. Si balla, si sfrocia, tra un urletto e un acuto. Ma non si va oltre. Pausa. Momento di pausa. Dopo un simile poker, esplicitamente dance, Christina riprende fiato. E tira il freno a mano tirato con una prima semi-ballad. E’ Sing for Me. Ed è così piatta da lasciare interdetti. Quando si parte? Mai. Voce sublime, come al suo solito, e poi? Poco altro, fino all’arrivo di lei, il capolavoro dell’album. La Beautiful di Lotus, o forse dovremmo dire la nuova You Lost Me di bionicana memoria. Parlo di Blank Page, meraviglia delle meraviglie. Perfetta, emozionante, struggente. Te prende a cazzotti e te deprime. Inattaccabile. La speranza è che non faccia la stessa fine di colei che l’ha preceduta, 2 anni fa, andando a sbattere nel nulla. Avete smesso de piagne? Ve state a ricompone? Se sì, fate largo a Cease Fire. Qui cambia Lotus, prendendo un’altra strada, diversa, imprevedibile, forse fastidiosa. Come ci siamo finiti all’interno di un album targato Rihanna? Mistero. Ma è alla scucchiona che va immediatamente il pensiero con Cease Fire, tanto ‘inattesa’ quanto spiazzante. In positivo? Devo ancora capirlo. Traccia 10, arriva Around the World. Necessario andare oltre. Non riesco a tollerarla. Con Circles CriCri continua a far evolvere l’album. Ma in negativo (per quelli che sono i miei gusti musicali). Altro calo. Lotus sta scemando. Tocca a Best Of Me. Si tornano ad abbassare i toni, più pacati tanto nella voce quanto nella musica. Ma non basta un rullo di tamburi nel ritornello a trasformare il tutto in qualcosa di accettabile. Troppi gorgheggi. Christina esagera. E’ posseduta da un tacchino. Sgozzato. Ma il pezzo carbura. Si aggiunge la chitarra, un paio di archi, tanto da riprendersi nel finale. E chiusura sia. E’ tempo di Just a Fool, cantata in coppia con la star country Blake Shelton. Semplice, basica. Voce e duetto, che il sottoscritto venera persino quando sono Luisa Corna e Fausto Leali a cantare. Quindi non posso che prendere un fiammifero, accenderlo, ed ondeggiare come un coglione. Lotus standard edition finisce qui. Ma c’è sempre tempo per una versione deluxe, con altri tre inediti.
Il primo è inspiegabilmente finito in panchina. Perché Light Up the Sky è un amore di canzone. Una di quelle che funzionano. Eppure si trova in serie B. Mistero. Traccia numero 15 con Empty Words. Altra ballad. Ma decisamente meno potente rispetto a tutte le altre già ascoltate precedentemente. Almeno fino all’arrivo del ritornello. Che si fa sentire, per poi spegnersi tra una strofa e l’altra. Incompiuta. Chiusura. Quella vera. Con Shut Up. Ovvero quello che chiunque di noi urlerebbe alla Aguilera dopo un’ora e passa di acuti spacca timpani. Stiamo sanguinando dalle orecchie, Cristo, ma con garbo, perché abbiamo ascoltato buona musica. Ma solo a tratti. Shut Up, ad esempio, è decisamente uno scarto. E scarto doveva/poteva rimanere. Nel complesso, è un piacere poter riascoltare una voce tanto potente e una personalità così ingombrante, ma Lotus non esalta, non travolge, non innova, conquistando solo in parte. Nel complesso un prodotto apparentemente mal amalgamato, dalle troppe anime musicali, e senza una precisa linea produttiva. Cosa ne sarà del suo futuro? Alle chart e alla necessaria (ma tutt’altro che scontata) promozione della Aguilera l’ardua sentenza. Certo è che un secondo flop sarebbe sicuramente immeritato. Anche se oggi come oggi, mai dire mai… CriCri mia, grattate.

Lotus Intro – senza voto
Army of Me – 7,5
Red Hot Kinda Love – 7+
Make the World Move (feat. Cee Lo Green) – 5
Your Body – 7
Let There Be Love – 6,5
Sing for Me – 6+
Blank Page – 9
Cease Fire – 7,5
Around the World – 5,5
Circles – 5,5
Best of Me – 7 –
Just a Fool (feat. Blake Shelton) – 6,5

Light Up the Sky – 7+
Empty Words – 6,5
Shut Up – 5
Your Body (Martin Garrix Remix) –non classificato

Voto finale: 6.5

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