Tutti contro Lucia Annunziata: ma lo vogliamo dire che l’associazionismo glbtq è arrivato alla frutta?

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Silenzio totale dinanzi alle minchiate dei Soliti Idioti, in prime time, su Rai, davanti a 15 milioni di italiani.
Ed un polverone IMBARAZZANTE per una frase esplicitamente forzata di Lucia Annunziata, su TeleLombardia, da Michele Santoro.
L’associazionismo gay italiano non ci sta più capendo un cazzo.
Ormai è evidente.
Vivono in una realtà parallela, fatta di saune, locali, after e tessere da sottoscrivere per far cassa.
Quest’oggi è infatti esploso un ASSURDO delirio contro l’Annunziata, colpevole di aver detto questa frase durante l’ultima puntata di Servizio Pubblico:
“Difenderei Celentano anche se questi avesse sostenuto che i gay sono da mandare al campo di sterminio”.
Una evidente IPERBOLE, sicuramente infelice, innegabilmente forte, ma tutt’altro che diffamante se non addirittura omofoba, visto e considerato da CHI è stata pronunciata, ovvero da Lucia Annunziata. Eppure in 24 ore è successo il putiferio:
Se Lucia Annunziata ha l’ambizione di rimarcare una sua differenza culturale e di linguaggio da un personaggio non nuovo ad affermazioni becere come Ciarrapico, trovi come rimediare . E non sarà semplice, soprattutto perché il riferimento all’Olocausto rivela ulteriore mancanza di rispetto nei confronti di chi l’Olocausto l’ha vissuto ed estrema leggerezza nel trattare una pagina spaventosa della storia umana“, ha tuonato Paolo Patanè, Presidente Arcigay.
Lucia Annunziata appare non come un improbabile paradosso ma come l’ennesima cruda dimostrazione di quanto indietro siamo in Italia. Invitare a mandare i gay, o chiunque altro, ai campi di sterminio, si colloca ovviamente ben al di là dell’ambito della libertà di espressione e l’esempio portato è persino offensivo per la memoria delle decine di migliaia di vittime omosessuali che nei campi di sterminio ci sono stati davvero e ci sono morti. Il rispetto per tutte le vittime dell’odio nazista deve essere massimo, sempre, e riteniamo che mai e giustamente l’Annunziata avrebbe osato giocare sul paradosso utilizzando gli ebrei o i partigiani. Le scuse migliori, per onorare le vittime dell”Olocausto’, sarebbero quelle di dedicare una puntata della sua trasmissione proprio a questo tema, così poco conosciuto e sul quale evidentemente si compiono ancora scivoloni inaccettabili“, ha sottolineato il Mario Mieli.
Confondere la libertà di espressione con la libertà di fare apologia dell’omofobia rievocando una delle pagine più buie della storia come il nazifascismo è operazione molto pericolosa soprattutto se fatta in un contesto televisivo dove non c’è diritto di replica La giornalista si ispiri piuttosto a paesi che ben conosce come gli Stati Uniti dove i gay hanno diritti civili e che il nazifascismo l’hanno combattuto e vinto. In Italia l’omofobia e la comunicazione omofoba di molti rischiano di generare invece una cultura dell’odio e della discriminazione anche perché i gay sono ignorati dalla legge sia nei loro diritti di coppia che nella lotta all’omofobia“, ha continuato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.
Una barzelletta? No, tutto vero.
Travolta dalle polemiche, la stessa Annunziata ha DOVUTO prendere parola sull’argomento:
La frase che ho pronunciato era a mio parere chiaramente paradossale e veniva alla fine di un discorso in cui ho preso nettamente le distanze dall’attacco alla stampa cattolica e non, portato avanti da Celentano. Ho difeso la libertà di espressione dell’artista, ma ho usato l’esempio – di proposito estremo – della ferocia antigay per rendere più chiara l’esistenza anche di una contraddizione fra questo diritto e il merito delle opinioni che si esprimono“.
Ora, dico io, era davvero così COMPLICATO arrivare ad abbracciare questa EVIDENTE spiegazione?
Possibile che nella settimana che ha visto I Soliti Idioti, Gianni Morandi, Giovanardi e Ciarrapico spalare MERDA sul mondo gayo, chi in maniera diretta e chi più o meno indiretta, l’associazionismo glbtq nazionale sia riuscito a smuovere mare e monti solo per una fottuta IPERBOLE di LUCIA ANNUNZIATA?
Detto tra noi, sono candidamente sconcertato. Il movimento glbtq italiano è in mano al NULLA.

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