Padova diventerà «gay friendly»

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Tra le tante news omofobe di stampo italico ce n’è una che va decisamente sottolineata. Perché Padova, nel cuore del Veneto leghista, sarà la prima città tricolore a chiedere il riconoscimento ‘gay friendly’. Dopo il BOOM del Padova Village, che in questi ultimi anni è cresciuto in maniera considerevole, Etta Andreella, rappresentante del Consorzio di promozione turistica della città, ha annunciato la clamorosa iniziativa.
«Siamo la prima città in Italia a chiedere questo riconoscimento. Adesso lavoreremo con gli alberghi e i locali per portare avanti questa iniziativa». Perché il turimo gay TIRA, e porta soldi. Nel resto d’Europa l’hanno capito praticamente TUTTI, tranne l’italiotta bigotta e appecorata ai voleri del Cupolone. Ancora più esplicito l’assessore all’ambiente della città Alessandro Zan:
«E’ una grande opportunità economica, che in un momento di crisi può aiutare l’economia padovana». D’altronde in due mesi in 100,000 hanno pagato il ticket d’ingresso per il Padova Village, che ha chiuso i battenti con Patty Pravo, con migliaia di omosessuali in arrivo da tutto il nord Italia. Della serie “ogni tanto una fottuta buona notizia di stampo omosex si riesce a scovare“. Grande Padova.

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