E’ Roma VIOLENTA: AGGUATO omofobo fuori il Gay Village

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Un morto a Rione Monti. Pestato a sangue in strada perché faceva troppo rumore. Un agguato omofobo fuori il Gay Village, con tanto di assalto ai froci (fonte LaRepubblica). In poco meno di 24 ore Roma torna sulle pagine dei quotidiani per una deriva sempre più violenta e pericolosa. Salito in Campidoglio 3 anni fa sull’onda emotiva dello stupro di Tor di Quinto, e grazie alla scellerata candidatura di Rutelli da parte di Veltroni come suo diretto sfidante, Gianni Alemanno fino ad oggi ha fritto l’aria. Nient’altro. Dopo le ormai ‘abitudinarie’ violenze scattano sempre le classiche dichiarazioni di sostegno alle vittime. Ma questo non basta, non più, dinanzi ad una palesa inadeguatezza nell’amministrare una grande città come Roma. Perché la ROMA VIOLENTA è tornata a farsi sentire. E non solo con il tragico episodio di Monti, ma anche fuori il Gay Village. Perché due anni dopo Svastichella le bestie sono tornate alle porte della manifestazione romana. Una decina di persone, armate di bastone, ieri notte avrebbero creato il panico. Un ragazzo, volontario del circolo Mario Mieli, sarebbe stato circondato e inseguito fuori il ‘locale’, al grido “andate via FROCI DI MERDA“. Oggi nella Capitale è Festa, perché San Pietro e Paolo, ma ci sarebbe solo che da BOCCIARE senza se e senza ma un’amministrazione che ha passato l’ultimo anno a spalare MERDA nei confronti del Presidente di Provincia, Nicola Zingaretti, indicato da TUTTI come il prossimo sfidante per la principale poltrona del Campidoglio, senza fare praticamente altro. Gianni Alemanno prometteva PULIZIA, STRADE NUOVE e SICUREZZA. In 3 anni ha trasformato la città in un mondezzaio, con strade sempre più dissestate, stupri all’ordine della settimana, piazze lasciate in mano ai delinquenti e attacchi omofobi continui.. Questa è la Roma targata PDL, la Roma che oggi festeggia i suoi patroni, quando in realtà non ci sarebbe proprio nulla da festeggiare, se non dinanzi a delle immediate dimissioni da Sindaco, che purtroppo non arriveranno mai.

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