L’ArciGay Roma NON cambia

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Sempre gli stessi.
Quest’ultimo weekend poteva aprire NUOVI SCENARI e portare una ventata di aria fresca all’interno dell’ArciGay romano ma purtroppo così non è stato.
C’era da votare la nuova nomenclatura e da mandare in pensione la vecchia, ma si è ben pensato di riconfermare il GRUPPONE che tanto ha detto e poco ha fatto in questi ultimi anni nella capitale.
Addirittura con il 90% dei voti dei soci presenti è stato riconfermato presidentissimo Fabrizio Marrazzo, che avrà così a disposizione ancora 5 anni per poter metter su teatrini di protesta a suon di commerciale nel cuore della GayStreet, tra un comunicato vittimistico, una sbraitata senza senso e un’altra guerra TRA BANDE con DiGay Project e Mario Mieli. Su 15000 iscritti all’ArciGayRoma in QUANTI saranno andati a votare? Si dice meno di 300 ( amici di… ), e questo è il dato che più mi tutti mi deprime. Quel 90% assume contorni completamente differenti, ed è giusto sottolinearlo. Non è un PLEBISCITO ma semplicemente una vittoria farlocca nata con i voti di tutti quelli che non erano così delusi e INCAZZATI da preferire lo starsene a casa invece che l’andare a votare… a suon di TANTO CHE CAMBIEREBBE?
Non conosco Marrazzo, se non di vista, ma quello che ho visto, letto e sentito con le mie orecchie negli ultimi 5 anni non mi è decisamente piaciuto. L’ho sempre considerato troppo poco ‘professional’ per una carica simile, sempre troppo poco ‘organizzato’, con discorsi fatti A BRACCIO durante le manifestazioni, con la conseguenza di dire MALE sempre le stesse cose, sempre troppo ‘vittimistico’ ( e qui mi schiero con la Battaglia… ) e sempre troppo ‘polemico’, anche quando non ce n’è il bisogno e si rischia di finire nel ridicolo. Fosse dipeso da me MAI l’avrei riconfermato alla Presidenza dell’ArciGay romano, ma visto che questo è successo e visto che per altri 5 anni sarà lui a doverci rappresentare in determinati contesti, politici e mediatici, che mi zittisca e mi smentisca pure con I FATTI.
Sarò felicissimo di fargli tutti i complimenti possibili se eviterà di farci fare la fine dell’immobile e millenario Colosseo che una sera si e l’altra pure ci scruta con invidia, ridendo sotto i baffi perchè sicuro che, considerando l’andazzo, a breve anche noi faremo parte di quel monumentale panorama.

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