HairSpray, per le mie recensioni (si lo so, spesso da querela!)

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HairSpray
Baltimora, Anni 60.
Tracy è una ragazzina bassotta e cicciottella dalla vitalità debordante, che ha come unico sogno quello di poter ballare.
Canta e balla da mattina a sera, non perdendosi mai l’appuntamento pomeridiano con il mitico Corny Collins Show, programma musicale della tv locale.
Tracy sogna di poter entrare a far parte in pianta stabile del programma, per poter così conquistare il cuore del dancer Link, ma la madre, casalinga oversize rimasta con il cervello agli anni 50, tenta in tutti i modi di ostacolarne i piani, fino a rimanerne completamente coinvolta…
Remake del FANTASTICO Grasso è Bello di John Waters, questo HairSpray è una spruzzata di divertimento allo stato puro!
Tentare di riportare in vita un classico come lo stracult di Waters non era semplicissimo, ma Shankman, il regista, appoggiandosi al musical partorito da Broadway, ci riesce in pieno, con una pellicola deliziosa, danzereccia e divertente, che si fa vedere con enorme piacere.
A bucare letteralmente lo schermo è la burrosa Nikky Blonsky, capace di irradiarlo di un’allegria contagiosa, scena dopo scena, grazie ad una fisicità imponente ma incredibilmente agile, ad un sorriso abbagliante e ad una voce spettacolare.
Ma è tutto il cast ad essere semplicemente perfetto!
John Travolta versione donna non si era mai visto, e anche lui supera a pieni voti l’esame!
Prendere in mano il ruolo che fu dell’indimenticabile Divine era un compito tostissimo, ma John ci riesce a meraviglia, regalandoci addirittura nel finale un numero di ballo d’alta scuola, semplicemente memorabile.
Stupiscono in positivo anche Zac Efron, bravo nel ballo e soprattutto nel canto, autoironico al punto giusto, James Marsden, nell’interpretazione migliore di tutta la sua carriera, mentre sono delle semplici conferme la divina Michelle Pffeifer, diabolica e malefica come in Stardust, e la giunonica Queen Latifah, già vista cantare e ballare, divinamente, in Chicago.
Se a questi poi ci mettiamo anche Christopher Walken, Brittany Snow, Elijah Kelley e Allison Janney chiudiamo un quadro interpretativo praticamente perfetto, dove tutti hanno fatto a gara per recitare meglio degli altri.
Il tema di fondo, quello di un’America razzista, divisa ancora tra bianchi e neri, presente nella pellicola originale, viene ovviamente mantenuto, con tanto di marcia di protesta, mentre spicca in maniera ancora maggiore il messaggio che chiunque di noi possa realmente riuscire a raggiungere qualsiasi obiettivo, purchè lo voglia.
Che tu sia grasso, di colore, brutto, omosessuale, anticonformista, comunque non devi porti limti, perchè ogni barriera è superabile, nessuna è indistruttibile.
La forza della pellicola poi sta proprio nelle canzoni… si balla e si canta praticamente SEMPRE!
Un Musical con la M maiuscola come non se ne vedevano da tempo, senza particolari invenzioni registiche, senza quel montaggio serratissimo che da Chicago in poi ha imperversato nel genere, con inquadrature coreografate finalmente in campo largo, e non solo con primissimi primi piani, infarcito di canzoni allegre, divertenti e orecchiabilissime, di costumi colori pastello stile anni 60, scenografie perfette e pettinature cotonate da guiness dei primati!
Il sottoscritto ha battuto il piedino sotto la poltrona per 2ore consecutive, e all’uscita, come TUTTA la sala, se n’è andato a passo di danzaesiste un risultato migliore per un musical? Direi proprio di no!

Voto:7,5

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