25 anni fa moriva Laura Palmer – omaggio al mito Twin Peaks

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E’ il mattino del 24 febbraio 1989 quando il corpo di Laura Palmer viene rinvenuto a riva dal pescatore Pete Martell, dando inizio alle indagini dell’FBI ed alle vicende narrate nella serie Twin Peaks.
Esattamente 25 anni fa moriva Laura Palmer, mitologico personaggio creato dalla contorta e geniale mente di David Lynch.
L’8 aprile del 1990 la prima storica puntata della serie andò in onda negli Stati Uniti d’America, cambiando per sempre l’Universo televisivo. Perchè nulla più fu come prima.
Il 9 gennaio del 1991 Canale 5 sbancò l’auditel grazie al tanto atteso approdo in Italia, accompagnato da una martellante campagna pubblicitaria.
Avevo 9 anni e quei delinquenti dei miei genitori mi permisero di vedere Twin Peaks sin dalle prime scene, perché conoscevano il mio amore per il genere horror. Fu amore a prima vista. E trauma. Per almeno 3 anni ebbi il terrore di prendere l’ascensore, perché impaurito dall’idea che Bob, li mortacci sua, potesse spuntare fuori dall’angolo. E uccidermi.
Eppure Twin Peaks divenne una droga. Tutte le settimane l’appuntamento era fisso, con mia madre, mia sorella, mio padre. Davanti a loro fingevo di non aver paura, per poi non dormirci la notte. Ma non potevo farne a meno.
Chi ha ucciso Laura Palmer?‘ fu il quesito tormentone che per oltre un anno il mondo intero si pose, secondo solo all’indimenticato ‘Chi ha sparato a J.R.?‘ targato Dallas. Fino allo svelamento del colpevole avvenuto durante la seconda stagione, per circa metà inutile. Perché Lynch non aveva nessuna intenzione di girarla (addirittura 22 puntate contro le 8 dlela prima), ma la rete lo chiedeva. E i soldi sborsati furono tanti. 30 episodi complessivi, 3 Golden Globes e 2 Emmy Awards, oltre a un Telegatto, un prequel per il cinema (Fuoco cammina con me), un tema musicale mitologico (firmato Angelo Badalamenti, avevo la musicassetta originale) e una serie di puntate memorabili, per inventiva, tensione, paura, coraggio, scrittura, regia.
Sheryl Lee, all’epoca 23enne, prestò il proprio volto a quella bella liceale diciassettenne che conduceva una doppia ed insospettabile vita, tanto da morire per mano del padre (spoiler!), posseduto da Bob.
Il 24 febbraio del 1989.
Precisamente 25 anni fa. E non sentirli neanche lontanamente.

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