Emergono le cifre dei contributi economici statali stanziati per le aziende di Chiara Ferragni e le polemiche aumentano di ora in ora.
Secondo quanto riportato da Dillinger, Enrico Mentana avrebbe pubblicato le cifre effettive stanziate per aiutare economicamente le attività appartenenti all’influencer più conosciuta d’Italia.
L’inchiesta giornalistica portata avanti da Open, avrebbe quindi fatto luce sui reali aiuti economici ricevuti dalla Ferragni in relazione alle leggi sui ristori per le imprese nel periodo più buio per l’Italia. Parliamo infatti del Covid, che mise in ginocchio molte imprese e alcune hanno dovuto addirittura abbassare per sempre la saracinesca.
Senza girarci troppo intorno, Mentana ha lanciato la bomba rivelando le cifre percepite da Chiara per le sue aziende, aiuto che sarebbe poi continuato anche nel 2023, arrivando ad un totale di 1,67 milioni di euro.
Cifre da capogiro che hanno di certo fatto storcere il naso a molti. Ci sono state infatti molte imprese che in quel periodo di difficoltà, per le restrizioni e non solo hanno dovuto chiudere. Le polemiche ovviamente hanno infuocato l’opinione pubblica, che sottolinea come sia ingiusto che questi soldi siano stati ceduti proprio alle sue tre aziende.
Le polemiche su Chiara Ferragni
Le società di Chiara Ferragni vanno a gonfie vele e non sembrava nemmeno che durante il periodo di pandemia avesse risentito di un calo considerevole, ma nonostante ciò sembra che l’influencer abbia ricevuto qualche aiutino economico.
Nonostante l’obiettivo di questo 2023 è 40 milioni di euro di fatturato, sembra che la giovane imprenditrice riceverà dei finanziamenti pubblici ancora legati alle leggi post Covid. Già l’anno scorso riuscì a raggiungere il traguardo dei 33 milioni di euro e non sembrano esserci ostacoli nemmeno per l’obiettivo di quest’anno.

Chiara Ferragni- Spetteguless.it
Nonostante i numeri in evidente crescita, la Ferragni, secondo alcune notizie, che anche quest’anno risulta aver ricevuto un sostegno economico dai finanziamenti pubblici, legati ancora alle leggi post Covid. C’è infatti chi scrive e commenta sui social scrivendo:
“è una vergogna!”
Ad oggi sono tre le società del gruppo di proprietà di Chiara Ferragni: la Fenice srl, la Tbs crew e la Sisterhood. Le prime due inoltre avrebbero, nel giro di un anno, duplicato il loro fatturato.
Era quindi scontato aspettarsi delle polemiche per gli aiuti ricevuti in un periodo dove tante attività avevano realmente bisogno di un sostegno per pagare le bollette e gli affitti delle proprio attività.
Sembra, secondo quanto rilasciate dall’Istat, che in quel periodo di terrore e di disperazione, più di 16mila imprese abbiano dovuto chiudere per sempre. Risulta quindi ovvio ragionare sul fatto che i soldi concessi all’influencer, sarebbero potuti servire a qualcuna di queste imprese. Va però sottolineato che il sostegno ricevuto è dettato dal fatto che le sua aziende sono entrate di diritto nella lista dei beneficiari e che quindi non è corretto prendersela con Chiara Ferragni, ma ogni scusa è sempre buona per andarle contro.