Il direttore Coletta difende Da Grande dal flop Auditel: “Colpa della pallavolo, a me i numeri non interessano”

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Intervistato da La Stampa, il direttore di Rai1 Stefano Coletta ha difeso con le unghie e con i denti Alessandro Cattelan e Da Grande, gigantesco flop di questo inizio di stagione Rai. E non poteva essere altrimenti, visto e considerato che è stato Coletta a volere Cattelan, è stato Coletta a lanciare lo show come ‘evento’, affidandogli una barca di denaro, super ospiti, studio monster e programmazione ad hoc, fuggendo dal sabato di Maria De Filippi. Poi però è arrivata la finale di pallavolo Italia vs. Slovenia, che a detta di Coletta avrebbe inciso pesantemente sulla performance Auditel di Da Grande.

“Sono molto soddisfatto del prodotto. La prestazione di Cattelan ha subito gli effetti di un evento imponderabile, la finale degli Europei di pallavolo su Rai3. Ma la prestazione di Cattelan è stata rigorosa, nel segno di quell’innovazione a cui aspiriamo e che continueremo a perseguire. Cattelan avrebbe potuto convogliare su Rai1 una quota di pubblico giovane e maschile, che invece si è trasferito fino al quinto set sulla nostra squadra di volley. A me i numeri non interessano, non sono mai interessati. Credo che Cattelan abbia caratteristiche di un performer e un intrattenitore dell’oggi, questo show risponde all’esigenza di un varietà attualizzato: finalmente ho rivisto il balletto, ho rivisto un conduttore che sa cantare,  sa muoversi bene in scena, che intervista con una cifra davvero innovativa”.

Me cojoni, mi verrebbe da dire, aggiungendo che il direttore della prima rete pubblica NON può in alcun universo parallelo fignere che i numeri non siano importanti, perché c’è Rai Pubblicità che vive grazie proprio a quei numeri. A Coletta sono piaciuti i ragazzi de Il Volo, che a suo dire si sono messi in gioco in una mezz’ora semplicemente infinita che avrà fatto fuggire migliaia di telespettatori, ma ha fortunatamente confessato che no, il programma NON è perfetto. “Ci sono tante cose da aggiustare, tempi troppo lunghi di alcune parti da rivedere e trattamenti da mettere a punto, ma la direzione è quella giusta”. Quindi, cosa aspettarsi dalla 2a puntata di domenica?

“Sperando di non avere altri eventi contro, mi aspetto quello che ci siamo detti, il 16%”. Insomma  Coletta vorrebbe un Cattelan a reti unificate, con il resto della tv in vacanza, facendo passare il surreale messaggio che un 16% per un programma simile, così pompato, così costoso, così arricchito da ospiti e dichiarazioni fantasmagoriche, possa accontentarsi del 16%. Se ne riparla lunedì mattina.

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