Addio a Ernesto Assante: il critico musicale aveva 66 anni

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Ernesto Assante è morto a 66 anni colpito da un ictus. Il mondo del giornalismo è in lutto: l’uomo ha dedicato una vita all’approfondimento musicale.

Assante Lauro

È morto Ernesto Assante (ANSA-Spetteguless.it)

Ernesto Assante muore a 66 anni, un ictus gli è stato fatale. La corsa in ospedale. Tutto in 24 ore, ma non c’è stato nulla da fare. Un vuoto incolmabile sul piano professionale, ancor più su quello umano. Sempre presente, disponibile e preparato. Non è scontato nell’epoca in cui si scrive di tutto parlandone ancora di più: uno dei pochi che suggeriva, approfondiva, analizzava.

Anche quando non c’era bisogno di aggiungere altro. Lui trovava, scrutava, scopriva. Tanti gli artisti che ha recensito, le cose di cui ha parlato, gli aneddoti che ha riportato a galla. Tutto secondo un unico, invalicabile, principio. Quello dell’armonia. Rispettare sé stessi per rispettare gli altri. Assante sapeva che le parole erano armi e lo sono ancora, per questo le usava in modo preciso e tagliente come solo chi è davvero preparato sa fare.

Ernesto Assante muore a 66 anni colpito da un ictus

Non soltanto informazione, ma anche analisi e approfondimento televisivo. Prima con Repubblica, dove ha portato e sviluppato Web Notte, insieme a Gino Castaldo. E poi su Raiuno con i documentari dedicati ai grandi della musica: da James Brown a B.B. King, fino a Tom Waits e David Byrne.

Assante morto

Il giornalista stroncato da un ictus (ANSA-Spetteguless.it)

Nomi che sono tutto, ma grazie a lui erano ancor di più. Sapeva riportare quello che sembrava essere rimasto in soffitta: un “archeologo” della musica, in grado di rimettere insieme i pezzi e dirci dove siamo. Lo ha fatto anche con Renzo Arbore, quando collaborava per Ieri Oggi e Domani. Ancor prima per Domenica In e più recentemente per Una Storia da Cantare, con Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero. Senza dimenticare l’esperienza di Ci Vuole un Fiore al fianco di Francesca Fialdini e Francesco Gabbani.

Il cordoglio di amici e colleghi

Quasi mezzo secolo a Repubblica per indicare la strada a tanti che ci sono e altrettanti che verranno. Renga, Ligabue, Linus, Max Giusti. Solo alcuni degli amici incontrati verso il cammino che oggi gli rendono omaggio, dato che in un giorno come questo persino il suono delle campane a morto è meno profondo. Visto che manca Assante a commentare. Forse, davvero, sono finite le parole. Ma non gli insegnamenti che resteranno al pari delle ultime note sul pentagramma, quelle che sembrano non andare via mai. Proprio come la voglia di Ernesto che intendeva soltanto continuare a sorridere. Lo farà in un posto speciale, in cui la musica è perenne e serve per alimentare il ricordo di chi lo ama ancora.

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