I miei 10 migliori film del 2021 (usciti in Italia)

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È stata la mano di Dio

Il miglior Paolo Sorrentino, quello più intimo. Per quanto mi riguarda, il miglior film del 2021 con ampio distacco sulla concorrenza. Dannatamente divertente, drammaticamente emozionante, straordinariamente nostalgico e sincero. Semplicemente bellissimo.


The Father

In Italia è arrivato solo nel 2021, dopo aver vinto due più che meritati premi Oscar, il folgorante esordio alla regia di Florian Zeller, trainato dal miglior Anthony Hopkins di sempre. Pellicola incredibile per scrittura e messa in scena.

West Side Story

Solo Steven Spielberg poteva osare l’inosabile, ovvero rifare il musical più famoso di tutti i tempi, 60 anni fa vincitore di 10 premi Oscar. Un azzardo, una follia, ma al tempo stesso una meraviglia visiva, scenografica, coreografica, registica.


The Green Knight

Niente cinema d’Italia per la nuova fatica di quel fenomeno chiamato David Lowery, sbarcata direttamente su Amazon Prime Video. Perché si può fare il fantasy d’autore. Non per tutti, ma per quei pochi è straordinario.


Scompartimento N. 6

Candidato finlandese agli Oscar, Scompartimento N. 6 è la storia d’amore di questa stagione cinematografica. Perché inusuale, straniante, mai scontata. Un film sui rapporti umani e sulla solitudine, su due anime alla deriva che casualmente si incontrano a bordo di un treno. Fondendosi l’una all’altra.


Petite Maman

Celine Sciamma è una benedizione cinefila. Nessuno come lei sa raccontare storie con bimbi protagonisti. 10 anni dopo il folgorante Tomboy, il meraviglioso bis.

Il Potere del Cane

Jane Campion, Jonny Greenwood e Benedict Cumberbatch. Basterebbe questo per inquadrare Il Potere del Cane, premiato a Venezia e in odore di pioggia di nomination agli Oscar. Più che meritate. Il ‘nuovo’ West, l’omofobia, la repressione. Tutto concentrato in 125 minuti che arrivano dritti come un pugno allo stomaco.


tick, tick…Boom!

L’esordio alla regia di Lil Manuel Miranda è sorprendente, perché questo biopic sul genio che ideò Rent è lontano dalla solita lineare Hollywood che quasi mai riesce ad andare oltre il didascalico nel ripercorrere la vita di chicchessia. E invece tick, tick…Boom! riesce nell’impresa, affidandosi al miglior Andrew Garfield di sempre.


Il capo perfetto

C’era chi aveva storto il naso dinanzi alla Spagna, che ha preferito questo film al nuovo Pedro Almodovar per rappresentarla agli Oscar. Ma una volta visto, il perché è diventato lampante. Il Capo Perfetto è una bomba di cinismo, un tornado di amare risate con un Javier Bardem monumentale.


Drive My Car

Fosse durato 40 minuti di meno, avrebbe ampiamente meritato la Top3. Ma il cinema non è la televisione e questa ossessione dalle infinite lunghezze figlie della serialità televisiva deve trovare la parola fine, prima o poi. Esiste il montaggio, cari registi. Tagliate, pulite, accorciate. Ne gioveranno tutti.


Special guest animata: I Mitchell contro le macchine

Il lungomentraggio più travolgente dell’anno. Esilarante, intelligente, graficamente splendente. Addirittura superiore a Luca della Pixar e a Encanto della Disney? Probabilmente sì.

 

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